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mercoledì 2 marzo 2011

PANDEMONIUM


Il sesso oggi per gli esseri umani è un vero pandemonio.
Il termine pandemonium fu creato dal poeta inglese John Milton, (9 dicembre 1608 -8 novembre 1674) che, parafrasando pantheon (tutti gli dèi), lo utilizzò nel primo libro del Paradiso perduto per identificare il palazzo edificato da Satana. In effetti la riunione del "Camera del Consiglio" dei demoni è nel "Pandæmonium".
L'etica protestante, del Paradise Lost, pone il protagonista, l'Angelo caduto, in una prospettiva moderna attraente e simpatica, come un Lucifero (sempre Venere) un essere ambizioso e orgoglioso che si batte contro il suo creatore dipinto come un tiranno. Sconfitto raduna i suoi seguaci nel Pandæmonium e con l'aiuto di Mammone, di Belzebù e della propria arte retorica li riorganizza.
" Of Sovran power, with awful Ceremony And Trumpets sound throughout the Host proclaim
A solemn Councel forthwith to be held At Pandæmonium, the high Capital »

Com'è cambiato il modo di amare, ai tempi dei greci l'amore era più semplice si distingueva in eros, agape e philos. Per i Greci Afrodite, la dea dell'amore era incaricata di far nascere il sentimento dalla spuma dell'Oceano. In questa immagine simbolica c'è un rimando all'amore senza contraddizioni, l'amore infinito, l'amore per tutta l'umanità, incondizionato, che troviamo nel segno astrologico dei Pesci. Afrodite (in greco, Aφροδίτη), nelle religioni dell'antica Grecia, è la dea dell'amore, della bellezza, della sessualità, della sensualità, della lussuria e dei giardini. Suo equivalente nella religione romana è Venere. Il mirto, la rosa, la colomba, il passero ed il cigno erano a lei sacri.Afrodite viene associata, e spesso ritratta assieme a: mare, delfini, colombe, cigni, melograni, mele, mirto, rose e limoni. Quando Eros si unisce ad Afrodite produce Voluttà


Afrodite spesso è sinonimo di donna che vuole essere sempre seduttiva, che mantiene un rapporto con gli uomini di tipo puramente erotico e privo di natura spirituale e di scambio intellettuale. La studiosa Ginette Paris nel suo libro La rinascita di Afrodite rivaluta questo archetipo come simbolo di amore civilizzatore, che si oppone da un lato alla pornografia vuota che vede il corpo come intercambiabile e privo di unicità e dall'altro all'amore spirituale e disincarnato tipico della cultura greca e cristiana. La donna che si ispira ad Afrodite avendo il buon senso di non incarnare l'archetipo stesso, può diventarne "sacerdotessa", portatrice di un modo di vivere ispirato alla bellezza e al godimento dell'altro. Bellezza non intesa come perfezione o vanità egoica ma come dono totale di sé attraverso l'amore sensuale. Il desiderio per Afrodite è fondamentale, ciò che le reca offesa è piuttosto il sesso meccanico e vuoto o ancora la negazione della propria sessualità come se fosse un bisogno sporco e inferiore. Anche la moda e la cura di sé sono a servizio del godimento e della bellezza, portatori di unicità, non di conformismo e mai per un compiacimento egoico. "La maggior parte degli individui considera la sessualità come uno dei piaceri più importanti \della vita, ma non necessariamente un’esperienza spirituale. Eppure, per un gran numero di persone l’incontro erotico rappresenta la più profonda tra le esperienze umane, non solo come fonte di godimento, ma anche come percorso di conoscenza interiore e di illuminazione." (Ginette Paris, La rinascita di Afrodite, Moretti e Vitali, 1997, pagg 118-119)

Quando si vuole approfondire in un Quadro Astrale sia i comportamenti sessuali che il modo di "sentire" tutta la questione erotica nell'individuo i nodi fondamentali da sciogliere sono quale sia l'elemento prevalente, quindi Fuoco, Terra, Aria o Acqua, e quali sono i pianeti più o meno coinvolti, Venere, Marte Sole e Luna, Nodo Lunare Nord e Lilith.

In genere il Fuoco (Ariete, Leone e Sagittario) crea atleti del sesso, il valore solare applicato al sesso dona sia all'uomo che alla donna molta fantasia, vigore, dominanza, assenza di inibizioni. Prevale il lato fisico e quasi “ginnico” dell’amore con molto, molto narcisismo e voyuerismo. In particolare il Leone sembra sempre "specchiarsi" in ciò che fa. L'uomo "Fuoco" è un gran consumatore di sesso, generoso di se stesso, militaresco quanto basta, e facilmente conquistato, perchè vive l'impulso, la spinta dei sensi senza alcun freno. Il fuoco Sagittariano è ambivalente e comprende la bisessualità.

I sogggetti "Terra" come il Toro sono molto femminili, ricettivi, sottomessi, chiusi nella loro prigione di sensualità come merci che ammiccano esposte nelle vetrina.
La Vergine è pudica e diventa disinibita solo con l'età. Quando il Capricorno è forte nasce l'associazione sesso-soldi, perchè Saturno è cinico, non è interessato all'amore spirituale ma non rinuncia al sesso, quindi risolve il tutto facendo prevalere l'interesse materiale.
Se i segni di Terra sono fedeli è solo per pigrizia o mancanza di oppportunità.

I segni d'Aria si accontentano di vivere il problema sessuale nella testa, in modo molto superficiale ed incompleto, non sono portati nè per amore nè per il sesso, per cui esagerano con i flirt, le storielle. L'amore diventa un movimento sociale. Sono minimalisti vivono di dettagli ma è per loro difficile avere la visione d'insieme dei problemi relazionali. Guardano solo le apparenze non sono interessati alla profondità. La sessualità cerebrale che rimane nei piani alti della coscienza diventa sempre più o meno polemica e nevrotica.

Nei segni d'Acqua Venere Afrodite si esalta e finalmente realizza la femminilità in modo completo, vive l'Amore con l'A maiuscola. Cancro, Scorpione e Pesci rimandano all'equazione -Donna-sesso-romanticismo, che oggi è smentita dalla posizione che ha mantenuto Nettuno nel segno dell'Acquario, e Urano ormai alle soglie dell'Ariete.

Nei segni d'acqua il sesso viene vissuto come “magia”, emotività, utilità, passione: attraverso l’esperienza sessuale, si arriva a perdere totalmente se stessi e, quando è vero, è la più bella esperienza che ci posssa capitare.

domenica 20 febbraio 2011

L'EREMITA




Approfitto di uno scritto, Lo zampillo di Eros

Lorenzo Lotto: Eros e Afrodite


scritto da Marta Breuning oggi
per aggiungere un commento sulla "Storia della sessualità attraverso le mode".
In questi lunghi giorni travagliati le abitudini sesuali di certe catergorie sono centro dell'attenzione del popolo mediatico, e dell'attenzione pubblica. Il problema è che non esiste una pubblica opinione. E' totalmente assente lo spirito critico, il senso del pudore collettivo, e non si riesce a risvegliare l"0pinione pubblica" ormai competamente drogata. L'opinione pubblica italiana non esiste più,avvelentata dalla quantità di stupidaggini e nefandezze proproste, ma in particolare in quanto predominano gli interessi personali e di "clan".
500 anni fa Pietro l'Aretin ha fatto scandalo con i suoi Sonetti Lussuriosi e Dubbi Amorosi, e sembra che il suo fantasma sia tornato. Ma leggiamo lo scritto di Marta, che è molto interessante quanto sintetico:



"Eros è il demone che altera l'equilibrio biopsicosomatico dell'anima sensoriale (Venere). I bisogni impellenti, rappresentati da Lorenzo Lotto dal putto che orina sul ventre della madre, insorgono naturalmente durante l'attività ormonale stimolata dalla ciclicità stagionale e quindi dalle variazioni dell'intensità di luce presente nell'etere. I bisogni di natura ormonale, innescando processi di trasformazione della mente fisiologica, rappresentano il fondamento delle pulsioni che spesso non riusciamo a "trattenere" (lo zampillo di Eros) e contenere (un serpentello si avvicina strisciando aVenere) all'interno di uno spazio mentale che con il tempo diventa la "casa di Psiche" (la conchiglia appesa sopra la testa della Dea) e, in un secondo tempo, la "sede" della coscienza dell'anima (la corona di mirto sostenuta dalla mano destra mentre la sinistra sfiora il cuore).



Il tema, dipinto spesso in occasione di matrimoni, allude per simboli all'arte di Afrodite, e quindi delle donne, di procastinare i desideri sessuali affinchè possa nascere il gioco della seduzione erotica, il piacere sensoriale, l'emozione del cuore e i sentimenti della passione (il tendaggio rosso), considerati dall'alchimia i quattro atti dell'Opera al rosso che si pratica con il "fuoco delle nostre cucine", primo grado di cottura della prima materia (istinti, pulsioni, libido).

L'Arte di Afrodite entra in gioco quando l'individuo sviluppa l'istinto di sublimazione, ovvero la capacità della mente fisiologica di trasporre la pulsione sul piano della fantasia, dell'immaginazione generati dalla "circolazione" delle emozioni nel "cuore", la prima fornace alchemica in grado di trasformazione l'energia sessuale in energia creativa.



Appena l’istinto di sublimazione si fa più intenso per effetto dell'introversione delle emozioni significa che la coscienza razionale, che noi definiamo il nostro Io, si sta dissolvendo e si avverte un senso di disagio generato dalle compensazioni inconscie messe in atto dalla trasformazione della pulsione (Marte) in percezione (Venere) : “Ogni cosa, nella nostra coscienza, è come la si era messa, ma poi si scopre che non si è padroni in casa propria, che non si vive da soli nella propria stanza e che ci sono spettri che buttano all’aria le nostre realtà, e questa è la fine della nostra monarchia.”



Di solito è il partner che funge da elemento di bilanciamento e compensazione dell’ego maschile (desiderio di affermarsi) o femminile (desiderio di apparire), ma più spesso, vista la complessa dinamica dei rapporti economici-sentimentali, sono le difficoltà finanziarie, le crisi affettive ed esistenziali, gli ostacoli quotidiani, gli incidenti e le malattie gli eventi ci mettono in contatto con l’inconscio psichico e ci costringono ad aprire gli occhi sull’inconsistenza di certi rapporti affettivi e di quei concetti, valori e convinzioni condivisi collettivamente su cui abbiamo costruito le molteplici maschere della nostra personalità e i diversi ruoli interpretati all’interno di ogni rapporto, sia esso famigliare, sociale o professionale.



All’improvviso scopriamo di non essere più “governati” dall'istinto naturale di auto-affermazione (ego) e nemmeno dalla razionalità finalizzata agli scopi (libido dell'ego) e diventiamo consapevoli, a volte con profonda amarezza, di aver vissuto una vita fondata su una coscienza effimera, dualistica, priva di contenuti autentici in grado di dare senso alle esperienze. Emerge allora dall’inconscio collettivo un secondo istinto, l’istinto di conoscenza, che non si riferisce più alla necessità di stabilire rapporti vantaggiosi con l’ambiente esterno, ma unicamente al bisogno di stare bene con se stessi, in armonia con i cicli biologici, i ritmi vitali, le necessità essenziali e le emozioni creative che, esprimendosi in forma di curiosità di conoscere e immaginazione, dischiudono spesso a nuove esperienze emotive e cognitive più vere e gratificanti.



E’ come se si fosse arrivati al limite di un precipizio buio e sconosciuto, e che poi, toccando anche solo per un attimo il fondo psichico in cui si celano gli archetipi dell’intuizione, si avverta una inversione nella “circolazione” delle informazioni all’interno del cervello, per cui non è più necessario preoccuparsi della sopravvivenza materiale, quanto piuttosto della sopravvivenza spirituale, intesa come ricerca di nuovi significati indispensabili per dare un senso al flusso emozionale.



Tutti i fenomeni di “sublimazione dell'energia sessuale in energia creativa richiedono una grandissima fede negli esiti positivi innescati dalla dissoluzione dell’Io, definita da San Paolo come “spoliazione” e, in una fase successiva più radicale, “kenosis”.

Questa fede non proviene dall’esterno e non è frutto di una convinzione intellettuale, ma è contenuta all’interno della psiche, in una zona dell’inconscio collettivo che ci impedisce di precipitare nel vuoto di una vita priva di autentiche emozioni e scoperte.



Il problema di fondo è riuscire ad arrivare a spogliarci completamente dall’identificazione con le maschere della Persona al fine di immergere l’intuizione all’interno dell’inconscio psichico, immaginato come il “contenitore di emozioni” dentro cui compiere la purificazione da tutti quegli schemi inibitori che hanno impedito all’energia sessuale di risvegliare l’istinto di conoscenza. "

Fin qui tutto bene. Verissimo, Marte sono i bisogni e le pulsioni, Venere la sensibilità e la predisposizione amorosa. Basta così poco per romprere l'equlibrio, per distruggere l'Harmoniae Mundi".
Quello che manca al mondo di oggi è l'energia di Saturno, della razionalità ed il senso del pudore. La trasgressività ha raggiunto l'estremo opposto del pendolo (I ribaltamenti dell'Epoca dell'Acqaurio) per cui per essere veramente trasgressivi non rimane che essere controcorrrente, quindi seri, modesti, morigerati, pieni di pudore e vergogna,e soprattutto prudenti, tutti atteggiamenti e accorgimenti che derivano direttamente sia dalla filosofia del vero Epicureista sia dalle energie Saturnine, Cronos, Signore del Karma, il Vecchio Eremita con la lampada che illumina la notte nella lamina dei tarocchi.

mercoledì 9 febbraio 2011

VENERE IN CAPRICORNO


La maggior parte dei testi di astrologia più comuni ci ricordano che Venere che transita, come a Febbraio 2011, nel segno del Capricorno, non si trova a suo agio nell'ambiente di Saturno.
Come mai? Perchè Saturno intristisce Venere e l'avvolge di malinconia.

Visto che Venere è a suo agio solo nel Toro, Pesci e nella Bilancia, nel segno di Saturno pecca per eccesso di materialismo terreno.
Vizioso, dedito a festini ed orge, alla corruzione e alla prostituzione, allo sfruttamento minorile, all'abuso di potere, all aperversione di ogni tipo.
I giornali, i mass media e l'opinione pubblica sono saturi di questi argomenti proprio in questo momento. Curiosamente chi ha ora circa settant'anni e nasce con Venere in Scorpione nel quadro delle progressioni, un anno uguale ed un grado, si trova proprio adesso a dover gestire una Venere in Capricorno.

E qualì è il probema di questa Venere rigida, inflessibile, cinica e volgare? Mentre in Toro si lascia andare volentieri ai piaceri della carne, in Capricorno Venere non gode e non è mai soddisfatta. Sotto certi aspetti sarebbe addirittura da compatire per ciò che in fondo è malattia, in parte autoindotta, ma tralasciamo questa discussione in favore di medici e psichiatri che sono più equipaggiati per affrontare il problema a livello individuale.
Ad esempio in età avanzata si trovano nell'uomo spesso casi di problemi alla prostata o agli organi sessuali, priapismo e conseguente incapacità ad eiaculare, il che rende il rapporto sessuale nella vecchiaia, senza orgasmo. ancor più doloroso del dovuto. Il desiderio rimane prepotente, ma non può essere mai soddisfatto, quindi una alterazione del processo naturale.
Tra le qualità riconosciute da molti astrologi di Venere in Capricorno sono serietà, praticità, rigidi concetti morali, affidabilità, ed una resistenza incredibile.
Questo non dovrebbe sorprendere più di tanto, idealmente è così. Poi in pratica troviamo in questa Venere la simbologia sia del "Vecchio Satiro", che della "monaca di Monza" per riferire in due aspetti, a maschile al femminile. In sostanza chi ha Venere in Capricrono passa lunghi periodi negli eccessi totali, sia di astinenza, che di frenesia senza controllo e si comporta come se comunque avesse sempre problemi con il femminile, con la donnna, con il proprio lato "foemina".

I Satiri erano figure ricorrenti nella mitologia sia greca che romana, erano i Geni protettori dei boschi, dei fiumi e dei pascoli. Erano rappresentati come esseri molto peloso con piccole corna sulla testa e, talvolta, con zoccoli caprini. Esseri si indole allegra e festaiola molto inclini al bere erano i compagni ideali del dio Dionisio o Bacco e assieme alle baccanti lo accompagnavano nel suo vagabondare per il mondo. Decisamente brutti avevano l’abitudine di corteggiare le ninfe dei boschi che li rifiutavano e alle volte assumevano fattezze vegetali per sfuggirgli. Abili suonatori usavano strumenti a fiato molto semplici, di solito intagliati nel legno quali pifferi e zufoli. Il loro maggiore esponente era il dio greco Pan, dio dei boschi e protettore dei pascoli. In mitologia i Satiri discendono dall’unione di Hermes e della Ninfa Istima. Altri satiri presenti nella mitologia sono Marsia il suonatore, che ebbe l’ardire di sfidare il dio Apollo in un gara di musica con le muse in giuria in cui fu battuto e scorticato vivo, e Sileno, il vecchio satiro ubriacone che fu maestro e tutore di Dionisio.

La satiriasi è un termine usato più che altro in passato nella storia della medicina, indicante l'aumento in modo morboso dell'istinto sessuale nel maschio umano; il termine deriva dalla figura del satiro della mitologia greca. Alla satiriasi corrisponde il concetto di ninfomania riguardante il femminile. Entrambi i termini non vengono più utilizzati a livello scientifico e sono stati sostituiti dal concetto di ipersessualità. Si distingue in: satiriasi tossica; effetto dell'uso di droghe, satiriasi nervosa; documentata all'origine di alcune malattie mentali. Questo per quanto riguarda l'aspetto medico.

Brevemente si può affermare che il mistero dell'amore in Capricorno si infittisce ancora di più, diventa un rebus irresolvibile. Tutto ciò che è sessualità, peccato, sensi di colpa, nemesi e catarsi, rimane come pietrificato nel Capricorno, scritto nella pietra, perchè è una legge della natura che tutto cò che viene represso nella coscienza viene a galla sempre più potente ed invincibile. In certe culture religiose questo aspetto del mondo fisico, viene chiamato addirittura diabolico o maligno, ma non lo è affatto. E' semplicemente un fenomeno fisico. L'animale uomo è dotato di apparato sessuale e l'uso che ne fa appartiene a vari livelli, prima di tutto famigliare (in Astrologia è l'Ascendente), al mondo individuale (la sfera solare o dell'Ego), alla sfera del collettivo (il quadrante Xa alla XIIa casa), e alla sfera metafisica (nona casa), con evidenti conseguenze sul piano sociale e religioso, visto che viviamo in un paese italiano, cattolico e forse anche benpensante. Il detto agostiniano "errare humanum est" sui vizi ci sta a pennello ma anche "Se odi i vizi, odi l'uomo". Uomini e vizi sono inscindibili. Il benpensare è credere che quali e quanti vizi non siano da giudicare, ma da capire, e che comunque sia una nostra scelta libera e consapevole reprimerli o dare libero sfogo alla natura.

lunedì 24 gennaio 2011

VENERE IN SAGITTARIO




Nel percorso della Storia, tutti i concetti e le rappresentazioni di divinità patriarcale nel corso della Storia non solo delle Religioni ma anche della Letteratura e dell'Arte sono di tipo "solare". Il Sole è' dunque la nostra stella, portatrice di vita.

Il pianeta Venere è la seconda sfera di energia solare, attraverso la quale passa la luce del Sole nel suo cammino verso i confini del sistema planetario che noi conosciamo a dieci corpi. Nello schema originario si posiziona dopo Mercurio, che rappresenta "la Mente", ovvero Hermes, Ermete Trismegisto, il tre volte grande. Tuttavia, dal nostro punto di vista sulla Terra, Venere è il primo pianeta nella parte interna della nostra orbita andando verso il Sole. Come tale Venere rappresenta l'unità interiore verso il centro, e riunisce il modello della Luce. Gli antichi la chiamavano, come se fosse una stella, Luciferina, oppure vespertina, ma resta omunque l'astro più brillante dopo Sole e Luna. Mentre Mercurio rappresenta un'esperienza di incontro, a livello della mente, Venere si riferisce al valore interiore a cui diamo il significato di esperienza a livello di sensazioni fisiche e terrene-. Per questo viene chiamato il pianeta dell'Amore. Ma anche della sensibilità, dell'arte, del desiderio.

Nel primo mese del 2011 dieci Venere transita il Sagittario. Cosa è l'amore per questa Venere? Si dice spesso che Venere è il pianeta dell'amore e della attrazione, ma può benissimo essere il pianeta dell'odio e della repulsione, in base al valore interiore che diamo a certe esperienze. Venere ci guida nel meccanismo delle attrazioni e repulsioni 'ama e odia' ci attira o ci respinge. Alcune esperienze ci avvicinano e altre ci allontanano. Questo pendolo è quello che ci fornisce l'energia e la sostanza per la nostra crescita interiore e la realizzazione.

Idealmente, Venere rappresenta l'armonia, perché se siamo in sintonia con il nostro essere interiore, ci attirano naturalmente ciò che contribuirà a sviluppare e realizzare il nostro "io". Venere può quindi essere un simbolo di tutte le relazioni armoniose, della bellezza e del nostro bisogno di dare e ricevere apprezzamento in parti uguali (il Sagittario infatti è sestile con segno della purezza ed armonia, la Bilancia).

Ma quando la funzione di Venere in Sagittario devia dal suo percorso diventa insicurezza, nevrotismo, agisce negativamente con autoindulgenza, narcisismo, inadeguata frivolezza emotiva e richieste irrealistiche per amore sfrenato del lusso. Giove infatti, il pianeta guida del Sagittario, è tendenzialmente lussurioso.


VENERE IN SAGITTARIO

Parola chiave: Gli affetti sono motivati da considerazioni visionarie.

Simbolo: Una coppia osserva una stella cadente e ne trae considerazioni molto sagge.

Meccanismo dell'attrazione: notevole entusiasmo, emozioni vivaci e strabordanti espresse calorosamente nei confronti dei partner, ma in fasi altalenanti, a cui si sovarappone il bisogno di indipendenza. Altrettanto fulmineo il divincolarsi, l'allontanarsi da cose e persone.
Il Sagittario raramente si lega ad una sola persona. La dualità presente in questo segno sarà evidente, nel trascorso del tempo quando nella coppia sopraggiunge la noia, perchè il Sagittario ha bisogno di divertirsi. e può vivere più di una relazione contemporaneamente può essere vissuta in ogni momento. Certo, l'amore sarà goduto, e il soggetto renderà la vita gratificante ed entusiasmante per il partner, sia a letto che fuori. A sua volta, il partner deve rispondere bene, non solo sessualmente, ma anche intellettualmente, risultando agile, arguto, leggero.

Alla fine un filosofica, elemento idealistico di libertà si svilupperà e avere il suo effetto sul partner, facendo molto per infondere una espressione più significativa. Tuttavia, il rapporto intellettuale e di amicizia, così come la volontà di godere del sesso, sono essenziali. Il Sagittario prende in giro tutto e tutti, in modo bonario. In inglese si adatta all'espressione “easy come easy go”, magari con l'accento sul "go"!

Venere in Sagittario idealizza l'amore, il che la rende più cerebrale che sensuale. Le persone che provengono da paesi stranieri o che sono incontrate nei lunghi viaggi sembrano più intriganti e desiderabili rispetto a quelli incontrati vicino a casa. Un modo o nell'altro, l'amore guarda oltre il familiare e l'ordinario di orizzonti più vasti.
Per coloro per i quali gli occhi sono ancora diretti verso la terra (Vergine, Toro e Capricorno), questo posizionamento può essere deludente, come se Venere fosse un po' pagliaccia e andasse in giro promettendo più di quello che può dare. Eppure anche gli eccessi Sagittariani esprimono semplicemente un desiderio di trascendere i limiti terreni. Ed il Sagittario risponde, cos'è l'amore se non una meravigliosa illusione vissuta in due? E corre a perdifiato verso qualche nuova avventura od esperienza..perchè sa benissimo che l'amore è bello finchè dura.

giovedì 30 dicembre 2010

La freccia del tempo




2011 Nell'anno di Saturno

Una cara amica mi chiede di scrivere le previsioni per il 2011, e perchè no, quest'anno mi diletto anche in questo. L'anno che sta per cominciare è condotto dalle energie di Saturno in esaltazione in Bilancia.
La freccia del tempo è un concetto che spiega matematicamente l'effetto Saturno.
Quasi tutti i processi fisici a livello microscopico sono simmetrici rispetto al tempo, vale a dire che le equazioni usate per descriverli hanno la stessa forma se la direzione del tempo è invertita. Quando descriviamo i fenomeni a livello macroscopico, c'è ovviamente un'unica direzione del tempo. Saturno o Cronos per i greci, è la divinità del tempo. Lo stesso concetto pervade l'astrologia, ciò che è in alto (il macrocosmo) è uguale a ciò che è in basso (noi, il microcosmo). Guardando in alto possiamo rispecchiare le nostre vite, circostanze, eventi.
A livello macroscopico si osserva la seconda legge della termodinamica, o legge di entropia, che in parole povere è il principio secondo il quale il grado di disordine in un sistema isolato aumenta con il tempo. E' quello che succederà nel 2011. Aumenterà il disordine. Per usare un esempio semplice, un piatto guadagna entropia se si rompe. L'entropia quindi può essere usata per indicare la direzione verso cui si muove il tempo. Non è l'unico esempio. A livello macroscopico vediamo fenomeni come frizione, viscosità, e dissipazione dell'energia, che producono una freccia del tempo, nonostante tutto questo sembri essere assente a livello microscopico.

E allora? Come vanno i segni l'anno prossimo?

Bilancia
Avere Saturno addosso è scomodo a meno che la Bilancia accetti il fatto che la giustizia non è un qualcosa che ci creiamo su misura, ma qualcosa di preesistente "Dura Lex, sed Lex" dicevano i ROmani. Saranno quindi soggetti a subire il severo giudizio degli altri.

Vergine
Faranno fatica, tanta fatica, ma i risultati sono mediocri. Impareranno ad ascoltare, e accontentarsi, è meglio,

Leone – Chi ha forti valori Leone nel Tema Natale farà progressi nei rapporti con famiglia, società e colleghi di lavoro, ma ancora più importante, sarà il segno più intelligente dell'anno.

Cancro
Tuti i segni cardinali soffrono quest'anno, la loro mentalità ha bisogno di essere rinnovata su questioni che riguardano la famiglia, i figli, le proprietà, e dovranno fare i conti con gli errori del passato.

Gemelli
I Gemellini staranno bene, saranno creativi, pieni di entusisamo, ma devono stare attenti a non esagerare con i rischi, e a non violentare la verità con vere bugie-

Toro
Si dedicheranno al lavoro, alla famiglia, al proprio benessere fisico.

Ariete
Ahiahiai. Anno di scelte acccurate, coraggiose, che se non vengono realizzate in fretta, portano al disastro.

Pesci
Sarà un anno positivo dal punto di vista passione, ma anche un anno tormentato, Saturno transita nell'ottava casa derivata, che corrisponde allo Scorpione ed al conflitto, ma aumenta la loro resistenza alla fatica.

Acquario
Anno splendido. L'Acquario è di per sè un segno Saturnino, il segno del sodalizio, del companierismo. Opportunista e tollerante avrà i suoi momenti di gloria.

Capricorno
Anche il quarto segno Cardinale dovrà imparare, che il potere logora e che gestire non basta, bisogna farsi da parte, prima o poi, per lasciare spazio ai giovani o ai più bravi.

Sagittario
Saturno sara in sestile nell'11 campo, chi ha forti valori Sagittario si rinnoverà e formerà in nuovi gruppi e accociazioni.

Scorpio
Cosa può avere in mente lo Scorpione? Il sesso e di più. Vorrebbe, ma non può.


Nella bellissima forto gli anelli di Saturno che sono conosciuti da molto tempo: furono osservati per la prima volta da Galileo all'inizio del '600, ma con il suo semplice cannocchiale lo scienziato non riuscì a capire di che cosa si trattasse. Fu Christian Huygens a identificarli nel 1655, con uno strumento più potente.
La loro bellezza non è dovuta solo ai colori o all'ampiezza, ma anche al fatto che sono molto luminosi. Gli anelli più grossi sono in realtà costituiti da migliaia di anelli più sottili. Un vero e proprio fascio, viste le proporzione gigantesche...affascinante.

lunedì 20 dicembre 2010

ALBA ROSSA


Alba rossa non è l'invasione della Cina, come nell'omonimo film del 1984. E' un evento astronomico del solstizio d'inverno 2010 che aggiunge un significato magico alla festa globalizzzata del Santo Natale, Yuletide, Noel, Christmas, Navidad. Si ma natività di chi? Gesù Cristo, secondo le recenti definizioni astronomiche è nato a Settembre verso sera, questa affermazione è basata sul calcolo della apparizione della cometa, nel periodo di Erode, di cui parlano le scritture che è effettivamente apparsa nell'8 avanti Cristo sopra Betlemme. COmunque sia il 21 Dicembre 2010 porta un evento astronomico, e quindi astrologico di estrema importanza: una rara eclissi di Luna, a cavallo tra Gemelli e Cancro, visibile in Italia che renderà l'alba del 21 di un rosso intenso...

Alba rossa e Luna Gelata con rarissima Eclisse Totale di Luna nel Solstizio d’Inverno martedì mattina 21 dicembre 2010. Evento visibile anche in Italia (parziale). Più fortunati gli Americani che osservano il fenomeno totale di notte tra il 20 e 21 dicembre: l’oscurità aiuterà i cacciatori di meteore. Un’eclisse totale lunare davvero speciale negli ultimi duemila anni: la seconda dopo l’evento del 21 dicembre 1638. Per la prossima eclisse totale lunare nel Solstizio d’inverno non dovremo attendere 372 anni. Si verificherà il 21 dicembre 2094.
Questa configurazione astrologicamente parlando prevede il SOle a 0° del Capricorno, congiunto Mercurio e Plutone, opposto a Luna (oscurata) a 0° del Cancro, e quadrata Giove ed Urano a 28° dei Pesci, e con Saturno che osserva in esaltazione nella Bilancia. Interessante il mix di energie perchè sono tutti i punti del Grande Cambio verso la Giustizia che ci si aspetta in questo affannato e sofferente periodo di transizione, da una fase caotica all'altra, più ordinata. Un evento cosmico che assume un alto valore simbolico di ritorno alla Tradizione Primordiale, la cosidetta saturnina Età dell'Oro. Questo evento di fine anno, celebrato dai nostri antenati, ad esempio presso le costruzioni megalitiche di Stonehenge, in Gran Bretagna, di Newgrange, Knowth e Dowth, in Irlanda o attorno alle incisioni rupestri di Bohuslan, in Iran, e della Val Camonica, in Italia, già in epoca preistorica e protostorica. Esso, inoltre, ispirò il “frammento 66” dell’opera di Eraclito di Efeso (560/480 a.C) e fu allegoricamente cantato da Omero (Odissea 133, 137) e da Virgilio (VI° libro dell’Eneide). Quello stesso fenomeno, fu invariabilmente atteso e magnificato dall’insieme delle popolazioni indoeuropee: i Gallo-Celti lo denominarono “Alban Arthuan” (“rinascita del dio Sole”); i Germani, “Yulè” (la “ruota dell’anno”); gli Scandinavi “Jul” (“ruota solare”); i Finnici “July” (“tempesta di neve”); i Lapponi “Juvla”; i Russi “Karatciun” (il “giorno più corto”)”. Intorno alla data del 25 Dicembre, quasi tutti i popoli hanno sempre celebrato la nascita dei loro esseri divini o soprannaturali: in Egitto si festeggiava la nascita del dio Horo e il padre, Osiride, si credeva fosse nato nello stesso periodo; nel Messico pre-colombiano nasceva il dio Quetzalcoath e l’azteco Huitzilopochtli; Bacab nello Yucatan; il dio Bacco in Grecia, nonché Ercole e Adone o Adonis; il dio Freyr, figlio di Odino e di Freya, era festeggiato dalle genti del Nord; Zaratustra in Azerbaigian; Buddha, in Oriente; Krishna, in India; Scing-Shin in Cina; in Persia, si celebrava il dio guerriero Mithra, detto il Salvatore ed a Babilonia vedeva la luce il dio Tammuz, “Unico Figlio” della dea Istar, rappresentata col figlio divino fra le braccia e con, intorno al capo, un’aureola di dodici stelle.
Successivo al Natale a breve distanza il Capodanno, il primo giorno dell'anno. Nel mondo moderno cade il 1º gennaio del calendario gregoriano in uso ai fini civili in tutto il mondo, e nella larghissima maggioranza degli Stati è un giorno di festa. Per le popolazioni che seguono il calendario giuliano, ad esempio alcune chiese ortodosse, ai fini strettamente religiosi l'inizio dell'anno viene celebrato nel giorno corrispondente al 14 gennaio gregoriano.

Il Capodanno risale alla festa del dio romano Giano. Nel VII secolo i pagani delle Fiandre, seguaci dei druidi, avevano il costume di festeggiare il passaggio al nuovo anno; tale culto pagano venne deplorato da Sant'Eligio (morto nel 659 o nel 660), che redarguì il popolo delle Fiandre dicendo loro: "A Capodanno nessuno faccia empie ridicolaggini quali l'andare mascherati da giovenche o da cervi, o fare scherzi e giochi, e non stia a tavola tutta la notte né segua l'usanza di doni augurali o di libagioni eccessive. Nessun cristiano creda in quelle donne che fanno i sortilegi con il fuoco, né sieda in un canto, perché è opera diabolica".

Nel Medioevo, molti paesi europei usavano il calendario giuliano, ma vi era un'ampia varietà di date che indicavano il momento iniziale dell'anno. Per esempio dal XII secolo fino al 1752 in Inghilterra e in Irlanda il capodanno si celebrava il 25 marzo (giorno dell'Incarnazione e usato a lungo anche a Pisa ed in seguito a Firenze) mentre in Spagna fino all'inizio del 1600 il cambio dell'anno era il 25 dicembre, giorno della Natività. In Francia fino al 1564 il Capodanno lo si festeggiava nella domenica di Resurrezione (chiamato anche stile della Pasqua), a Venezia (fino alla sua caduta, avvenuta nel 1797) era il 1º marzo mentre in Puglia ed in Calabria lo si festeggiava seguendo lo stile bizantino che lo indicava al 1º settembre.

Queste diversità locali (che, specialmente nel Sacro Romano Impero variavano spesso da città a città), continuarono anche dopo l'adozione del calendario gregoriano. Solo nel 1691 papa Innocenzo XII emendò il calendario del suo predecessore stabilendo che l'anno dovesse cominciare il 1º gennaio, cioè secondo lo stile moderno o della Circoncisione. L'adozione universale del calendario gregoriano fece sì che anche la data del 1º gennaio come inizio dell'anno divenne infine comune.

Durante il periodo fascista in Italia il regime tentò con scarso successo di imporre il 28 ottobre, anniversario della marcia su Roma, come capodanno.


È usanza di alcune regioni considerare il Capodanno come l'ultimo giorno dell'anno. Il 1º gennaio segna l'inizio di un nuovo periodo, che solitamente inizia una settimana dopo Natale, dedicato al riepilogo dell'anno appena trascorso, specialmente nelle radio, nelle televisioni, e nei quotidiani, I mass-media spesso, infatti, pubblicano articoli o trasmettono notizie su quanto è avvenuto durante l'ultimo anno, gli elenchi delle persone più in vista decedute durante l'anno appena terminato, i cambiamenti annunciati, previsti o prevedibili nel nuovo anno, come la descrizione delle leggi che entreranno in vigore dal 1º gennaio e l'oroscopo per l'anno che verrà.
“Nella Romanità, in una data compresa tra il 21 e il 25 dicembre, si celebrava solennemente la rinascita del Sole, il Dies Natalis Solis Invicti, il giorno del Natale del Sole Invitto, dopo l’introduzione, sotto l’Imperatore Aureliano, del culto del dio indo-iraniano Mithra nelle tradizioni religiose romane e l’edificazione del suo tempio nel campus Agrippae, l’attuale piazza San Silvestro a Roma, che era praticamente incluso all’interno di un più vasto ciclo di festività che i Romani chiamavano Saturnalia, festività dedicate a Saturno, Re dell’Età dell’Oro, che, a partire dal 217 a .C. e dopo le successive riforme introdotte da Cesare e da Caligola, si prolungavano dal 17 al 25 Dicembre e finivano con le Larentalia o festa dei Lari, le divinità tutelari incaricate di proteggere i raccolti, le strade, le città, la famiglia.”
Saturno è Giano e significa: "E' arrivato il tempo".
Il mito romano narra che il misterioso Giano, il dio italico, regnava sul Lazio quando dal mare vi giunse Saturno, che potrebbe essere inteso come la manifestazione divina che crea e ricrea il cosmo a ogni ciclo, colui che attraversa le acque, ovvero la notte e la confusione-caos successiva alla dissoluzione del vecchio cosmo, per approdare alla nuova sponda, ovvero alla luce del nuovo cosmo, del nuovo creato; come sostiene René Guénon (4), vi è una qualche analogia, fra il dio romano e il vedico Satyavrata, testimoniata dalla comune radice sat, che in sanscrito significa l’Uno. “Nel Lazio, inoltre, nel corso del mese di Dicembre, il dio Conso era festeggiato il 15 Dicembre, nel corso delle Consualia, le feste dedicate alla “conclusione sacrale del vecchio anno” : segnaliamo come dal latino, “condere”, indica l’azione del “nascondere” e/o del “concludere”. Il già citato Giano, associato a Conso, poi, era l’antica divinità latina dalle “due facce”, “dio del tempo” e, specificamente, “dell’anno” ed il cui tempietto, a Roma, consisteva in un corridoio con due porte, chiuse in tempo di pace e aperte in tempo di guerra che, sulla base della sua ancestrale accezione, designa “l’andare” e , più particolarmente, la “fase iniziale del camminare” e del “mettersi in marcia”: regolava e coordinava l’inizio del nuovo anno, da cui Ianuarius, il mese di Gennaio”. “Ianus e Consus, nella realtà religiosa romana, si riferivano all’inizio ed alla fine di un’azione” e facevano ugualmente riferimento (… ) “ad eventi fissati nel tempo, ma che si ripetevano periodicamente”, quelli dell’eterno ritorno della luce a discapito delle tenebre.

Questo è il momento in cui, quando la notte diviene padrona e il buio totale, è necessario mantenere accesa la fiamma della Fede, che al mattino, con l’alba, diverrà trionfante. Nei tarocchi ciò che meglio identifica tale rinascita di Luce è la lama del Bagatto, che simboleggia la vera essenza dell’uomo, la cui missione è conseguire l'unione fra spirito e materia. Il Bagatto ha già davanti a sé tutti i simboli del potere materiale ed è il personaggio che intraprende l'Opera alchemica, lavorando con i tre principi e i quattro elementi (i tre piedi e i quattro angoli del tavolo), grazie alla quale ogni uomo è un metallo, che portato alla sua perfezione, viene chiamato Oro. Il senso più alto della carta è dato dal suo numero, che è l’uno e che indica il motore immobile, il Principio di tutte le cose, anche se il suo cappello a forma di otto allungato simboleggia il movimento d’elevazione spirituale che conduce alla quadratura del cerchio. Uscendo dalla Caverna Cosmica, con il Solstizio d'Inverno, perciò, si passa dal nulla all'unità, geometricamente cioè, dal divenire sensibile, rappresentato dal simbolo della circonferenza, si passa all’eterno presente, che nell’uno e nel centro si esplicita perfettamente. Il Solstizio d'Inverno corrisponde, invece, in senso microcosmico, alla presa di coscienza della vera spiritualità, in quanto uscita nella luce. Durante questo processo la comprensione esoterica può essere visualizzata come un'illuminazione riflessa che rischiara il buio della caverna: un fascio di luce che penetra da un'apertura nel tetto della caverna e che genera quell'illuminazione di riflesso, descritta anche dal mito della caverna sacra di Platone e la cui fonte è il "Sole Intelleggibile". Nell'ordine microcosmico, per quanto concerne l'organismo sottile individuale, tale apertura corrisponde al centro energetico che si trova sulla sommità del capo: il chakra della corona, il kether della Sefiroth nella Cabala. Esso rappresenta il settimo livello del sistema dei chakra e corrisponde a ciò che nella Cristianità viene indicato come il settimo cielo. E' lo stato di consapevolezza della libertà assoluta, la sede del Creatore. Secondo gli indù al chakra della corona si fondono la Prakriti , la sostanza primordiale, e il Purusha, lo spirito, l’essenza. Nel percorso rettilineo tra la seconda e la terza nascita, all'interno della Caverna Cosmica, tra le due porte solstiziali, l'illuminazione, dunque, penetra in noi dalla sommità del cranio, come, secondo i rituali operativi massonici, sulla sommità del cranio di ogni uomo è sospeso il filo a piombo del Grande Architetto, quello che segna la direzione dell'Asse del Mondo. Concludiamo questo nostro scritto col ricordare che la rigenerazione cosmica, di cui si è scritto, è sempre concepita con la discesa e con l’aiuto di un avatara, di cui il Cristo Redentore è l’ultimo e più splendente esempio:”Il Sole ritorna sempre, e con lui la vita. Soffia sulla brace ed il fuoco rinascerà”.

Note: tratto in parte da: René Guénon, Alcuni aspetti del simbolismo del pesce, in Simboli della Scienza Sacra, ed. Adelphi; Julius Evola, La Tradizione di Roma, Ed. di Ar, collezione “Areté”, Manduria, 1977, pag. 138) e Wikipedia.

venerdì 3 dicembre 2010

Luna Nuova in Sagittario




Si era presentato 12 anni fa come "presidente operario", un imprenditore brianzolo abituato a lavorare e ad ottenere risultati. La gente ci ha creduto. Ma la politica non è il solo mondo degli affari, è qualcosa in più.
Si richiede che il leader abbia qualità di statista. Oggi il Presidente del Consiglio, affronta il periodo più difficile del suo mandato elettorale, ma è il paese a soffrire di più per un evidente blocco della politica e per la mancanza di leadership. Giove in questo momento è nell'ultimo segno, i Pesci, quello delle crisi. Tralasciando le analisi politiche ad altre sedi di discussione è importante notare che il Premier nel suo quadro di nascita, ha Giove in Sagittario in terza casa, la casa del mondo delle comunicazioni, legato agli scambi, all'estero, ai mass media, ai soldi. Di fatto Giove ha a che vedere con la legalità, e questo Premier, accusa addirittura la magistratura italiana, di "essere ingiusta".
La stampa estera lo giudica severamente, il Paese non è in buone condizioni, nel recente rapporto del Censis emerge una «Italia senza spessore, non sa reagire» un Paese appiattito, economicamente fragile e in preda ad un «calo di desiderio» che non lo fa ripartire. Non solo: «Nel Paese sono evidenti manifestazioni di fragilità sia personali sia di massa, comportamenti e atteggiamenti spaesati, indifferenti, cinici, passivamente adattivi, prigionieri delle influenze mediatiche, condannati al presente senza profondità di memoria e di futuro». E ancora: «Si afferma un’onda di pulsioni sregolate», con comportamenti individuali orientati ad un «egoismo autoreferenziale e narciscistico» che sfocia in episodi di violenza famigliare, nel bullismo gratuito, nel gusto apatico di compiere delitti comuni, nella tendenza a facili godimenti sessuali, nel ricambio febbrile degli oggetti da acquisire e nella ricerca di esperienze che sfidano la morte, come il recente fenomeno del «balconing». In sostanza: «Siamo una società pericolosamente segnata dal vuoto, visto che ad un ciclo storico pieno di interessi e di conflitti sociali si va sostituendo un ciclo segnato dall’annullamento e dalla nirvanizzazione degli interessi e dei conflitti». UN PAESE SENZA NERBO. - È una fotografia impietosa quella scattata dal Censis e una descrizione che si adatta beissimo alle energie del Segno dei Pesci, e quando si parla di GIove, di solito si parla proprio del contrario, nerbo, entusiasmo, ideali, infiammati e spinte emotive positive del "fare". Cosa non abbia funzionato è irrilevante, quello che stupisce è la passività del popolo italiano e della maggioranza. Nel suo 44esimo Rapporto sulla situazione sociale del Paese l’Italia del 2010 viene rappresentata di fatto come un’«ameba», un'entità informe e senza spina dorsale che stenta a prendere coscienza del proprio potenziale e a compiere quello scatto di orgoglio che le consentirebbe di riprendere forza e di guardare avanti. Le motivazioni, secondo i ricercatori, sono da ricercare in diversi fattori: il venir meno dei valori alti che hanno caratterizzato i decenni passati, a partire dalla spinta emotiva ricevuta in eredità dal risorgimento, la delusione per un’economia di mercato che ha disatteso molte speranze, la mancanza di fiducia nella classe politica e nella sempre più marcata verticalizzazione di quest’ultima. IL «CALO DEL DESIDERIO» - Gli italiani soffrono di un vero e proprio «calo di desiderio» che si manifesta in ogni aspetto della loro vita:appagati i traguardi che ci si prefiggeva in passato (dalla casa di proprietà che oggi è una realtà per la maggior parte delle famiglie alla possibilità di andare in vacanza o possedere beni) ci si confronta oggi con la frenetica rincorsa ad oggetti «in realtà mai desiderati», come l’ultimo modello di telefonino, magari il quinto o il sesto cambiato in pochi anni. «Tornare a desiderare – fa notare il Censis – è la virtù civile necessaria per riattivare una società troppo appagata ed appiattita». Non a caso tra i segnali in controtendenza vengono citati imprenditori e giovani che lavorano o studiano all’estero, che hanno riversato la loro forma di desiderio nel confronto e nella competitività internazionale. Tuti questi del Censis sono "casualmente" esatte interptazioni dell'energia primaria di Giove. Ma nulla vviene per caso, ciò che chiamiamo caso è solamente l'espresisone di ciò che non abbiamo ancora compreso.

Questa Luna Nuova del 5 Dicembre 2010 è un po 'più impegnativa del solito, soprattutto a causa della posizione di antitesi dei Giove ed Urano di transito in Pesci. Sono coinvolti nell stellium Mercurio e Plutone e Marte. Nettuno e Chirone sono congiunti a 26 gradi dell'Acquario per aggiungere confusione al mixe, e, si spera, porteranno molte nuove opportunità. Ultimo ma non meno importante, Mercurio sarà in moto retrogrado per un pò.

Ora, le parole chiave dei passaggi planetari del momento attuale sono:
MERCURIO CONGIUNZIONE TRANSITO Plutone in transito

Esatto 5 Dicembre 2010

Penetranti conversazioni. Potenza del discorso. Persuasione. Si parla di cambiamento e di sessualità, di problemi psicologici. Esposizione di fatti nascosti.


VENERE IN TRANSITO sestile nodo nord

Esatto 6 dicembre 2010

L'apprezzamento degli altri. Volontà di partecipare o unirsi con gli altri. La promozione e l'inizio di legami di amicizia o di amore.

TRANSITO di Saturno sestile

Esatto 7 dicembre 2010

Controllo sulla propria vita. Razionalità. Realizzazione di progetti duraturi. Il successo nel superare gli ostacoli. Buone relazioni con le autorità. Resistenza. Pazienza. Concentrazione mentale. Il successo consiste nel trattare e organizzare limitazioni. Giudizi fondati.

VENERE TRANSITO sestile Plutone

Esatto 8 Dicembre, 2010

La fusione della propria sopravvivenza con le esigenze di gruppo. Condivisione fiduciosa. Intense le interazioni con gli altri.

MERCURIO sestile Venere

Esatto 10 dicembre 2010

Fluente conversazione sociale. Spirito di compromesso e accordo. Interazione armoniosa. Chiarezza. Apprezzamento della bellezza.

TRANSITO congiunzione Marte nodo nord

Esatto 12 dicembre 2010

Conflitti tra due gruppi in antitesi. Attiva partecipazione. Cooperativa di sforzi. Partecipare con gli altri per scopi costruttivi. Gruppo energia e attività. Associazioni a scopo di svago o di costruzione di nuovi gruppi. Le attività di cooperazione si sviluppano in condizioni di forte stress.

MERCURIO CONGIUNZIONE TRANSITO Marte in transito

Esatto 13 dicembre 2010

Risolutezza. Mentalismo e assertività. Onestà. Soluzioni pratiche. Ottime abilità tecniche. Lavoro veloce, rapido e progressivoo.

Marte in transito CONGIUNZIONE Plutone in transito

Esatto 13 dicembre 2010

La voglia di cambiare le cose, di eliminare e purificare. Gli sforzi per unire, trasformare, a condividere il potere e territorio. Intensa pulizia e purificazione di apsetti morbosi. interessi sessuali. Convincenti, o di essere convinto di qualcosa. Alta energia per uscire dalla crisi.

TRANSITO CONGIUNZIONE MERCURY IN TRANSITO nodo nord

Esatto 15 DICEMBRE 2010

Il bisogno di contatto o comunicare con gli altri. La condivisione di idee es interessi. Energie di viaggio o di mobilità in gruppo con gli altri.

Sole quadrato Giove di transito

Esatto 16 Dicembre 2010

La voglia di crescere in un modo o aree che possono presentare grossissimi problemi. Gli sforzi spaventosi ed eccessivi. La voglia di viaggiare. Aumento fello stress, ma anche della fiducia e di ottimismo. Sovraccarico. La consapevolezza dei problemi morali o giuridici. La consapevolezza delle differenze di opinione.

TRANSITO sestile Nettuno

Esatto 18 dicembre 2010

Sensibilità fisica. Ricettività alle impressioni. Concentrazione meditazione sugli aspetti invisibili e l'intangibile. Intuizione. Il capolavoro finito. Artem apprezzamento della belezza. Drmama. Decorazione. Musei. Bibliotechea. Scuole. Ospedali. Zoo. Servizi professionali. Ampie distese. Il mare.

Sole quadrato Urano di transito

Esatto 18 dicembre 2010

L'esposizione, o il confronto con le idee e le informazioni che mettono in discussione lo status quo. Sorprese e capovolgimenti. Erronea applicazione di dati tecnici. Una irrequietezza nervosa. Gli sforzi per comprendere il cambiamento e il comportamento non convenzionale.

TRANSITO COMBINATO di Mercurio nello Stellium

Esatto 19 dicembre 2010

Mentalismo e forza. Pensiero intenso. La coscienza di intenti personali. Stimolo per comunicare attraverso il linguaggio o la scrittura. Efficacia nel coordinare la propria attività. Mobilità - viaggio. Capacità di soddisfare le richieste fino a risolverle.

Più medito sulle fasi lunari e scrivo sui vari aspetti, più mi rendo conto di quanto potenti siano queste energie sottili nel regolare i nostri pensieri e le direzioni verso le quali ci avviamo. L'energia dellla "Sagitta" ci ricorda di raggiungere e tentare anche il sogno impossibile.

Il simbolo Sabiano per il grado 13-14° Sagittario, tratta da" I Simboli Sabiani in Astrologia da Marc Edmund Jones ", è quello della Sfinge, antico e misterioso simbolo Egiziano delle realtà immutabili e della perfetta geometria stellare e cosmica.