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mercoledì 11 marzo 2009

Le trentenni d'oggi


Le trentenni di oggi tendono a collezionare “storie” e a catalogarle, quella è durata cinque anni, quell’altra poco, la prossima, chissà ? Sono forti consumatrici ogni tipo di storie e di ogni tipo di contraccettivi, dalla pillola alla spirale, per passare alla pillola del giorno dopo e persino il cerotto.
Sono descritte come donne single in carriera, indipendenti, dedicate esclusivamente a se stesse, curiose e sognatrici, viaggiano spesso verso paesi esotici, guidano la macchina e la moto, sono sempre alla ricerca di qualcosa, qualunque cosa, chissà che cosa verrebbe spesso da chiedersi.
Ma che state cercando?
In realtà non lo sanno bene neanche loro. Non possono chiederlo neanche alla propria madre, che è probabilmente una femminista anche lei abbastanza trasgressiva (anni ’50) ma arrivata un po’ ansimante negli anni 2000 ormai acquietata e abbastanza freddina.
Vediamo perché. Chi ha trent’anni oggi appartiene alla generazione del passaggio di Nettuno in Sagittario, segno doppio, bicorporeo e malefico specialmente nei primi cinque-sei gradi, movimento che va dal 1970 al 1984 circa. Nettuno è il pianeta degli ideali infiammati e del fanatismo, ed in generale della concezione filosofica della vita. In Sagittario Nettuno applica necessariamente un ideale giovale e godereccio perennemente insoddisfatto. E’ l’estroversione completa che non ha ancora raggiunto la maturazione della riflessione e del discernimento.
Nettuno in Sagittario è generazionale perchè tutti coloro i quali sono nati dal 1970 al 1984 (più o meno) hanno questa posizione di Nettuno. Ma bisogna subito dire che il Sagittario è un segno doppio contiene quindi il suo contrario e se Nettuno è debole nel tema Natale, contraddistingue invece la donna tradizionale, casalinga, dedicata ai figli, didascalica, perfettamente integrata e quindi non trasgressiva. Questo solo il Quadro Astrale personalizzato può chiarirlo. Ma se Nettuno è angolare, quindi forte, tutto si ribalta.
La tradizione viene aborrita, vengono preferiti i grandi viaggi, Nettuno nel segno del Sagittario indica una specie di ponte tra occidente e oriente, come se i due poli si avvicinassero. Il lontano (inteso non sono geograficamente ma anche culturalmente) non è più così lontano come prima e ciò che prima veniva considerato tabù (e quindi destinato all'isolamento perchè non accettato) adesso trova una più ampia diffusione, perchè meglio accettato o solo per una maggiore disponibilità a conoscerlo..non esistono più tabù per le trentenni di oggi. Che praticano un po’ di tutto, sesso libero, ma rispetto agli eccessi e alla trasgressione tipici del passato non registrano nessun senso di colpa in quanto trovano tutto ciò perfettamente normale. Le trentenni di oggi sono intelligenti e studiose. E alquanto fragili quando sono segnate dal marchio nettuniano.
I alcuni casi quando Nettuno è veramente angolare, congiunto al Sole o all’Ascendente, siamo davanti a veri e propri “mostri”.
Ricordiamo come questo passaggio Nettuniano abbia determinato il sincretismo, un contatto tra le filosofie occidentali e orientali, la diffusione delle medicine olistiche e alternative ed il minestrone di tutto un po’ che risponde al nome di New Age..
Per la generazione con Nettuno in Sagittario, gli ideali a lungo desiderati sono da qualche parte al di là dello scopo delle nostre vite ordinarie. Da un punto di vista personale questa collocazione può essere particolarmente dolorosa, dal momento che può indicare un'insoddisfazione e un rifiuto di accettare ciò che è possibile in realtà, un'incapacità di accettare il proprio destino che condanna l'individuo ad una vita in cui qualsiasi tipo di impegno può essere visto come una seconda scelta perché qualsiasi cosa uno stia cercando sta in un altro luogo, se solo riuscisse a trovarla. "E' un mostro!!"

"Mostro" è una singolarità della natura, un essere al di fuori dell'ordine naturale. In senso scherzoso si può essere mostri di bontà o di scienza, ma si può essere mostri d'iniquità o di crudeltà- Mostri erano i Ciclopi, Gerione, i Centauri e i Satiri e ci ricorda che i Centauri erano metà uomini e metà cavalli, e il simbolo del Sagittario è quello di un Centauro, dove Nettuno trova il ribelle per eccellenza Giove, ma anche i Satiri, metà uomini e metà capri lussurioso e godereccio corteo di Bacco, altro personaggio che appartiene a Giove -dedito all amasturbazione ai piaceri della vita e da Nettuno che regola - vizi, tra cui alcool ed ogni tipo di droghe (specialmente quelle forti).
E’ un bel dire ai trentenni oggi che l’unica trasgressione possibile è non trasgredire affatto, loro hanno bisogno continuamente di trasgredire e di oltrepassare le frontiere.
Una curiosità, Nettuno è anche l'Artista, in musica questo aspetto trasgressivo è indicato dalla musica “EFFETTO PARETE O TAPPETO SONORO” un miscuglio assolutamente insopportabile di suoni incompatibili tra di loro che viene presentato come una improbabile evoluzione dell'arte. In Arte Nettuno in Sagittario ha visto anche l'evoluzione di quella nicchia di mercato che comprende gli autori con etichette anche qui improbabili di futurismo provocatorio il cui capostitipite può essere non certo Marinetti, ma Piero Manzoni, quello abbastanza geniale della "merda d'autore".

Ecco un estratto di un blog di trentenni che parlano delle loro coetanee:
“ Una società brutta brutta brutta, possiamo agilmente dividere le trentenni in 4 categorie:

LA TRENTENNE IN CRISI DI IDENTITA' ovvero
"NON SO CHI SONO NE' COSA VOGLIO E TE LO FACCIO PESARE"
-Caratteristiche: insicurezza intrinseca senza speranze di risoluzione. Spesso è in crisi con il suo attuale partner/marito/fidanzato e cerca qualcuno che possa capire i suoi problemi oltre che farla uscire dalla routine soffocante.
-Approccio: parla solo lei, tu uomo devi solo fare il confessore, il papà, lo psicologo.
-Effetti: forse ci vai a letto, forse ti ci metti pure insieme per un periodo ma entro breve o il trifolamento di maroni è tale che sei costretto a scappare o è lei che ti liquida giustificando il suo comportamento come un "colpo di testa" (e ritorna ad annoiarsi con il suo partner).

LA TRENTENNE CARRIERISTA/MODERNA ovvero
"IL TEMPO LIBERO CHE MI RIMANE E' PROPORZIONALE ALLA MIA LIBIDO. NEL FRATTEMPO TI SCOPO"
-Caratteristiche: molto compiaciuta di Sé e completamente immersa nella sua carriera o nelle attività extralavorative con le quali cerca di riempire il suo vuoto esistenziale, ha pochissimo tempo da dedicare a qualsivoglia attività con l'altro sesso. Da perfetta donna manager riesce ad ottenere il massimo rendimento anche con il poco tempo a disposizione, applicando le leggi di efficienza ed efficacia, come sul lavoro.
-Approccio: Lui: -"Ciao, ti va di scopare?" Lei: -"Ma come ti permetti??" Lui: -"Dai, lo voglio io e lo vuoi tu" Lei: -"Ok, casa mia o casa tua?"
-Effetti: scopi. ti rivesti. torni a casa.

LA TRENTENNE BIOLOGICAMENTE MATURA ovvero
"SE NON MI RIPRODUCO ENTRO L'ANNO RESTERO' SOLA TUTTA LA VITA"
-Caratteristiche: l'orologio biologico guida ogni sua attività. La ricerca del partner non è più legata a gusti sessuali, attrazione, fascino. Lei cerca un padre del/dei suo/suoi figli.
-Approccio: assolutamente quello del bravo ragazzo, testa a posto, voglia di famiglia e figli. Lei fa finta di innamorarsi che sembra quasi vera.
-Effetti: dopo due mesi che ci stai insieme ti rendi conto di essere solo uno strumento nelle sue mani. E la cosa non ti piace. Scappi.

LA TRENTENNE CON UN PASSATO DI SOFFERENZA ovvero
"HO DECISO DI NON INNAMORARMI E SE SUCCEDE TI LASCIO"
-Caratteristiche: a sentirla parlare è la donna che ha sofferto più al mondo. Nessuna è stata lasciata, tradita, illusa più di lei. Non si fida più di nessuno, nemmeno della sua ombra. Non concede nulla, non si lascia andare, è trattenuta e fredda come il marmo.
-Approccio: qualunque tentativo di farle capire che sta sbagliando, che tu uomo sei veramente interessato a lei, fallirà. Lei ha paura.
-Effetti: sarai costretto a cambiare obiettivo, a malincuore, lei in fondo ti piaceva molto. Oppure se ne andrà lei, i sentimenti disgraziatamente stavano minando la sua stabilità. Lei sposerà un afro-cubano conosciuto in una vacanza con amiche"

Il realtà solo il Quadro astrale personale può indicare con chiarezza in che misura è attivo il segno dei tempi, l'astrologia insegna siamo tutti diversi in quanto unici ed originali, ma allo stesso tempo siamo tutti uguali visti dalla prospettiva cielo.

martedì 10 marzo 2009

E Galileo si rivoltò nella tomba...


martedì 10 marzo 2009




Se Galileo Galilei, per qualche strano accadimento, rivivesse un pò di questi nostri momenti moderni, sarebbe per lui una tale esperienza scioccante che lo costringerebbe probabilmente a tornare nella tomba accompagnato dal ballo di San Vito.
Per un grande mistico, che scrutava i cieli ritrovandovi in pieno il senso dell'Harmoniae Mundi, nei pianeti che giravano insieme intorno al Sole ed a noi seguendo coscienziosi le proprie orbite ed obbedendo ai dettami della musica celeste e universale, il mondo di oggi gli parrebbe davvero strano, un mondo capovolto, un mondo trasgressivo oltre ogni limite di stupidità.
Si potrebbe stupire di come oggi nulla abbia più un valore ed una sua originalità, ma tutto venga copiato, sbeffaggiato, duplicato e replicato all'infinito e senza un vero motivo, che si sia creato nell’uomo un “tutto si scontri contro tutto il resto senza una regola ben precisa”.
Capirebbe l'evoluzione della specie umana e della sua distruttività. Dove la ricchezza estrema di pochi cozza contro la miseria delle masse sfruttate, indebolite e succubi- Dove tutti spendono le parole a vuoto e le promesse e le speranze sono quasi sempre accampate in aria. L'architettura celeste che lui ha studiato ha le leggi ben precise, tutti i pianeti sono diversi tra di loro e hanno traiettorie diverse ma obbediscono a regole ferree che non trasgrediscono mai, e si rispettano in tutto e per tutto. Ma come è possibile, potrebbe chiedersi, che l'uomo davanti a tanta ricchezza di insegnamento che proviene dal cielo, sia caduto così in basso? Di chi è la colpa? Poi Iddio non voglia qualcuno potrebbe dire, Messer Galilei, questo è il suo anno, la Chiesa Cattolica celebra Messe in suo Onore! La Chiesa Cattolica? Quella che lo ha vittimizzato crudelmente? La stessa che l’ha accusato di voler sovvertire la filosofia naturale aristotelica e le Sacre Scritture, l’ha condannato come eretico, la Chiesa cattolica, che l'ha torturato ed accecato, e costretto, il 22 giugno 1633, all'abiura delle sue concezioni astronomiche, nonché a trascorrere il resto della sua vita in isolamento. Questo è troppo. Beh non si può essere troppo severi, la Chiesa non ha vittimizzato solo lui, poi si sa, l'ipocrisisa fa parte della natura umana.
Tutti gli astrologi di un certo livello sanno che Galileo era un mistico e rifiuterebbe il titolo di "scienziato" se conoscesse di che cosa si occupa la scienza oggi e cosa dicono di lui Margherita Hack e gli altri, e che opionione si son fatti dell'astrologia, ad esempio, senza averla mai studiata e verificata. Inorridirebbe. In quanto lui era sicuramente un convinto del metodo, che esiste da sempre in astrologia, al punto di erigere per tutta la vita oroscopi per se stesso, per gli altri, per i figli e per la famiglia. Ma di lui dicono ora che è il Padre della Scienza. Lo studio per lui si divideva nettamente tra il piano materiale (fisico) e quello astrale (metafisico) quindi qual è il problema?
Che le colpe dei figli scienziati ricadono sui padri studiosi.

Un breve cenno biografico illustra che Galileo, nato Galilei Galileo il 15 febbraio 1564 a Pisa, era un Pesci, cuspide Acquario, con Ascendente Leone Mercurio in Pesci e Luna in Ariete, quindi un filosofo rivoluzionario, oltre che cattedratico, matematico e astrologo. Non risulta da nessuna parte che Galileo si sia mai definito scienziato, ma solo un umile studioso, come è giusto che sia e non si è mai ritenuto un padre del sapere, incline al dubbio per atteggiamento egoista e spavaldo, avulso dalla vera conoscenza. E poi tutto sommato ai suoi tempi anche Tycho Brahe e Copernico erano perfetti astrologi, ma quando conviene, ci si dimentica.
E’ dovere invece ricordare che l’Astrologia, scienza che accompagna l’uomo da sempre, inglobava astronomia, matematica, geometria e musica, è stata una delle discipline più usate da popoli come: Caldei, Babilonesi, Greci, Egizi che gli storici definiscono eccezionali innovatori, profondi conoscitori del sapere e incredibili antesignani di conoscenze oggi difficilmente comprensibili che rischiano di andare perdute, più per paura di riconoscere la loro validità che verrebbe poi esaltata e approfondita (a scapito di una conoscenza approssimativa, carente nella forma e nella sostanza), che per volontà nei confronti delle competenze che racchiudono, patrimonio dell’umanità. E che dire di personaggi storici che conoscevano, praticavano e ammettevano tale scienza, prima che a fine del concilio di Trento del 1563 i testi più importanti furono bruciati e distrutti dalla chiesa? L’Astrologia veniva usata da Papi come Eugenio IV, Leone III, Pio II e Pio III e numerosi altri; grandi uomini della storia come Giulio Cesare (conosceva l’astrologia) e della spiritualità come S. Tommaso che studiava e interpretava a menadito l’astrologia, ne sono l’esempio; Dante Alighieri l’ha menzionata nella sua immensa opera “La divina commedia” vedi Purgatorio 16-73. Altri grandi come: Pico della Mirandola, Tolomeo, Ermete Trismegisto, Giordano Bruno, Carl Gustav Jung e molti, molti altri. Non erano illusi i grandi quando ne parlavano e l’usavano per conoscere più a fondo ogni aspetto della propria esistenza. I Maya la usavano e facevano previsioni a lunga gittata; essi hanno redatto un calendario che anticipava di duemila anni le lunazioni e la precessione degli equinozi che allora non si sapeva cosa fosse e a cosa dovesse servire. Ippocrate e Paracelso dicevano che un buon medico prima di esser tale avrebbe dovuto conoscere e interpretare a dovere l’Astrologia. Bisognerebbe allora avere il coraggio di ammettere che se, Papi, poeti e altri grandi uomini erano illuminati e non pazzi, anche chi la propone oggi ha buoni motivi per farlo. La verità è che si giudica senza conoscere. Il giudizio dato su un argomento che non si conosce diventa il pettegolezzo dell’ignorante.
Astrologia, onorata disciplina delle probabilità e delle corrispondenze, e medicina, due scienze che si sposano bene fra loro se si avesse la capacità di interpretarle e porle al servizio dell’umanità.
Si può dare un inquadramento di massima verificando un “tema astrale”, così si chiama il grafico che rappresenta l’individuo. Nel “tema astrale” si riscontrano le componenti essenziali e le varie linee di forza che il soggetto può esprimere o limitare durante la propria vita. Se volessimo pensare solo all’influsso della Luna, satellite della terra, e quanto condizioni le maree e tutto ciò che è legato ai liquidi corporei e al sistema linfatico del corpo, avremmo già parecchie informazioni su cui lavorare.

mercoledì 4 marzo 2009


L’Ottica Giove-Saturno


Nella psiche umana ci sono due forze interiori contrapposte, chiamale se vuoi, ottimismo e pessimismo, ma anche giovinezza e vecchiaia, generosità ed avarizia, Sole e Tenebre.
Alla dialettica degli opposti corrispondono rispettivamente i due pianeti giganti del sistema solare, Giove e Saturno.



Questi due pianeti antagonisti convivono nell’equilibrio del sistema solare come due fratelli rivali, uno roccioso e compresso, l’altro gassoso ed espanso. Gli antichi avvalevano di avvistamenti senza strumenti quindi Giove risultava ai loro occhi più luminoso e brillante, Saturno grigio e spento. Sono i due oggetti più grandi che troviamo nel sistema dopo il Sole che ne occupa il 99:99%.
Di Saturno si è anche ipotizzato che all’origine fosse un sole nano, ma ormai troppo vecchio, si è spento. I nomi dei due pianeti provengono dal lontanissimo passato. Nella Mitologia greca antica Giove ha detronizzato Saturno.
La formazione de sistema solare è il sistema planetario costituito dai vari oggetti celesti mantenuti in orbita dalla forza di gravità del Sole; com'è naturale, vi appartiene anche la Terra. È costituito da otto pianeti, dai rispettivi satelliti naturali, da cinque pianeti nani e da miliardi di corpi minori. Quest'ultima categoria comprende gli asteroidi, in gran parte ripartiti fra due cinture asteroidali (la fascia principale e la fascia di Kuiper), le comete, le meteoroidi e la polvere interplanetaria.
l Sistema Solare risale a circa 4 miliardi e mezzo di anni fa, I pianeti sono molto diversi l'uno dall'altro per composizione, dimensioni, temperatura ed altre caratteristiche.

In base alle caratteristiche chimico fisiche i pianeti possono essere distinti in due gruppi: i pianeti di tipo terrestre (Mercurio, Venere, Terra e Marte), cioè simili alla Terra, e i pianeti di tipo gioviano (Giove, Saturno, Urano, Nettuno), cioè simili a Giove.

- GIOVE
Figura mitologica: padre e dominatore degli Dei e degli uomini.
E’ associato ai segni zodiacali del Sagittario e dei Pesci.
Il pianeta Giove governa l’abilità di comandare, la religione, la legge, la tendenza ad assumere atteggiamenti padre-padrone, l’apertura mentale. Fornisce un certo apprezzamento per la bellezza, l'armonia, l'immaginazione e per gli ideali, nonché l’abilità di raggiungere ricchezza ed una vita comoda. Gli individui influenzati dal pianeta Giove hanno un carattere vivace, allegro ed ottimista, che li aiuterà molto nella realizzazione della popolarità e nell'apprezzamento da parte degli amici. Sono benevoli, generosi ed umani, sempre pronti ad aiutare coloro che se lo meritano e ad appoggiare cause degne. Hanno rispetto per la legge, l'ordine e la proprietà nonché per le norme e le convenzioni; disprezzano la maleducazione, la goffaggine o il cattivo gusto nelle opinioni o nella condotta, tanto quanto non sopportano lo squallore o la bruttezza di ciò che li circonda. Hanno reverenza per la bellezza delle idee e delle forme, amano un ambiente bello e tutto deve essere confortevole ed elegante. Sono pieni di energia, entusiasmo, ardore e lealtà. Hanno un rispetto naturale per la legge e per la religione, e tengono in gran conto i riti, i cerimoniali e l'etichetta, essendo invero un po' troppo ossequienti ai formalismi. Sono portati a coltivare il loro spirito, laddove ne sentono il bisogno,attraverso la religione, la legge, o la filosofia. Giove è un pianeta molto favorevole se ben posizionato in una carta celeste.

- SATURNO
Figura mitologica: crudele dominatore degli Dei che, per evitare di divenire detronizzato, divorava i propri figli, fino a quando non venne sconfitto da Giove. E’ associato ai segni zodiacali del Capricorno e dell’Acquario. Saturno viene considerato un pianeta sfortunato e ciò è dovuto al suo influsso inibente e vincolante. E’ un pianeta "freddo" perché il più lontano dal Sole tra i pianeti conosciuti nell’antichità, e "nero" perché la sua luce è debole. Le migliori virtù che Saturno può insegnare sono l'autocontrollo, la prudenza, la pazienza, la purezza, la parsimonia ed una propensione mentale piuttosto meditativa, come può anche insegnare a distinguere tra valore reale e pretenziosità di superficie. L’influsso di Saturno pone le emozioni sotto il controllo dell’intelletto, affinché sia assicurato l'autocontrollo. Esso tende a rendere il carattere severo, serio e grave. E' il pianeta che per sua natura governa la tarda età, e la sua influenza migliore non è percepibile finché la giovinezza non sia passata. Esso dona autocontrollo, riservatezza e misura,insieme ad una certa propensione per la frugalità, la prudenza e la cautela. Gli individui sotto l’influsso del pianeta Saturno possiedono forza di volontà ed un carattere paziente e tenace, segnato dalla calma, dalla forza interiore e dalla serenità. Talvolta sono un po' carenti di allegria ed ottimismo, non sono capaci di infondere allegria, divertimento e spensieratezza, sebbene siano in grado di apprezzare queste cose quando ci si trovino coinvolti. Hanno un buon livello di abilità pratica e sono in grado di assumere posizioni di rilievo, governando con abilità e senso dell'economia. Sono ambiziosi e capaci di ideare progetti di vasta portata, dedicandosi per lungo tempo alla loro realizzazione.
Giove è il pianeta più grande del sistema solare, dieci volte la grandezza della terra. Con le sue costanti tempeste, la sua grande macchia rossa, una rotazione assiale approssimativamente di dieci ore e la sua famiglia di Lune, tutto ciò che riguarda Giove è "più grande della vita", attivo, turbolento, tempestoso e grandioso. Nella mitologia greca, Giove-Zeus era il re degli dei e il governatore del monte Olimpo. In quanto il più giovane e fortunato di tutti i suoi fratelli e sorelle, che erano stati ingoiati alla nascita dal loro padre Saturno-Crono, Giove era stato protetto nella sua giovinezza e aveva condotto una vita incantata. Quando crebbe divenne il coppiere di suo padre e gli diede una bevanda che lo costrinse a rigurgitare tutti suoi fratelli e sorelle che erano stati precedentemente ingoiati. Da questo momento Saturno fu bandito agli estremi confini del sistema solare e Giove divenne il re degli dei, governando l'Olimpo.

Nell'oroscopo, Giove espande qualsiasi cosa tocchi. Giove descrive ciò in cui crediamo, ciò in cui abbiamo fede, dove siamo ottimisti, fiduciosi e ci aspettiamo che le cose vadano bene per noi. Giove è la nostra cornucopia personale, il corno dell'abbondanza che non si esaurisce mai. E' giocoso, inquieto, fertile, si annoia facilmente, è sempre alla ricerca di nuove avventure ed orizzonti più ampi. Giove è pieno di immaginazione e creativo e gli piace fare le cose alla grande. Offre convinzione. Come pianeta della fede, Giove descrive il nostro sistema di convinzioni, la nostra filosofia e il nostro senso di ciò che rende la vita degna di essere vissuta, indica dove noi cerchiamo di crescere e di espanderci e trovare significato nelle nostre vite. Giove descrive il nostro senso di abbondanza e il nostro benessere spirituale. Come un palloncino, Giove tende a continuare ad espandersi finché scoppia drammaticamente. Per quanto spesso vada in pezzi e bruci, normalmente c'è abbastanza fede per cominciare di nuovo e ripetere l'espansione di nuovo dall'inizio.

Giove ci dà un senso di onnipotenza e descrive come e dove noi "facciamo la parte di dio", cavalchiamo a briglia sciolta sui sentimenti e la sensibilità degli altri. Ci può essere una notevole hubris e arroganza laddove Giove è collocato nella carta. Descrive dove e come è probabile che diventiamo inflazionati e dove possiamo essere arroganti, supponenti e condiscendenti. Giove non sopporta limitazioni e così può descrivere dove siamo scontenti e avidi, dove vogliamo sempre di più. Un Giove fanatico o inflazionato rivela una distorsione della qualità archetipica di questo pianeta. Alle sue radici, Giove è il dono dell'entusiasmo dell’edonismo e della fede.



Saturno è il pianeta dell'oscurità, del freddo e della morte. E' il principio della restrizione e della delimitazione. In questo senso, Saturno è il principio di realtà, dal momento che nessuno di noi può sfuggire al fatto che siamo fisicamente mortali e limitati e definiti dalle circostanze attuali delle nostre vite. Come signore del tempo, Saturno governa i tempi assegnati delle nostre vite,tagliandone il filo con la sua falce quando viene il tempo stabilito. Diversamente da Giove, non "c'è modo di cavarsela", quando si ha a che fare con Saturno. Come dio dell'agricoltura Saturno rappresenta l'idea che "come abbiamo seminato, così raccoglieremo". Quando Saturno è coinvolto, a meno che facciamo piani in anticipo e i necessari preparativi e il lavoro necessario, e abbiamo la pazienza di aspettare, non raggiungeremo i nostri obiettivi. La saggezza arriva come risultato dell'età, dell'esperienza del riconoscimento realistico delle limitazioni.

Saturno è la soglia, il confine e la struttura dell'ego senza la quale non saremmo capaci di funzionare efficacemente nel mondo. Saturno è anche conosciuto come il grande maestro, che illustra il duro lavoro e le difficili lezioni che dobbiamo imparare nelle nostre vite, senza tener conto degli ostacoli che sembrano ostacolarci. Rappresenta le figure paterne e di autorità, chiunque sia a definire i "bisogna, è necessario, si deve" nelle nostre vite. Se riusciamo ad imparare le lezioni di Saturno tuttavia, allora avremo guadagnato il senso della nostra autorità e responsabilità personale che nessuno può sottrarci. Da un punto di vista alchemico Saturno è il piombo senza il quale sarebbe impossibile ottenere l'oro.

Un Saturno che funziona in modo cinico, critico e rigido è una distorsione dell'archetipo della saggezza pratica. In definitiva, Saturno è il dono dell'auto-sufficienza. Nel tema natale, Saturno descrive ciò che desideriamo ma sentiamo ci è stato negato. E' dove ci sentiamo goffi e insufficienti come se non riuscissimo a fare nulla di giusto. Saturno descrive che cosa prendiamo seriamente e dove segnatamente manchiamo di senso dell'umorismo e di spontaneità. Siamo spesso pieni di difese e sulla difensiva dove c'è Saturno, perchè è dove siamo particolarmente sensibili alle critiche e timorosi di essere umiliati. Sebbene i confini di Saturno siano in grado di proteggerci, portati all'estremo possono diventare rigidi, costrittivi e soffocanti. Se Giove descrive come e dove ci sentiamo fiduciosi, Saturno descrive come e dove ci sentiamo pieni di paura e vulnerabili e dove sperimentiamo limitazione, frustrazione e mancanza di fiducia. Saturno indica le dure lezioni che dobbiamo imparare, dove non raggiungeremo nulla a meno che non paghiamo il prezzo dovuto. Saturno consolida e concentra , toglie tutto fino alle nude ossa, indicandoci dove dobbiamo diventare realistici, dove dobbiamo imparare ad accettare le nostre limitazioni.

Nell’analisi particolareggiata del Quadro Astrale l’individuo può risultare decisamente Gioviale o Saturnino ma sono molti di più i temi misti legati specialmente ai cicli dell’età, dove il rapporto tra le due energie planetarie si alternano. Esempio lampante colui che da un infanzia difficile e di chiusura al mondo (Saturno) passa nell’età adulta e matura a ritrovare l’equilibrio attraverso la saggezza e l’ottimismo. In questi casi spesso troviamo un Giove davanti al Sole ed un Saturno epimeteico.

A primavera


Ti porterei a passeggiare nei boschi
tra l'odore di faggio e di pino
ritroveremmo fili e d'erba e nidi
volteggiando in una danza sonora
cammineremmo
ed ad ogni passo
guarderei il tuo volto i tuoi sospiri
le labbra golose ed il movimento
dei tuoi fianchi palpitando tra i sentieri
là sul tappeto verde profumato
ti parlerei di fiumi
di fauni
e di elfi
e di fate
ti guarderei
ma solo a volte
invincibile
lo spalancarsi del cielo
nei tuoi occhi
irresisitibile
il profumo del tua pelle
cercherei
come il boscaiolo nel far legna
di afferrare quel cielo a mani nude
mentre la nostra nuda terra s'apre
e rinasce in un fremito di gioia
le dita del sole tra i tuoi capelli...

domenica 1 marzo 2009

COMETA



Il mio amore è una cometa

Fredda azzurra e di ghiaccio
Una scintilla di carbone ardente
cova sotto la cenere
Eppure non si è mai accesa
Tranquilla nella sua corsa verso il Sole
senza mai divampare in alcunchè
di torbido ed animale
eppure l’amo lo stesso
quella scintilla
che tutti cercano
un fuoco fatuo
che subito si spegne c’è
anche in questo amore
che non brucia non consuma
non tramonta in un degrado
di passione e di calore
lei è la mia cometa senza coda
la mia vita in attesa
Di qualcos’altro o di qualcuno
L’amore resta appeso come
un vecchio ombrello
dimenticato
sublime
nella sua incompletezza
resistente al desiderio e alla speranza
mi darà un bacio?
Avrà un sospiro anche per me?
Si accenderà per riempire
Il mio universo
In un quadro di luce e di colore?

(dalla “Biblioteca di Babele: Tutte le persone sono comete)

sabato 28 febbraio 2009


VENERE ED IL MISTERO DI TAMARA LEMPICKA.
Venere è il pianeta dell'amore, ma anche dell’arte. In Astrologia, nello schema originario, è in domicilio nel segno del Toro ed in Bilancia (femminile e maschile quindi) e si enfatizza, quindi è in esaltazione, in un segno doppio, quello dei Pesci, quasi a permettere le altre due varianti dell'amore che esistono da sempre, uomo-uomo, donna-donna, più precisamente dove l’uomo si femminilizza e la donna diventa mascolina..
Venere è ache il pianeta dell'edonismo e dell'amore per il bello. Un misterioso esempio del forte "influsso" Venusiano è la pittrice bohemienne Tamara Lempicka, nata 16 maggio 1898, Toro (segno Venusiano) con Venere però in Gemelli ( Venere doppia maschile e Mercuriale, guarda caso Tamara era bisessuale) con Luna e Marte in Ariet,e anche questi pianeti in segni fortemente maschili. Costei dipinge ossessivamente la donna, l'Eros femminile, quasi meglio di un uomo e con un stile avanguarde, che alcuni hann o definito Art Decò, uno stile luminoso e fotografico, antesignano delle passerelle di moda trasgressive dell'epoca successiva, la nostra.. Tamara è rimasta praticamente semisconosciuta per lungo tempo, ma è stata poi poi adottata negli anni '70 dalla sottocultura lesbica e da artisti quali Madonna, e Jack Nickolson . Poiché le lesbiche sono un gruppo sociale minoritario spesso si parla di "sottocultura", lesbica o amazzone che sia, intendendo in questo modo non tanto una presunta inferiorità artistica ma piuttosto una sua propria specificità rispetto al mondo eterosessuale nettamente maggioritario.
La cultura delle lesbiche è cresciuta all'interno del grande filone della cultura femminile e, più specificatamente, della cultura delle donne. Per molti anni, in tempi più difficili dei nostri, la cultura delle scrittrici, musiciste, poete lesbiche si è mimetizzata all'interno della cultura delle donne. Solo in tempi più recenti alcuni studi hanno identificato molte protagoniste della cultura del '900 come lesbiche.Bella, ricca, ambiziosa, lesbica, ma non è tutto. Infatti una Venere Mercuriale, è nevrotica, eternamente insoddsfatta, sempre alla ricerca di qualcosa, non si sa bene che cosa. E superficiale, tanto che la sua pittura è stata definita Eros su tela..e cosa c'è più sottile di una tela?. Da lì il mistero dei suoi quadri, dalla sottile irresistibile sensualità ammaliatrice. Tamara appartiene ai Ruggenti anni "20s conosceva Pablo Picasso, Jean Cocteau, e André Gide, ma lei era famosa soprattutto per la sua prorompente libido, era bisessuale, e la sue storie con uomini e le donne erano sempre motivo di scandalo. Ha spesso utilizzati elementi formali e narrativi nella sua galleria di femminili e ritratti e studi di nudo atti a produrre effetti sopraffazione del desiderio e della seduzione.
Ottuagenaria, aveva conservato il culto della personalità eccentrica e del Moderno. Ai pranzi voleva intorno solo gente giovane, per sentirsi viva, a cui raccontava le bizzarrie dei suoi anni folli.
Non facendo mai mistero sul fatto che aveva amato sia uomini che donne. Prese in giro D'Annunzio, strapazzò i suoi mariti come cavalieri serventi e tiranneggiò una povera figlia, Kizette, che per testamento si vide diseredata di molti beni e soprattutto dei quadri della madre, che nel frattempo avevano raggiunto quotazioni stratosferiche.
Da instancabile nomade, Tamara aveva passato gli ultimi anni di vita nella sua villa in Messico, dove fece coppia fissa col giovane scultore omosessuale Victor Contreras. Qui morì nel 1980, lasciando ordine di gettare le sue ceneri nel cratere del vulcano Popocatépetl, che lei vedeva all'orizzonte dal suo giardino.
In realtà è difficile essere donna, secondo il pensiero profondo della Tamara che al pomeriggio trovavano semi nuda in un bordello per lesbiche e marinai ubriachi a Cannes e alla sera ingioiellata ospite d’onore nella Ville Lumière. Sempre doppia e raddoppia,la Venere in Gemelli èc così.
”Difficile essere donna in questo mondo", diceva.

"Per sopravvivere devi usare corpo e sessualità”.

Risulta alla fine innegabile il fascino di una vita divisa tra genio e sregolatezza che, per una volta, non hanno portato al suicidio o al sacrificio ma che anzi la contessa Tamara de Lempicka ha saputo condurre e governare fino alla non indifferente età di ottandue anni ritirandosi nel paradiso terrestre di Cuernavaca, destino simile allo scrittore italo francese Carlo Coccioli, in compagnia di un maggiordomo-compagno molto più giovane ed omosessuale.
Due sue frasi sintomatiche? Nonostante una vita di eccessi e trasgressione sessuale al punto di trascurare completamente la figlia:
"Ho orrore della pornografia".

Nonostante lo stile abbastanza impersonale e fotografico:
"Ho sempre cercato di non copiare nessuno".
Ecco, i misteri dell'Arte e di una Venere in Gemelli che cerca la bellezza "nei corpi" maschili o femminili che siano.
Avvertenza per i naviganti. Nel quadro illustrato è chiarissima l'ambiguità della figura, sensualissima, ma dalle fattezze androgine, dal seno appena accennato, il viso squadrato e che suoma, ahimè, uno strumento fortemente maschile, la chitarra.

giovedì 26 febbraio 2009

L'UOMO MANGLIK


L’UOMO MANGLIK
E’ un luogo comune quello che le donne siano magneticamente attratte dall’uomo mascalzone, simpatico sì, ma inevitabilmente mascalzone. Il rapitore, gentile ma seriale.
La scienza poi sostiene questa teoria avallandola con una presunta ricerca femminile di geni maschili aggressivi (utili a generare figli adatti alla sopravvivenza) e che sono, secondo loro, racchiusi nella “triade oscura”. La formula scientifica del successo con le donne è la «triade oscura» nella psiche del maschio. E quale sarebbe la triade? Semplice. Le donne sono attratte dalla dark triad caratteriale dell' uomo: narcisismo ossessivo; ricerca psicopatica dell' emozione; capacità machiavellica di ingannare e approfittare delle situazioni. Quindi l’uomo mordi e fuggi. Sara vero? Ecco che l’astrologia fornisce qualche chiarimento. Innanzitutto giova sapere che ci sono due triadi maschili. Quella del Fuoco e quella dell’Aria. Nella fattispecie Ariete Leone Sagittario, e Gemelli Bilancia Acquario. Tutti maschietti. Per pareggiare i conti tutti gli altri segni, Toro, Cancro, Vergine, Scorpione, Capricorno e Pesci sono le tipologie femminili. Bene. Fino a qui la matematica la fa da padrone, i conti tornano. Non tornano invece se si ricercano attentamente le motivazioni di questo luogo comune, la ricerca d aparte delle donne dei “Bad Boys”. . Oggi vige la trasgressione, ci sono gli anticoncettivi, le donne non necessariamente sono alla ricerca continua di pargoletti da sfornare, magari senza sostegno da parte del padre, in un mondo caotico e difficile.
Ma continuano regolarmente ad incappare nella “Triade Oscura”. Magari sono fidanzate e sposate, ma se arriva il bad boy…guai!
Allora è anche vero che la Triade Fuoco, ovverossia i pianeti Marte Sole e Giove, rispettivamente in Ariete Leone e Sagittario rappresenta al meglio questo pericoloso soggetto così ambito dalle donne.D’altronde il Fuoco è quello della Passione! Per chiarezza uso due esempi, il primo potrebbe essere il tipo James Bond, conquistatore infallibile.

Uno dei segreti del successo del genere «maschio mascalzone» tipo James Bond è dovuto alla sua relativa rarità: se ce ne fossero di più in circolazione, le donne imparerebbero a conoscerli meglio e starebbero in guardia. Infatti 007 è la cifra dello 00.7 per cento che identifica James Bond, unico, su questo non ci sono dubbi. L' agente 007 dei libri di Ian Fleming è un tipo poco raccomandabile, a volte spiacevole, molto estroverso e al quale piace fare nuove esperienze, uccidere persone avere molti soldi, viaggiare, e avere molte donne». Qualche critico ricorda che oltre ad essere poco raccomandabile, Bond forse portava anche un po' male: le sue amanti, a partire dalla prima, finiscono tutte ammazzate. Come mai gli uomini più stronzi (scusate il termine poco elegante, ma non mi viene niente di più chiaro e il termine “cattivo”, traduzione dell’inglese “bad guy” usato dai ricercatori, in italiano ha tutt’altro significato) sono quelli che statisticamente hanno più donne. Ecco il crollo di Darwin! La personalità antisociale, impulsiva e narcisista (quella che gli psicologi chiamano “la triade oscura”) di alcuni uomini dovrebbe essere uno svantaggio evolutivo, e non un vantaggio!

Questo perché la triade oscura si accompagna a comportamenti compulsivi, al bisogno di cambiare continuamente compagna e all’incapacità di mantenere relazioni stabili. Sigla EII. Egoisti imprevedibili inaffidabili. E allora perché le donne ci cascano regolarmente? Sarà, sarà ma qualcuno continua a chiamare la vita , che viene dallo stesso archetipo, dalla stessa matrice femminili, un meraviglioso rebus, avvolto nel mistero. Lasciamolo così avvolto.

L’altro soggetto bad boy, più casereccio, dall’eloquio volgare e molto di sinistra è contenuto nel poco conosciuto lavoro del cantautore Finardi:

“ Lei non lo sapeva ma aspettava un Uomo
Che la scuotesse proprio come un tuono
Che la calmasse come un perdono
Che la possedesse e fosse anche un dono


Era tanto tempo che aspettava l'Uomo
Che la ipnotizzasse solo con il suono
Di quella sua voce dolce e impertinente
Che proprio non ci poteva fare niente
Che la fa sentire intelligente
Bella, porca ed elegante
Come se fosse nuda tra la gente
Ma pura e santa come un diamante
Un Uomo dolce e duro nell'Amore
Che sa come prendere e poi dare
Con cui scopare, parlare e mangiare
E poi di nuovo farsi far l'Amore
Per seppellirsi tutta nell'odore
Che le rimane addosso delle ore
Che non si vuole mai più lavare
Per non rischiare di dimenticare
Che le ricordi che sa amare
Un Uomo che sappia rassicurare
Che la faccia osare di sognarsi
Come non é mai riuscita ad immaginarsi
Un Uomo pieno di tramonti
D'istanti, di racconti e d'orizzonti
Che ti guarda e dice: "Cosa senti?"
Come se leggesse nei tuoi sentimenti
Un Uomo senza senso
Anche un po' fragile ma così intenso
Con quel suo odore di fumo denso
Di tabacco e vino e anche d'incenso
Impresentabile ai tuoi genitori
Così coerente anche negli errori
Proprio a te che fino all'altroieri
Ti controllavi anche nei desideri
Tu che vivevi nell'illusione
Di dominare ogni tua passione
Tu che disprezzavi la troppa emozione
Come nemica della Ragione
Non sei mai stata così rilassata
Così serena ed abbandonata
Così viva e così perduta
Come se ti fossi appena ritrovata
Un Uomo dolce e duro nell'Amore
Che sa come prendere e poi dare
Con cui scopare, parlare e mangiare
E poi di nuovo farsi far l'Amore.”

Sì, ma con “l’uomo puzzolente senza senso”?

Ora, veniamo all’altro tipo di uomo la Triade d’Aria: è l’uomo del futuro, cerebrale, elegante, intelligente e comprensivo probabilemente attratto anche dalla donna intelligente, e che riconosce che l’organo sessuale più grosso non è quello in basso ma quello in alto, è il cervello ed ha a cuore soltanto una cosa, l’armoniae mundi.
Per concludere, ma non è che uno schema, che non esaurisce il tema del mascalzone.

Le donne sono fortemente attratte dagli uomini che hanno dei comportamenti trasgressivi, che deviano cioè dai comportamenti accettati o imposti dalla maggioranza. Oggettivamente, si.
Le rock star e gli artisti sono un esempio lampante, visto che il loro fascino spesso è legato a comportamenti quali l’uso di droghe,l’uso un linguaggio osceno, l’essere coinvolti in risse e altre idiozie del genere. Ora, questi personaggi rappresentano per le donne la trasgressione, ovvero l’esigenza di liberarsi dall’imperativo di doversi conformare alle regole della maggioranza.
Essendone spesso incapaci, le donne riescono a trovare un sollievo da questa pulsione ossessiva proiettandosi in questi modelli. Per la stessa esigenza, che impone anche di sentirsi inserite e socialmente affermate, le femmine spesso si sentono attratte dagli uomini di potere.
Il comun denominatore è la ricerca del carisma nell’uomo. Il carisma, per definizione, è tutto ciò che concorre a determinare un ascendente o un’influenza indiscutibile su altri, ed è sinonimo quindi di autorità, saggezza, prestigio ecc. Il motivo di questa esigenza nell’inconscio femminile è molto semplice: l’uomo carismatico, grazie alla sua influenza, autorità, fascino su chi li circonda, serve a placare l’ansia di essere accettate, di essere “come si deve”, socialmente stimate. L’uomo carismatico, una volta che ne hanno ottenuto l’amore e l’approvazione, le mette nella condizione di sentirsi “a posto” con se stesse, al riparo dalle critiche di chi li circonda.
Il criminale invece, tranne che nell’ambiente della malavita, è un marginale e un reietto. Legarsi ad esso significa porsi al di fuori dell’accettabilità sociale, condizione questa di cui le donne hanno il terrore. Per questo motivo (tranne che in periodi storici particolari come quello descritto prima), le donne che non sono inserite in un contesto sociale malavitoso li trovano ripugnanti.