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venerdì 21 settembre 2012


EQUINOZIO AUTUNNO 2012

Interpretazione del Grafico

Nel percorso annuale del Sole nel tempo e nello spazio terrestre siamo arrivati all’equinozio di autunno 2012, il 22 Settembre alle ore 15.  A Milano a quell’ora ascende il segno dell’ Acquario a 2°, che richiama Saturno in esaltazione in Bilancia in IX casa. La nona casa è quella legata al segno del Sagittario, la giustizia, i viaggi, l’espansione in generale. Saturno tende a frenare questa smania espansionistica della nona casa, con il risultato che molte delle nostre iniziative diventano sterili, se non sono state programmate con sufficiente accuratezza.  In quello stesso spazio, la nona casa, c’è la minacciosa presenza di Marte in Scorpione, congiunto Nodo Nord e Medio Cielo, quadrato Venere in Leone in VII casa. Gli sforzi ed i tentativi di migliorare la situazione attuale presentano parecchie difficoltà,  che creano stress, fastidi e ritardi se il nostro orgoglio (Venere in Leone) non è in sintonia con le nostre reali forze, quelle forze necessarie per superare i nostri problemi. E’ necessario e utile fare i conti con i nostri stati d’animo, e anche con le nostre riserve di energie fresche. Il surmenage, lo stress prolungato, può avere riflessi negativi sul nostro stato di salute.

Più in là, in XI casa troviamo la fase Lunare in Sagittario stimolata dalla quadratura di Urano ai primi gradi dell’ Ariete quasi a significare che il bene più prezioso in questo momento è l’amicizia, la comprensione, la condivisione, non solo per gli stretti membri della famiglia e del clan, ma in una visione più allargata, la generosità deve rivolgersi a 360 gradi verso chiunque ha bisogno, verso il singolo individuo più che per i gruppi di persone.

La seconda casa, quella delle finanze, è in Pesci. Situazioni a volte drammatiche per quanto riguarda il danaro che hanno bisogno di revisione, pulizia e nuove sane abitudini da parte di tutti (Sole e Mercurio in Bilancia in VIII casa). Infine Giove in Gemelli (in detrimento) indica che “la malattia” della nostra società  moderna va scovata e curata “in casa”, è una sorta di virus che si trasmette nell’ambiente, e va curata non cercando di cambiare agenti esterni ma rinnovando l’aria stessa (il modo di pensare) che respiriamo, e rinnovando gli spazi mentali per lasciare spazio a nuove idee.

IN SENSO ESOTERICO

L’equinozio in senso esoterico narra dell’ultima tappa, il Trionfo e la Rinascita.  Il cammino spirituale è arrivato ad una specie di traguardo, ma non è tempo di riposare ma di riordinarsi e riassettarsi per un nuovo ciclo. Bisogna essere in grado di risorgere dalle proprie ceneri, così come fa la Fenice alla fine del proprio ciclo di vita. Presso i Celti ad esempio si festeggiava  la festa intermedia di Harvest  Home. Era tempo di raccolto e di doni per gli altri e per gli dei. Nella Roma antica, nelle grotte sacre dedicate a Mithra, si svolgevano i riti iniziatici con l’uccisione simbolica del Toro Cosmico che rappresentava l’Oro Filosofale o potenza generatrice.  Gli Antichi tutti, celebravano in modo particolare questi momenti dell’Eterna Trasformazione, momenti di riflessione, raccoglimento e ringraziamento per i frutti della terra e per le esperienze maturate nel corso dell’anno (l’anno esoterico finisce a settembre).  La Dea si prepara al sonno e il Dio al suo regno oscuro. Il sole scende letteralmente agli "inferi" e le tenebre cominciano a prevalere sulla luce. Il ciclo produttivo e riproduttivo è concluso, con l’autunno le foglie cominciano ad ingiallire e gli animali iniziano a fare provviste in previsione dell’inverno. E’ tempo di interiorità. La Madre Terra entra in una fase di riposo.     

"Grande Madre ti ringraziamo, mentre la Ruota dell’anno vediamo girare.

Noi nutriamo corpo e spirito e per la tua abbondanza di cui noi godiamo, Profondamente ringraziamo."  

E’ questo un momento di passaggio molto critico dove la barriera tra il mondo visibile e quello invisibile è molto sottile. Il senso esoterico “della perdita della luce e della capacità di vedere” che si incontra nel viaggio verso l’oscurità appena iniziato va combattuta in tutti i modi usando il “terzo occhio” oppure la nostra capacità di vedere anche e specialmente con gli occhi chiusi. Il periodo equinoziale di autunno è chiamato anche Michaelmas o Michael Superno (simile a Dio), il giorno dedicato all’arcangelo di fuoco e di luce alter ego di Lucifero. E’ il principe e comandante supremo delle schiere celesti, l’arcangelo di luce che con al sua spada di fuoco sconfisse Satana e, pertanto, considerato il protettore della Chiesa Cattolica Romana, nonché il santo patrono della nazione ebraica. L’Arcangelo Michele aiuta il raggiungimento del successo, dell’affermazione e facilita la lotta per il superamento degli ostacoli o contro il male. E’ l’angelo solare abbinato all’elemento fuoco. E' l'Arcangelo della luce e del fuoco, il suo nome, Michael, Ma-Ha-El, significa "Il Grande Dio" o "Simile a Dio". Infatti, in sanscrito, Maha significa "grande" e El sta per Dio (e così pure in antico Egiziano ed Ebraico). Forte, giovane e bello, nei dipinti rinascimentali viene ritratto con indosso un'armatura. E' il principe e comandante supremo delle schiere celesti, pertanto viene considerato il protettore della Chiesa Cattolica Romana, nonché santo patrono della nazione ebraica.  In quanto alla predilezione degli umani nei confronti di Michael, divenuto familiarmente: San Michele Arcangelo, è probabilmente dovuta dal fatto che gli venne attribuito uno dei compiti più importanti, quello della lotta contro le Forze del Male. Michael è colui che protegge i credenti, libera le loro case, distrugge le opere di magia nera e sortilegio, chiaramente svolge una funzione insostituibile, quindi è un collaboratore amato e venerato, sia dagli umili che si sentono protetti, che dai potenti che s'identificano con Lui. Bellissimo, splendente di luce, circonfuso di vittoria, è "l'Arcangelo solare" per eccellenza. Indossa la corazza e brandisce la spada con cui ha sconfitto l'eterno nemico: Satana, raffigurato quasi sempre come un serpe o un drago strisciante. Nella tradizione infatti, Michael il guerriero, il protettore dalle insidie che provengono dalle forze Oscure, è la roccaforte della luce, il baluardo nei confronti delle tenebre. La sua spada fiammeggiante, oltre a trafiggere il drago, squarcia il buio, sconfigge le tenebre e riporta ai suoi protetti il conforto della Luce. Il suo è il ruolo centrale di capo delle armate Celesti, il vincitore della Bestia, il vincitore per eccellenza di tutte le battaglie. Questo suo aspetto di guerriero vittorioso ed invulnerabile gli assicurerà il grande favore da parte di tutti gli eserciti, i soldati ed i regnanti di tutte le epoche. Sul piano umano, l'Arcangelo Michael aiuta il raggiungimento del successo, l'affermazione, facilita la lotta per il superamento degli ostacoli. La tradizione lo vede assimilato a tutto quanto concerne al Potenza in tutti i suoi aspetti positivi. E' invocato in centinaia di formule per la protezione dai sortilegi e dalle opere di magia nera. Come Angelo Solare, elemento Fuoco, domina la costellazione del Leone, dell'Ariete e del Sagittario. Il culto di San Michele era molto sentito nell’Europa pre-rinascimentale tanto che circa la metà delle chiese presenti erano a lui dedicate.  

 

domenica 16 settembre 2012

ASTROLOGIA COSMICA


ASTROLOGIA COSMICA
 

"Tutte le cose erano insieme. Poi venne la mente e le dispose in ordine." Anassagora (filosofo pluralista, circa 450 AC)Anassagora in greco Ἀναξαγόρας (Clazomene, 496 a.C. – Lampsaco, 428 a.C. circa) è stato un filosofo greco antico. Anassagora formulò nuove ipotesi, in cui giunse alla conclusione che esistono, sparse in tutto l'universo, sostanze semplici, in continuo movimento. Sono particelle piccolissime che si raggruppano e si separano dando origine alle cose ed agli esseri. Il movimento continuo è impresso alle particelle da una sostanza leggera e sottile, diffusa in tutto l'universo. Anassagora formulò inoltre ipotesi anche sul moto dei corpi celesti. Per le sue affermazioni fu considerato empio e fu allontanato da Atene. Il suo esclusivo interesse era infatti rivolto allo studio della natura, per il quale trascurò anche di partecipare agli affari politici, tanto da essere accusato di non avere a cuore i problemi della sua patria. Al che, egli avrebbe risposto, mostrando il cielo: «M'importa e molto della patria».

 Nella fisica moderna non c’è concetto di spazio se non quello legato al tempo, cioè a ciò che si genera (il vuoto)  quando due corpi si allontanano. La fisica delle particelle è ancora oggi contrapposta alla fisica della luce. In realtà è il movimento apparente del sole che scandisce il nostro tempo terreno è la circolazione della luce che identifica il tempo.  E’ questo il cammino (quasi) circolare del Sole che illumina il nostro cammino di viandanti. Nella cultura popolare: “segui la tua stella”. Cosmo significa mondo ordinato,  ma non è mai una questione di credere, quanto di “vedere”, quello che c’è da vedere. Tradizionalmente l’astrologia utilizza sin dai tempi remoti  tre elementi di base per descrivere il mondo del reale ed il mondo energetico, la struttura della coscienza individuale  e collettiva in una struttura alfabetica fatta di Pianeti (corpi erranti) Segni (il codice dell’Immortalità che ritroviamo nei Miti) e Case (il Tempo). Di fatto un transito, una rivoluzione solare, una progressione planetaria dura un certo periodo di tempo definito, definendo così la quantità e la qualità della luce che segna il nostro cammino. I pianeti, le costellazioni si riflettono nella struttura fisica dell’uomo nell’ordine dell’albero dei Chakra, ovverossia i piani astrali superiori, una teoria di vortici presenti nel corpo umano che risale al 3000 AC:

Saturno- Primo Chakra- Marte e l’esaltazione in Capricorno, la base della colonna vertebrale, la radice.

Giove-Secondo Chakra il segno del Cancro Elemento Acqua, il sentimento,  il bacino, l’utero cosmico

Marte- Terzo Chakra Ariete, Plesso solare e Pancreas, il coraggio

Venere Quarto Chakra Elemento Aria, Bilancia il cuore, la compassione

Mercurio- Quinto Chakra,  gola, la comunicazione Gemelli- Vergine, l’intelligenza

Sole e Luna Sesto Chakra, ipofisi e cervello rettiliano, il terzo occhio, la capacità di vedere al di là del velo Maya

Nettuno e Settimo Chakra, i mille petali, il cosmo intero

Sette Pianeti, sette Chakra, perché? La struttura a sette livelli è l’archetipo del Saggio, o meglio detto il Senex et Puer che si rinnova dopo il ciclo completo. Il sette infatti è il quarto numero primo dopo 1-3- e 5.   Il 7 è il numero che ricorre più frequentemente nella bibbia; ad esempio sette sono gli occhi di Dio, i cieli degli ordini angelici, le braccia del candelabro, i giorni della settimana. Simbolo della perfezione e della divinità il 7 segna il passaggio dal noto all'ignoto e rappresenta il compimento di un ciclo. Nel settimo giorno Dio si riposa e distinguendosi dalla creazione invita l'uomo a rendere sacra la cessazione dell'attività, per celebrare in quel silenzio, la realtà dello spirito. Nella mitologia greca il sapere e la saggezza sono identificati nella figura di Ermete Trismegisto, che è il frutto di un'elaborata sintesi del dio greco Ermes e dell'egiziano Thoth. Ad Ermete sono attribuiti una serie di scritti, trovati nel medioevo e tradotti da Marsilio Ficino. Questi testi (scritti ermetici), erano ritenuti antichissimi e trattavano di magia, teologia e filosofia. Questo sapere circolava esclusivamente in una ristretta élite, formata da alchimisti, filosofi naturali, scienziati, che scrivevano in un linguaggio fatto di simboli e parole che solo loro stessi erano in grado di decifrare. Il Medioevo fu un epoca in cui la tradizione ermetica fu considerata come l'arte regia, regina delle scienze, in cui si diffuse il Corpus Hermeticum, cioè un complesso di dottrine che, in età ellenica gli Alessandrini avevano compilato, sulla base degli antichi testi egizi. Nel Corpus Hermeticum spicca soprattutto la tradizione alchemica, che diverrà la Bibbia degli alchimisti e maghi medievali. Il dio Thoth, che i Greci identificarono con Ermete, è l'inventore della scrittura, della magia e dell'alchimia. Il suo simbolo era il caduceo, la spada con due serpenti intrecciati, simbolo del potere di conciliare tra loro gli opposti. Parole chiave del settimo segno, la Bilancia :  Saggezza, perfezione, magia, spiritualità, meditazione, silenzio, analisi, pensiero, astrazione. Il numero 7, associato all'Archetipo del Saggio, contraddistingue le persone introspettive e intellettuali, che amano investigare i misteri dell'esistenza. Sempre alla ricerca dei perché, il 7 è analitico e perfezionista ed è assai esigente con se stesso e con gli altri. Amante della pace, rifugge il tumulto della vita e necessita più di chiunque altro di tempo per riposare e riflettere in solitudine. Questo spiega il Segno o simbolo della Bilancia come esaltazione del pianeta checontiene l’archetipo del Senex, ossia Saturno.

venerdì 31 agosto 2012

DENDERA


Mercurio e l’Albero della sapienza

I nostri  Progenitori e le radici nel Delta del Nilo

 Furono gli Egizi, una straordinaria civiltà che non finisce mai di stupire da 2600 anni a questa parte,  i precursori dell’astrologia moderna, per il semplice fatto di aver ordinato una calendario diviso sulla base di 365 giorni, e per l’invenzione dello Zodiaco, la suddivisione delle 12 porzioni del cielo che interessavano l’eclittica. Questa fascia o porzione del cielo di circa 9° era lo scenario notturno su cui avveniva  lo scorrere regolare di Sole, Luna, stelle e pianeti nel campo delle 12  figure animali che conosciamo anche oggi, Ariete,  Toro, Gemelli,  Granchio o Scarabeo, Leone (il segno che più rappresentava i Faraoni) Vergine, Bilancia, Scorpione, Sagittario o Arciere, Capra-Pesce, Acquario (il portatore d’Acqua) e Pesci.

Lo Zodiaco di allora era diverso da come lo concepiamo oggi, a causa della precessione degli equinozi.

Nel III millennio A.C. infatti gli egizi calcolavano che l’anno iniziasse il 19 Luglio, che era la data della levata eliaca della stella Sirio, nella Costellazione del Toro. Sirio è  la stella più brillante del cielo e  oggi bianca come un diamante. Ma all’epoca degli egizi era rossa, la stella più brillante di tutta la volta celeste.  Tale primato le deriva, oltre dall'essere intrinsecamente circa venti volte più luminosa del nostro Sole, anche dalla piccola distanza che la separa da noi (8,6 anni luce) rispetto a quella della maggioranza delle stelle.  Dalla la sua luce brillantissima gli Egizi, che collegavano il suo sorgere eliaco alle benefiche inondazioni del Nilo, traevano auspici e la chiamavano la stella di Horus, divinità solare simbolo della luce e della bontà. Essa  stessa rappresentava l’eternità, l’eterno ripetersi delle benefiche inondazioni del Nilo che permettevano, ogni anno, il raccolto a Settembre e quindi la vita. La circolarità si ripeteva e veniva debitamente registrata dai Sacerdoti dell’Epoca, come Seshat,  altrimenti chiamata “Tutrice del Tempio e del Calendario”, “La Prima nella Biblioteca”, Signora delle Scritture nella Casa della Vita”, moglie di Thot lo Scriba.

Mentre Toth era rappresentato come un uomo con la testa di falco, Seshat era alta, snella e seducente, vestita di pelli di leopardo e con una Tiara d’oro che le incoronava la testa composta da sette stelle.   Accompagnava il Faraone nell’importantissima cerimonia del “tendere la corda” un complicatissimo cerimoniale che stabiliva i quattro lati del tempio ed il suo orientamento verso il Nord, verso la  Stella Polare. Le stelle del Grande Carro mantenevano una rotazione perenne intorno al nodo nord, questo significava un punto di assoluta stabilità rispetto al resto del cielo, soggetto a continui spostamenti di Sole, Luna, stelle e pianeti. Questa notevole precisione astronomica in potere degli Egizi si può ancora ammirare oggi nello  Zodiaco di Dendera.  Nell'immagine sono stati messi in risalto i simboli dei dodici segni zodiacali, dei pianeti, della Luna, di Sirio, di Orione, delle tre costellazioni del Nord conosciute, l'asse del tempio e i simboli geroglifici dell'Est e dell'Ovest (tra le braccia delle divinità che sostengono il disco). Sono anche segnate le vere direzioni dei punti cardinali (segmenti esterni al disco).

Il Tempio di Dendera, situato a circa 2,5 km a sud-est della località di Dendera (Iunet in antico egizio), è uno dei templi meglio conservati di tutto l'Egitto. Il rituale della corda è attribuito all'Architetto Imhotep , Iniziato alla conoscenza del "Libro Divino per costruire la dimora di Dio", ed era riportato nel Libro della Fondazione attribuito al Dio Thoth, la personificazione della Sapienza. Prima di applicare le prescrizioni del Libro della Fondazione, il Re quale Capo dei Maestri Costruttori, teneva consiglio: agli amici unici, frequentatori della Casa della Vita, poneva domande affinché i custodi del Sigillo di Dio dessero il loro parere. La cerimonia del "tendere la fune" era presenziata dal Faraone in persona che nel giorno stabilito, al crepuscolo indossando l'abito cerimoniale, si presentava nel luogo prescelto accompagnato dagli amici unici della Casa della Vita. Le operazioni avevano inizio di notte affinché il tempio potesse essere orientato fissando esattamente il Nord, osservando la stella polare. Il procedimento del rituale e della Misura è riportato in una descrizione dell'epoca tolemaica nel Tempio di Edfu, dedicato a Horus, procedimento che trasse la sua origine dalle regole di Imhotep. 

“Ho afferrato il piolo. Prendo la corda di misurazione. Il mio occhio è fisso sulla Grande Orsa. Io conto il tempo, verifico, l'orologio, stabilisco gli angoli del mio santuario. “

Dopo aver individuato l'Orsa Maggiore, il Faraone il cui nome è Per-aa, la Grande Casa,  servendosi della clessidra calcolava i tempi necessari e con uno strumento detto merkhet ] determinava l'orientamento dei quattro angoli del luogo sacro. Il giorno successivo, il Re tendeva la fune ai quattro angoli dopo aver piantato i picchetti servendosi di un mazzuolo d'oro, dopo di che scavava il primo solco "quattro volte" con la zappa, poi posava il primo mattone "quattro volte" per i quattro angoli del tempio: Infine egli purificava "quattro volte" la cinta del tempio. Il Tempio delimitato dal solco perimetrale rappresenta il "cosmo manifestato" sorto dalle Acque dello Spazio. Akhet è lo spazio cosmico dove nasce la prima collinetta, di cui la piramide è un simbolo. Questo Tempio, delimitato dal solco sacro tracciato dal Faraone è fatto ad immagine dell'universo.

 

Seshat o Sešet, che come ho detto era la moglie di Thot, la divinità dalla testa di ibis, considerato dagli egizi l'inventore del calendario di 365 giorni, era la dea della scrittura, in quanto fu la prima donna a introdurne l'uso nell'Antico Egitto. Spesso è ritenuta essere la dea della Sapienza e come signora dei costruttori preparava il modello dei nuovi templi. Sul capo della divinità è spesso raffigurato anche un arbusto, cioè l'albero della conoscenza. Talvolta era abbigliata con pelli di pantera, portava con sé una foglia di palma su cui scriveva. Altre volte invece sul suo capo è indicata una stella a sette punte racchiusa da due corna rovesciate a forma di compasso. Non per nulla le sette stelle della costellazione dell’Orsa Maggiore sono anche chiamate le “Sette Sorelle”, come sette erano le Muse, tra cui Urania, la Musa degli astronomi.

Il successore di Toth e Seshat, nell’astrologia moderna, si chiama Mercurio.

 

Mercurio in questi giorni di Settembre 2012 entra nel suo domicilio diurno in  Vergine e, di conseguenza, al vertice della sua influenza su tutti noi.

Si percepisce ora  la natura della intelligenza che si manifesta in senso realistico, pratico, concreto con considerazione per ciò che è astratto solo nella misura in cui può essere applicato ed utilizzato nella pratica. Questa disposizione permette percezioni che sono sempre molto nette, rappresenta lo spirito  logico e numerico- scientifico.  ad esempio con  Mercurio in Vergine si trovano spesso  grandi medici, chimici e specialisti in materia di regime alimentare, ma anche ottimi assistenti sociali. Mercurio in Vergine specialmente quando quadra la Luna invece fa emergere nella persona i suoi difetti d'impazienza, e di critica distruttiva. Usato al meglio genera un tipo di energia che riesce a  curare le incomprensioni e le malattie dell’anima (rappresentate molto bene dall’opposto segno dei Pesci).

 

 

mercoledì 18 luglio 2012

MERCURIO RETROGRADO IN LEONE, L'EQUILIBRISTA



Le fasi di Mercurio retrogrado in Leone sono in genere associate a 3-4 periodi annuali.

Nel 2012 ha coinvolto i Pesci-Ariete, in questo momento Cancro-Leone, e a fine anno, Scorpione- Sagittario. Questi transiti durano in genere poco perché Mercurio è il pianeta più veloce, nella fattispecie resterà in moto retrogrado dal 15 Luglio al 9 Agosto. Mercurio discende dal 13° del Leone fino al 1°, quindi ritorna cuspide con Il Cancro.

Mercurio, Hermes per i Greci, domina la nostra vita intellettuale.  In Leone la mente è grandiosa, una sorta di specchio cosmico, ma si perde un po’ nel dettaglio, e come in tutti i segni di Fuoco, è impaziente, nervoso, non accetta critiche, se fa le cose di fretta commette errori.  Il periodo Retrogrado di quest’anno non porta buone notizie economiche. Le parole chiave di questo momento, misteriose per i non addetti ai lavori, sono” spread, bund, BDT, rating, moody, crescita, ristrutturazione, tagli, debito”, etc.    Miliardi e milioni di miliardi, sembra che stiano cercando di contare il numero delle stelle in cielo.

Tutte parole che, si sospetta, non sono chiare neppure agli addetti ai lavori, e diventano ancor più inquietanti per chi non necessariamente sa che significato hanno originalmente. Mercurio in Leone retrogrado mette in luce senza alcuna pietà gli aspetti di questo mondo in soqquadro dal punto di vista della comunicazione. Mercurio ci chiede una revisione, un controllo, ed una verifica di tutto ciò che è stato fatto, detto e compiuto recentemente, portando nel processo in questione, una grande quantità di stress mentali e dubbi. Se abbiamo agito, non solo nel nostro interesse, ma anche e specialmente in quello degli altri, non abbiamo nulla da temere, anzi con Mercurio retrogrado abbiamo la possibilità di svuotare la mente e veramente regalarci un periodo di vacanze per ricaricare le nostre batterie. In questo periodo estivo sono in evidenza questioni su aiuti economici, arte, attività, azzardo, cinema, compimento, creatività.  Le parole chiave sono definizione, dialogo, educazione, fortuna, gelosia, grandi idee, imprese, insegnamento, introspezione. Mercurio in Leone ha un  legame speciale con la passione qualunque essa sia, anche quella erotica. Per chi non ha fatto bene il proprio lavoro mentale negli ultimi 8 mesi ( qui ci metterei  chi ha forti valori Acquario, Bilancia, Capricorno e Scorpione) , si preannunciano rallentamenti, regressioni, riflessioni prolungate,  solitudine, sospesi materiali, sospesi relazionali,  stasi,  tensioni, tristezza.

Per molti altri invece Mercurio retrogrado sarà un vero e proprio spettacolo, favorirà entusiasmo e, visto il clima economico, guadagni e vincite al gioco.

sabato 30 giugno 2012

http://www.ilvostro.it/economia-e-lavoro/pure-lastrologia-condanna-leuro-giove-saturno-lo-affosseranno/40104/ 
Pure l’astrologia condanna l’euro
«Giove-Saturno lo affosseranno»

Intervista a Pablo Andres Piacentini, uno dei principali astrologi italiani. È sicuro, lo legge nelle stelle: la moneta unica fatica perché «è nata sotto gli auspici sbagliati. E quest’anno, con Saturno in scorpione e Giove in gemelli, ogni Paese europeo dovrà lottare per la propria indipendenza economica e ogni moneta non potrà che essere libera di oscillare»

Lucia Leonessi
Tutti contro l'Euro, astrologi compresiTutti contro l'Euro, astrologi compresi

MILANO - Si parla e si straparla di euro. Si immaginano scenari futuri, si fanno congetture ma ci siamo dimenticati di indagar le stelle: cosa dicono gli astri della moneta più avversata della storia, nel momento più difficile per l’economia mondiale? Abbiamo chiesto a Pablo Andres Piacentini, medico naturopata e astrologo professionista originario di Buenos Aires, ma residente da molti anni a Milano, di prepararci il quadro astrale del vituperato euro e di chiarirci qualche dubbio …

L’euro sotto quale segno è nato? Cosa c’è per lui nel prossimo futuro?
«Se non ricordo male ci sono due fasi, 1 gennaio 1999 e 1 gennaio 2001. In entrambi i casi, una nascita della moneta unica europea sotto l’egida del capricorno. Significa che l’euro va bene per la Germania, che è taurina, e di fatto è la locomotiva produttiva europea, molto meno per l’Italia. Quando iniziò la fase dell’euro si ebbe l’impressione tra gli astrologi americani, sudamericani ed europei di una forzatura di convenienza. Il denaro è cultura e non esiste una cultura comune europea, ci sono troppe drammatiche differenze tra un Paese e l’altro. Sembra la classica ammucchiata, ma anche questa appartiene alla cultura uraniana e acquariana che è pura contaminazione. In contrapposizione prendiamo gli Stati Uniti (Cancro ascendente Sagittario). Sono un Paese in cui l’unità culturale è garantita da un forte senso nazionalista, imperialista e conquistatore. Chi in Europa si sente europeo? La previsione quindi non può essere che di un euro debole, di un’economia vittima degli speculatori».


Cosa ci si può aspettare da questa moneta debole e nata male?
«La data di nascita dell’euro in Italia evidenzia la congiunzione Giove-Saturno ai primi gradi dei gemelli. Questa combinazione parla chiaro: il principio di espansione e crescita (Giove) è frenato da Saturno inteso come regole, leggi o leggine che ne frenano lo sviluppo. Purtroppo non c’è molto che si può fare in questo senso: i Governi e i politici si affannano a rianimare l’euro con terapie di vario tipo, ma temo che sia inutile se la medicina non è quella giusta. Il capitalismo occidentale è in contrazione e la contrazione non è fenomeno casuale, localizzato o temporaneo ma è il risultato di forze economiche universali e, per così dire, naturali. Un incendio si spegne con l’acqua non con il fuoco. Parlare di crescita quando la crescita stessa è la causa del male è andare in controtendenza, ma si sa che i Governi tengono di più a mantenere lo status quo che a trovare soluzioni innovative. Il 15 agosto 1971, ad esempio, con Giove in scorpione e Saturno in gemelli, ci fu il cosidetto “Nixon shock”: con mossa a sorpresa gli Usa decretarono la fine della parità dollaro-oro. Ci vuole coraggio per certe scelte».

Un’Europa poco sentita e un euro che appartiene solo alla Germania. C’è da rimpiangere la vecchia lira? A proposito di che segno era la lira?
«A mezza Italia l’euro non piace, mentre altri Paesi, come la Grecia, vogliono restare agganciati alla moneta unica. Gli italiani sono i più scettici nei confronti dell’euro, una moneta che non ha mai conquistato del tutto i cittadini europei che sono comunque restii ad abbandonarlo per tornare alle loro vecchie valute. Non si può certo tornare indietro, l’antica saggezza astrologica indica la via proprio adesso, quest’anno quando Saturno entrerà in scorpione e Giove transita nel segno dei gemelli. Quindi l’inverso della situazione del 1971, con la necessità che ogni Paese europeo lotti per la propria indipendenza economica ed ogni moneta sia libera di oscillare. Ogni altra soluzione non regge. Rimanere con l’euro è l’unica via, ma sganciata dalle politiche comunitarie. La lira è una simpatica chicca del passato, un po’ nostalgica. Rimane un ottimo pezzo da museo e per collezionisti».

martedì 19 giugno 2012

Ripropongo un mio post di domenica 20 luglio 2008, straordinario in quanto sembra che nelle notizie odierne venga riproposta la stessa questione, solo un pò più "scientificamente" parlando, dal Corriere, giornali riviste telematiche e sul web. Che mi abbiano copiato?

(http://it.notizie.yahoo.com/blog/foto-blog/l-uomo-discende-dagli-squali-144810066.html)

 

UOMO O SQUALO?


L’uomo viene…dallo squalo.
Gli scienziati si dividono in tre gruppi secondo teorie preponderanti circa l’evoluzione della vita sulla terra:
I darviniani, per cui come tutti sanno, gli uomini vengono dalle scimmie, gli a-biologici, per cui la vita si è prodotto per una serie di eventi chimici, termici, elettrici tra cui i fulmini, specialmente nelle profondità degli oceani circa 400 milioni di anni fa e gli astrofisici che vedono nella caduta di meteore ed asteroidi la provenienze dei mattoni cosituenti della materia biologica, gli aminoacidi.
Ebbene lo squalo è un animale che non ha predatori naturali, è violento assassino e sanguinario, è il Re del suo Habitat, il suo unico nemico è se stesso, oppure occasionalmente l’uomo, che ne uccide a milioni solo per l’uso che ne fa della pinna dorsale in preparati culinari.. E’ il grande spazzino o poliziotto acquatico, sia degli oceani profondi che delle barriere coralline,’ vive a branchi stretti (famiglie) e passa il suo tempo muovendosi e contnuamente e mangiando. Lo “Squalo Toro” (Carcharias taurus) è relativamente mansueto ha delle abitudini sessuali che ricordano un po’ quelle dell’uomo. Essendo impossibile una umanizzazione delle squalo, per mancanza di stretti contatti, è avvenuta invece una “squalizzazione” un rendere simile, dell’uomo allo squalo? Vediamo. Lo Squalo Toro impiega, sia il maschio che la femmina una incredidibile quantità di energia e di complicazioni nell’accoppiamento.
Questo squalo grigio è forse il più ingannevole tra le 400 specie di squalo. Con i loro 3000 denti affilati e le loro dimensioni enormi, essi incutono paura, ma sono invece i meno feroci della loro specie, si fa per dire. Le femmine hanno due uteri e già nel ventre della madre i cuccioli si sbranano tra di loro. Alla fine ne rimangono solo due. E’ la legge del più forte. L’accoppiamento avviene a circa 50 mt di profondità in “zone giardino” nei canali protetti dalla corrente degli atolli. Il maschio morde la femmina afferrandola per la pinna dorsale (molto doloroso). La pelle delle femmine è spessa il doppio, mentre il maschio ha a disposizione due peni per veicolare lo sperma. Si assiste ad un ballo sfrenato sotto il pelo della corrente, le code si intorcinano, la femmina che cerca a lungo di divincolarsi dallo scomodo abbraccio ed alla fine entrambi, maschio e femmina, rimangono assolutamente stremati e rischiano di soffocare. Gli squali non masticano ma inghiottono furiosamente, a volte addirittura oggetti che non sono in grado di digerire. Anche l’uomo in certe occasioni dimostra forme di sado-masochismo abbastanza simili a queste ed è anche lui il maggiore nemico di se stesso.

venerdì 8 giugno 2012





FRATELLO ORDINATO; FRATELLO DISORDINATO

Mercurio in Sagittario cavalca meravigliosamente la fantasia, ma è in caduta rovinosa, o in esilio.
Nell’opposto segno dei Gemelli, ritorna a casa, nel mondo del reale.
Mercurio è l’araldo della dualità, portatore del dubbio della prima scelta, e comprende veramente tutto, perché nulla è reale al di fuori dei processi mentali, se non teniamo anche presente l’irreale.
L’essere umano nasce equipaggiato per vivere queste contraddizioni , l’onnipresente dualità ben rappresentata da Mercurio in Gemelli, fin nella sua struttura cerebrale, architettata in due emisferi, separati ma complementari, che come tutti sanno, sono cervello destro e cervello sinistro. E da qui in poi, quando Mercurio abita i nostri processi mentali, percepiamo e analizziamo luce ed oscurità, caldo e freddo, e via dicendo, fino alle dicotomie moderne, realtà e realtà virtuale, economia ed economia reale. Quest’ultima è l’economia che pratica la gente normale, l’altra è quella che praticano politici, banchieri e faccendieri. Due cose molto diverse. Una molto solida ed ordinata, l’altro in un perenne stato confusionale.
Ma Mercurio-Hermes-Thot il coppiere alato degli dei greci, interviene ancora oggi a livello mentale anche a favore di scrittori, poeti, musicisti, giornalisti, e chiunque voglia comunicare, e si sforzi di farlo nel miglior modo possibile.
Gli scribi, nell'antico Egitto, molto tempo prima dei Greci , appartenevano ad una casta molto potente, ammirata e ben retribuita che si occupava dell'amministrazione del paese.
Il tempo per formare uno scriba era molto lungo, solo gli alunni più dotati, coloro che imparavano l'arte complicata del geroglifico monumentale, riuscivano ad arrivare a corte.
Lo scriba, mantenendo il segreto della sua professione tramandava le sue conoscenze di generazione in generazione.
Inoltre era assegnata a loro la figura divina di Thot come protettore; infatti egli era il dio della scrittura e della saggezza, nonchè mago e messaggero degli dei. Oltre ai papiri e al pennello lo scriba utilizzava anche altri strumenti, come: una paletta, un pestello, un mortaio, colori come il rosso ocra contenuto in un doppio calamaio, un coltello e un rullo per papiro, e infine un cubito (un righello graduato). La figura di Thot - "il grandissimo" - è strettamente legata all'Ermetismo, essendo Thot il dio egizio legato alla "Conoscenza Nascosta". Associato alla Luna (con cui aveva barato al gioco del senet per strapparle i famosi cinque giorni epagomeni), alla scrittura (inventore dei geroglifici), alle scienze in generale, Thot era anche il dio della medicina e dell'astronomia (misuratore dei cieli e conoscitore delle stelle); collegato all'aldilà, presiedeva al rito della pesatura dell'anima del defunto (la bilancia era una sua invenzione). In alcune regioni dell'antico Kemet, Thot era colui che aveva dato origine alla vita sulla terra... la diviTHOTH (Egiz.) - Il più misterioso ed il meno compreso degli dei, la cui caratteristica personale è completamente diversa da tutte le altre antiche divinità. Mentre le permutazioni di Osiride, Iside, Horo e degli altri sono così numerose che la loro individualità è completamente perduta, Thoth rimane immutabile dalla prima all’ultima Dinastia. Egli è il dio della saggezza ed ha autorità su tutti gli altri dei. È l’archivista ed il giudice. La sua testa di ibis, la penna e la tavoletta dello scriba celeste che registra i pensieri, le parole e le azioni degli uomini e li pesa sulla bilancia, lo accomunano al tipico Lipika esoterico. Il suo nome è uno dei primi ad apparire sui monumenti più antichi. È il dio lunare delle prime dinastie, il maestro del Cinocefalo, la scimmia dalla testa di cane che in Egitto era simbolo vivente e ricordo della Terza Razza Radice (Dottrina Segreta, Cosmogenesi, pag. 196-197). Egli è il “Signore di Hermopoli” Giano, Hermes e Mercurio assieme. È incoronato con un atef e con un disco lunare, e porta “l’Occhio di Horus”, il terzo occhio, nella sua mano. È l’Hermes Greco, il dio del sapere ed Hermes Trismegistus, l’ “Ermete Tre volte Grande”, il patrono delle scienze fisiche e il patrono e l’anima della conoscenza occulta esoterica. Come molto espressivamente dice di lui J. Bonwick, “Thoth… ha un effetto potente sull’immaginazione .. in questa intricata ma bella fantasmagoria del pensiero e del sentimento morale di quel passato nebuloso. Invano ci chiediamo come mai l’uomo, nell’infanzia di questo mondo di umanità, nella grossolanità della supposta incipiente civiltà, possa avere sognato un essere celeste come Thoth. Le linee sono così delicatamente tracciate, così intimamente e raffinatamente intessute, che sembra guardare un disegno delineato dal genio di Milton e portato a termine dall’abilità di un Raffaello”. Realmente, c’era qualche verità nel vecchio detto “La Saggezza degli Egiziani”… “Quando apprendiamo che la moglie di Chefren, costruttore della seconda Piramide, era una sacerdotessa di Thoth, capiamo che le idee da lui rappresentate erano già fissate 6000 anni fa”. Secondo Platone, “Thoth-Hermes era lo scopritore e l’inventore dei numeri, della geometria, dell’astronomia e delle lettere”. Proclo, discepolo di Plotino, parlando di questa divinità misteriosa, dice: “Presiede su ogni tipo di condizione guidandoci da questa dimora mortale ad un’essenza intellegibile, governando i differenti tipi di anime”.
In altre parole, Thoth quale Archivista e Cancelliere di Osiride nell’Amenti, l’Aula del Giudizio dei Morti, era una divinità psicopompa; mentre Giamblico dice che “la croce con impugnatura (il thau o tau) che Thoth regge nella mano, non era altro che il monogramma del suo nome”. Oltre al Tau, prototipo di Mercurio, Thoth porta la verga-serpentina, emblema di Saggezza, che divenne il Caduceo. Mr. Bonwick dice: “Hermes era in senso mistico il serpente stesso. Striscia come quella creatura, silenziosamente, senza sforzo apparente, lungo il corso delle ere. Egli è… il rappresentante dei cieli stellati. Ma è il terrore del serpente cattivo, poiché l’ibis divorava i serpenti dell’Egitto”. Era la divinità suprema. Aveva dimostrato di essere intelligente, furbo e, se necessario, capace di imbrogliare...
Mercurio (in latino Mercurius, in greco Hermes) nella mitologia greca e romana e' il nome del dio dell'eloquenza, del commercio e dei ladri. La sua bacchetta, il Caduceo, un bastone alato su cui si attorcigliano due serpenti, e' divenuta simbolo della medicina. Essendo il messaggero degli de'i viene spesso raffigurato con le ali ai piedi. L'Inno omerico ad Hermes lo invoca come: "Dio dalle molte risorse (polu'tropos), gentilmente astuto, predone, guida di mandrie, apportatore di sogni, osservatore notturno, ladro ai cancelli".

Da Hermes deriva la parola "ermeneutica", ovvero l'arte di interpretare i significati nascosti. In greco un uomo fortunato veniva chiamato "hermaion".
MERCURIO ASTROLOGICO
La Relazione Intellettuale con il Mondo

Giro dello Zodiaco
87 giorni
Simbologia
Intelligenza, astuzia, comunicazione
Anatomia e fisiologia
Sistema nervoso, bronchi, timpani, orecchie
Ruolo familiare e sociale
Figlio adolescente, fratello, amico
Domicilio
Gemelli, Vergine
Esilio
Sagittario, Pesci
Esaltazione
Scorpione
Caduta
Toro
Archetipo
Ricercatore nel viaggio della conoscenza
Funzione
Conoscenza, comprensione, raziocinio
Lato oscuro
disonestà, ipocrisia, falsità, cinismo
Il Mercurio in Sagittario si rifiuta di essere intrappolato sia fisicamente che intellettualmente, e, non appena, o anche prima, che qualcosa minacci di diventare troppo materiale o semplice routine, salta alla cosa successiva , alla ricerca del prossimo orizzonte che offra interessanti possibilità future per qualcosa di ancor più significativo. Come re degli dei, Giove era più grande della vita, fiammeggiante, spontaneo, reattivo, con un temperamento esplosivo, capace di scagliare fulmini quando era in collera. Le semplici dimensioni del Sagittario, la sua generosità e benevolenza , le sue bufere, i suoi uragani e tornadi, possono sopraffare e il suo temperamento esplosivo, che si spegne velocemente, può non di meno lasciare i segni più sensibili scossi per un po' di tempo. Il segno spesso ha una tremenda quantità di energia fisica e una costituzione forte, e l'esercizio fisico lo sport possono essere un modo positive di esprimere questa energia. I Sagittari non hanno limiti naturali, il che spiega perché spesso sono goffi, vanno a sbattere contro le cose e le altre persone. Fondamentalmente socievoli e aperti, i Sagittari tendono ad attrarre le altre persone nella propria orbita. Più numerose le persone, più grande il party meglio è. La loro visione è così potente che, con la fiducia in se stessi di tutti segni di fuoco, possono persino arrivare a pensare di essere gli arbitri dell'unica e sola verità, il che li rende vulnerabili alle accuse di essere arroganti, superbi e condiscendenti.

L'integrazione del segno opposto dei Gemelli e del pianeta Mercurio nel suo esilio in questo segno, può portare un approccio più razionale e più oggettivo e la valutazione della possibilità che le verità possono essere parziali e multiple e che esistono altri, egualmente validi opinioni e punti di vista. L'integrazione di Mercurio può portare un senso dell'umorismo e un distacco a quello che potrebbe essere un approccio piuttosto arrogante e fondamentalista. La Vivacità dell'Intelligenza. Mercurio rappresenta la ragione, l'intelligenza, la comunicazione, l'umorismo, l'ironia,l a parola scritta e parlata, l'Abilità Commerciale, l'Adolescenza, la Percezione Intellettiva, i Fratelli e le Sorelle, il Figlio, la Mobilità.
I rapporti con il segno del Leone
Ogni Sovrano ha bisogno di un Mago che sia capace di predire il futuro, guarire i malati, creare rituali in grado di unire i membri di una comunità e mantenere il duraturo contatto con la dimensione spirituale.
Serve anche un Saggio che sia imparziale consigliere.
Il Folle può dire verità inconfessabili.
Il Potere del Mago è quello di trasformare la realtà cambiando la coscienza e creare un campo di energia positiva in grado di realizzare i desideri e le aspirazioni del Sovrano (La Magia del Fare)
Mosè, Gesù, Buddha compivano regolarmente miracoli.
Se dobbiamo camminare sulla loro strada dobbiamo poterli compiere anche noi.
“Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto”.
Mercurio infine appartiene ai 5 pianeti rocciosi, Luna Terra Venere e Marte, che gli fanno compagnia nel disegnare la psiche ed il carattere dell’animale uomo. Gli altri 5 Giove, Saturno, Urano, Nettuno e Plutone governano i piani astrali superiori.
Mercurio si trasforma quando associato ai 7 pianeti principali anche nella millenaria tradizione induista, ai sette saggi. Quindi Solare Leone, Lunare Cancro, doppio Mercuriale Vergine, Venusiano Bilancia, Marziano Scorpione, Gioviale per l’appunto Sagittario, e Saturnino, Capricorno Acquario. Solo questi ultimi appartengono alla categoria Saggi o risi, sono i «conoscitori ed espositori delle Cose Divine». Innumerevoli storie, leggende e figure raccontano dei sette saggi, modelli o ideali tramite i quali gli esseri senzienti possono procedere nel cammino evolutivo.
Mercurio nei Veda
Nella tradizione induista più nota i saggi sono originati dal cervello di Brahma.
Citiamo dalla Bhagavad-Gita alcune parole di Krishna, , riguardo ai saggi.
«I sette grandi veggenti, i progenitori dell’umanità, i quattro antichi e i legislatori nacquero dalla mia volontà e provennero direttamente da me. La razza dell’umanità è derivata da loro»
Alcuni autori sostengono che all’inizio dell’era attuale, risalente millenni or sono alla grande civiltà indo-asiatica, le sagge guide dell’umanità - personificate nei sette santi rsi e nella leggendaria figura del Manu - stabilirono un ordine mondiale basato sulla ripartizione dell’Unità di partenza in sette archetipi o qualità principali, dalle cui combinazioni sarebbero derivate le infinite altre distinzioni della vita manifesta
La ricorrenza del fenomeno settenario si basa sull’esistenza di sette elevate entità,(antropomorfizzate nei sette santi rsi dell’India vedica) con mansioni delle più misteriose che,emanando da loro stesse settenari successivi, ripetono lo schema dai piani più elevati ai più bassi.
Nell’Esoterismo delle culture e tradizioni più disparate ritroviamo alcuni di questi settenari con il nome di: i sette Primordiali, i sette Costruttori, i sette Logoi planetari, i sette Figli della Vita e della Luce, i sette Alhim, i sette Elhoim, i sette Spiriti Creatori, i sette Arcangeli, i sette Angeli della Presenza, i sette Sephiroti, i sette Logoi Ermetici, i sette Signori Lipika, i sette Kumara, i sette Dhyan Choan, i sette Dhyani Buddha (uno per ogni razza madre, cinque fin’ora), i sette Manu primitivi o Prajapati, i sette Agnishwatta, i sette Manasaputra e i sette Ameshaspend zoroastriani.