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giovedì 27 ottobre 2011

IL CENTAURO, UNO SGUARDO ALL'INFINITO



Il centauro, mitico animale dell'antichità, riprende la figura del cavallo, esattamente come le figure del Pegaso, dell'Unicorno, ecc...
Ma la grande differenza sta nel fatto che nella figura del centauro, gli uomini cercavano proprio di identificarsi con il cavallo stesso, da sempre considerato come uno degli animali più forti ed eleganti, il ché lo portò a diventare simbolo di nobiltà ed intelligenza, tanto che presso le famiglie
aristocratiche greche e romane era uso comune attribuire nomi contenenti la parola "hippo", cavallo in greco: Filippo ed Ippocrate ne sono due esempi. Ippolito, Ippocrate, Filippo, etimologicamente significano colui che lega, che ama, colui che addestra i cavalli. Da sempre è stato l'animale più
versatile nella vita dell'uomo, adatto alla guerra, al lavoro, ma anche al divertimento, allo spettacolo sportivo. I primi giocatori di Polo risalgono al VI secolo Avanti Cristo, in un reperto archeologico di quell'epoca viene dipinta una partita di polo, Turchi contro Persiani.
Vincono i Turchi, probabilmente disponevano di cavalli migliori.
La leggenda narra che il primo ibrido ebbe origine dall'unione di un figlio di Apollo, Centauro appunto, con delle bellissime cavalle. Dalla loro unione nacque una creatura con il corpo di cavallo sul cui tronco erano innestati un torso ed un capo umani. La loro particolarità è che possedevano tutti i pregi e tutti i difetti del genere umano, portati però a livelli elevatissimi, tanto
che nella mitologia sono stati riservati loro ruoli completamente contrastanti: dall'estrema saggezza all'incredibile crudeltà. E tale idea perdurò nel tempo.
Durante il Medioevo, i centauri vennero così descritti: «I centauri assomigliano ad uomini dal cuore falso e doppio; hanno le apparenze della devozione,... ma la sostanza di avversari e di eretici. Con i
loro amabili discorsi seducono il cuore degli innocenti». Secondo il Physiologus, l'immagine del centauro si addiceva agli eretici ed alla loro interna dissociazione che li faceva considerare metà
cristiani e metà pagani. Ma il vero specchio del pensiero medioevale in merito è rappresentato da Dante, che nella Divina Commedia colloca i centauri nell'inferno (Inf. XII) come custodi-giustizieri dei violenti contro il prossimo, in rapporto diretto con il loro carattere violento avuto in vita. «... e
tra `l piè de la ripa ed essa, in traccia corrien centauri, armati di saette, come solien nel mondo andare a caccia...»
Dante li descrive come esseri veloci e possenti che vanno in cerca di dannati indisciplinati, sempre pronti a tirare le loro infallibili saette e che riassumono tutto il senso implicito della crudeltà e dell'orrore dei dannati, se si tiene conto non solo della loro funzione di feroci giustizieri, esecutori
della giustizia divina ma soprattutto di quello che essi raffigurano nel mito antico della morte vendicata, della feroce violenza nella risse ed anche dell'intelligenza a servizio della
crudeltà. Il Medioevo li considera demoni pericolosi, li rappresenta spesso con i capelli in fiamme, per lo più armati, soprattutto di freccia e arco. Talvolta l'obiettivo è una
colomba, tal altra un cervo, entrambe figurazioni simboliche dell'anima, facili prede spesso raffigurate mentre vengono trascinate via dopo la cattura.
Visibile durante le notti estive e le belle serate autunnali, il Sagittario è la costellazione che occupa la regione più bassa dell'eclittica verso il sud. Insieme con il Leone e l'Ariete, il Sagittario, è l'ultimo segno ad Ascensione Retta (il primo è il Cancro) maschile, diurno, igneo, nordoccidentale, regale o
egemonico, caldo e secco , collerico, segno che si riempie e si connette, di sapore pungente e di declinazione Sud Ovest, animoso, carnoso, segno di collera, di lussuria e depravazione,
liberale, politico, direttivo, non soggiogabile, equipotente.
Le mappe celesti occidentali lo rappresentano con il corpo di cavallo e il torso umano, nell'atto di scagliare una freccia contro lo Scorpione: secondo la leggenda Giove collocò il Sagittario, pronto a colpire, vicino allo Scorpione per impedirgli di raggiungere Orione. Accanto alle zampe anteriori
c'è il cerchio dell'asterismo della Corona Australe.
Le leggende riguardanti tale costellazione sono legate ad uno dei miti più conosciuti dell'antichità, che ruota attorno al labirinto di Creta e all'uccisione da parte di Teseo del Minotauro. Si narra che, ogni 9 anni, sette giovani e sette fanciulle vergini di Atene, allora sotto l'influenza cretese,
dovessero essere inviati sull'isola, dove li attendeva un terribile destino. Introdotti in un luogo pensato apposta dall'architetto Dedalo perché ci si perdesse, erano destinati al pasto del mostro metà uomo e metà toro, il Minotauro. Nato dall'incontro fra Parsifae, la regina di Creta, e un bellissimo toro, grazie ad una vacca di legno costruita dallo stesso Dedalo all'interno della quale Parsifae si era introdotta, aveva già fatto molte vittime. Teseo, erede al trono di Atene, penetrò nel labirinto e
affrontò il Minotauro, uccidendolo. Per uscire usufruì dell'aiuto di Arianna, figlia del re di Creta, che gli diede un gomitolo di filo. I due, diventati amanti, fuggirono insieme, ma Teseo abbandonò ben presto la principessa sull'isola di Nasso. Per consolarla, il dio Dioniso le regalò una ghirlanda o, secondo un'altra versione, una corona di gioielli. Quando Arianna morì, Dioniso, ripresa in consegna la corona, decise di collocarla in cielo. L'area del cielo occupata dal Sagittario è anche chiamata dagli astrofili “il Campo dei Miracoli”, per l'incredibile numero di oggetti meravigliosi in essa contenuti, dato che in questa costellazione si trova il centro della Galassia, e quindi i campi stellari sono particolarmente ricchi. Simbolo della dualità, insieme al suo opposto i Gemelli, il Centauro può rappresentare figure mitologiche positive come Chirone, o negative, come Nessu. Nel primo caso il Centauro mira verso l'alto, si avvale di conoscenze esoteriche che mette al servizio degli altri, mentre nel secondo si fa dominare dagli istinti, insidia Deianira, compagna del suo amico Ercole, viene ucciso, e contemporaneamente si vendica con uno stratagemma.
Nel paradigma olografico il centauro rappresenta il tredicesimo ed ultimo livello, quello che segue il livello magico, mitico e razionale, quello della porta aperta per uno sguardo all'infinito, e si espleta nei quattro stadi di morte rinascita. (Stanislav Grof)
Questo processo identifica le esperienze biologiche e simboli della nascita, quando il nostro processo di profonda autoesplorazione esperienziale và oltre lo strato biografico dei ricordi infantili e raggiunge il momento della nascita ,dove cominciamo ad incontrare emozioni e sensazioni fisiche di estrema intensità,che sovente sorpassano qualunque cosa fino a quel momento considerata umanamente possibile e che sono condotte a livello astrale dalle seguenti 4 forze planetarie:
.

Principio di Nettuno
1° Matrice peri-natale ( MPB I° ) "Unione originaria con la madre " -
Questa matrice si riferisce allo stato di esistenza intrauterina durante il quale la madre e il feto vivono in simbiosi. ;
Principio di Saturno
2° Matrice peri-natale ( MPB II° ) "Nessuna via di uscita" -
Questo modello empirico e legato alla prima fase clinica del parto.
In questo stadio l'armonia originaria della vita del feto inizia una fase critica anche in una situazione ottimale , inizialmente da alterazioni di tipo chimico, in seguito dalle contrazioni meccaniche dell'utero.
Principio di Plutone
3° Matrice peri-natale ( MPB III° ) " Lotta fra morte - rinascita" -
A questo stadio, le contrazioni uterine proseguono, ma il collo dell' utero e ora dilatato e permette la discesa attraverso il canale pelvico-genitale.
Principio di Urano
4° Matrice peri-natale ( MPB IV° ) " L'esperienza di morte e rinascita" -
Questa matrice concerne l'ultima fase del parto. La progressione nel canale pelvico-genitale è ormai alla fine, le pressioni, le tensioni, la lotta per uscire, della MPB III , raggiungono il culmine per poi allentarsi in un 'esperienza di sollievo e di rilassamento.


Tratto da: Lex Aurea
26 Ottobre 2005 – Numero 13
http://www.fuocosacro.com/main_frames.htm

domenica 23 ottobre 2011

NEL SEGNO DELL'ANIMA



In astrologia l'anima è rappresentata dalla Luna. Ma bisogna stare attenti, in metafisica non v'è concetto più astratto, nozione più inafferabile ed insondabile di quella di anima e della sua controparte, lo spirito. Questo perchè l'anima è molto più delle parole o del linguaggio usate per cercare di catturarla, e quindi molto più di qualsiasi tentativo di descriverla, sia che provenga dal mondo scientifico (religiosi medici, filosofi, linguisti) sia che provenga da quelle anime elette che sono gli artisti, poeti, musicisti,, pittori, (come nel quadro sopra di Marc Chagall, "Maria") romanzieri, scultori.. Nonostante ciò l'anima occupa da sempre il pensiero di molti degli addetti ai lavori che studiano il problema dell'essenza dell'uomo, quali filosofi, religiosi, psichiatri, astrologi, cercando di illuminare il nocciolo duro di ogni esistenza umana, non importa se convinti che essa esista o che non esista, se sicuri che l'anima sia dentro di noi oppure fuori di noi (Anima Mundi), se certi di essere anime pure o anime elette, oppure anime tormentate. L'anima si percepisce sempre e comunque nella coscienza come specchio della realtà terrena, pressochè immortale, essendo al di fuori del tempo.

La Luna, dicevo, ma non solo questo. Nelle parti arabe ad esempio lo spirito, il Daimon solare, veniva astutamente calcolato dagli astrologi arabi con la seguente formula:
Parte di Spirito:

PARTE DEL SOLE (intenzioni, pensieri, reputazione) --> (AS + Sole) – Luna
Nascita diurna: Asc+Sole-Luna
Nascita notturna: Asc+Luna-Sole

PARTE DI MERCURIO (intelligenza, astuzia, viaggi, vendite) --> (AS + Mercurio) - Sole

PARTE DI VENERE (amore, unioni, gioie) --> (AS + Venere) - Sole

PARTE DI MARTE (audacia, forza, impulso, lotta) --> (AS + Marte) - Sole

PARTE DI GIOVE (onore, felicità, bontà, fede, giustizia) --> (AS + Giove) - Sole

PARTE DI SA TURNO (perseveranza, cose perdute, morte) --> (AS + Saturno) - Sole

La Luna è quindi anima in quanto massimo archetipo femminile ed il contenitore, recipiente o magazzino di tutto quello che scorre e fluisce nella vita, immagini, suoni, odori, impressioni, emozioni, sentimenti, ricordi. La posizione e fase Lunare (insieme alla Luna prenatale) illustra "il karma biologico" della madre, la natura del più fondamentale di tutti i nostri rapporti. La Luna nel nostro oroscopo natale, quindi, parla a noi dei nostri bisogni primari: cibo, alloggio, materiali e rivestimenti della nostra sicurezza emotiva. Ecco perchè del segno del Cancro si dice che sia così attaccato alla casa, alla famiglia, ai figli, in quanto sostegno e alimento della propria sicurezza.
In questo senso quando si studia un Quadro Astrale di Nascita diventa importantissimo interpretare la cuspide della IV casa, il Segno relativo e l'incidenza delle forze planetarie connesse a quel punto. Gli esempi più clamorosi di disagio e sconforto sono Marte o Saturno su questa cuspide, come già illustrato in altri miei post del passato. La posizione della Luna per segno, casa, e gli aspetti con gli altri pianeti nel nostro tema, ci dice molto sul nostro rapporto istintuale a tali esigenze relazionali. Semplificando, come dove e quando agiamo per soddisfare tali esigenze primarie Nell'oroscopo di un uomo, la Luna indica il rapporto con le donne e la natura interiore femminile. La posizione lunare spesso indicano il tipo di donna che si cerca, il tipo di relazione e la natura delle dinamiche emozionali all'interno di tale rapporto. Nel Tema Natale di una donna, la posizione della Luna è fondamentale in senso biologico e di benessere. La Luna regola il ciclo di 28 giorni così come la capacità di esprimere il bisogno di nutrire, di essere di sostegno, e letteralmente, il tipo di educazione sentimentale che avuto dalla propria madre, nei vari modelli infantili.
Ecco perchè le "lesioni" astrologiche alla Luna, ad esempio gli aspetti con Marte e Saturno indicano conflitto, senso di solitudine, derivato dal non sentirsi mai amati abbastanza in quella fase molto delicata che è l'infanzia. Nell'oroscopo di uomini e donne, la Luna rivela la portata e la qualità della natura emotiva primaria, la sua unità o disgregazione ed i vari modelli istintuali con cui si reagisce agli stimoli continui della vita, sia in positivo ma anche in senso distruttivo, nel trauma e nel conflitto.

Gli altri elementi collegati ai valori "Lunari" sono naturalmente i Nodi Lunari, e Lilith o Luna Nera. In alcuni casi doti sottili di telepatia, televeggenza, e guarigione a distanza sono rintracciabili nella posizione della Luna.
(cfr. Edgar Cayce http://www.astrotheme.com/portraits/3p2RUnWVZn6F.htm)
Luna 12°23' Toro, in IX Casa (Giove, viaggi fuori del corpo)
Aspetti:
Luna trigono Marte
Luna sestile Saturno, Venere e Mercurio
Luna congiunta Mediocielo
Luna congiunta Nettuno e Plutone.
Edgar Cayce operava guarigioni a distanza in stato di “trance”, o sogno cosciente.

L'analisi completa di un Quadro Astrale di Nascita parte sempre e comunque dall'Oroscopo, dall'ora di nascita, che equivale al punto dell'Ascendente, come ben sapevano gli astrologi arabi del Medioevo, Abraham ibn Ezra, al-Biruni, Albumasar, Al-Kindi che nel calcolare le cosidette formule delle "Parti Arabe", partivano sempre dall' Ascendente, e dagli asterismi ad esso collegati.

giovedì 6 ottobre 2011

I TRE VOLTI DI EROS


SESSO AMORE, ASTROLOGIA, TASSONOMIA DEL SESSO
L'uomo trascorre una quantità immensa di tempo immerso in materia inerente al sesso, sia con pensieri dialogo ed azioni, notevolmente di più di qualunque altra specie animale. E questo risulta vero anche nella quantità di studi (pseudo) scientifici con cui scienziati e psicologi hanno tentato di illuminare i vari aspetti di questo argomento, catalogando comportamenti, indagando sulle motivazioni, dove spesso si arriva a risposte clamorosamente stupide. Attraverso colloqui e questionari sia su uomini che su donne si è arrivati ad individuare 237 motivi per fare sesso. http://psychcentral.com/blog/archives/2007/08/01/237-reasons-to-have-sex/

Se sono (solo) 237 si potrebbe arrivare a 10000 motivi.

Il che porta a pensare che il vero problema sia capire perchè si dedichi tanto tempo ad una materia che dovrebbe appartenere prima di tutto ed in sostanza agli istinti e alla natura, ai sentimenti, e poi in secondo piano a teorie ed indagini psicologiche e sociologiche. E' come se la pagina del sesso nel Libro di Istruzioni della Natura, fosse stata strappata e qualcuno stesse cercando di ricostruirla.

Alcune risposte sono semplici, perchè fai sesso? Alcuni rispondono: per noia, perchè fa star bene, per fare figli, per ottenere favori, per vendicarsi, etc.etc.etc.. Verrebbe da dire...per qualunque motivo. Anche per fare ginnastica. I sondaggi sono astratti e meccanici e nulla rendono dell'insondabile profondità umana, risultando spesso odiosi per la loro asetticità e tendenza a catalogare ed etichettare come nel caso di Kinsey e la valutazione della bisessualità:

Kinsey, in base ai suoi studi, propose questa classificazione:

Valutazione Descrizione
0 Esclusivamente eterosessuali.
1 Prevalentemente eterosessuali, ma in alcune circostanze con tendenze omosessuali.
2 Prevalentemente eterosessuali, ma con una forte componente omosessuale.
3 Le tendenze eterosessuali e omosessuali si equivalgono (bisessualità).
4 Prevalentemente omosessuali, ma con una forte componente eterosessuale.
5 Prevalentemente omosessuali, ma in alcune circostanze con tendenze eterosessuali.
6 Esclusivamente omosessuali.

Queste classificazioni tendono a diminuire la serietà ed il mistero dell'amore, rendendolo solo un po' più disimpegnato, come se ci fosse bisogno di questo nel mondo di oggi. Ma comunque vada il genere sessuale rimane l'ingrediente principale d una relazione. Dal punto di vista biologico ed emotivo uomini e donne o bisessuali che siano sono “persone” e quindi uguali. Questa è la tendenza di oggi e non fa altro che creare una “persona” mitologica, che poco a che vedere con la realtà, ma più con fantasie politiche legali e sessuali.

Lasciando un attimo da parte le questioni del sesso, relative pratiche sessuali e delle motivazioni che lo alimentano, per capirci veramente qualcosa è utile sempre tornare agli archetipi fondamentali maschile e femminili, all'Urorobos”, la Grande Madre, il potere della Ginocrazia, la poesia della madre che viene dal cuore, ama senza riserve, si regala, e non si vende mai. Nello Zodiaco si identifica ed è racchiusa nel segno del Cancro, nel senso di Uovo Cosmico.


“Perché io sono colei che è prima e ultima
Io sono colei che è venerata e disprezzata,
Io sono colei che è prostituta e santa,
Io sono sposa e vergine,
Io sono madre e figlia,
Io sono le braccia di mia madre,
Io sono sterile, eppure sono numerosi i miei figli,
Io sono donna sposata e nubile,
Io sono Colei che dà alla luce e Colei che non ha mai partorito,
Io sono colei che consola dei dolori del parto.
Io sono sposa e sposo,
E il mio uomo nutrì la mia fertilità,
Io sono Madre di mio padre,
Io sono sorella di mio marito,
Ed egli è il figlio che ho respinto.
Rispettatemi sempre,
Poiché io sono colei che da Scandalo e colei che Santifica.”

Inno a Iside
Rinvenuto a Nag Hammadi, Egitto;
risalente al III-IV secolo a.C.:

Il sesso poi (Eros, il Putto fornito di arco) dovrebbe essere una questione assolutamente privata e personale, come avviene nel nobile e sdegnoso segno del Leone. Nell'era dell'Acquario è diventata invece una questione di gruppo, mediatica, percorsa da continue ammucchiate, e corrisponde anche nel Quadro Astrale Individuale ad una Venere in Acquario, oppure Venere in XI casa, che riscontriamo spesso negli oroscopi di politici, sociologi, giornalisti (per non dire guardoni, puttane e puttanieri) noti per la smania di socializzare.
Per gli antichi greci l'amore (Eros) aveva 3 volti.

Anteros è l'amore corrisposto. Fratello di Eros erano inseparabili; racconta la leggenda che un giorno Afrodite si lamentò con la Dea Temi del fatto che il piccolo Eros non crescesse,così la saggia Temi le rispose che Eros non sarebbe mai cresciuto finché non avesse avuto l'amore di un fratello. Afrodite si unì ad Ares e generò Anteros e da quel momento i due fratelli crebbero insieme,ma ogni qualvolta Anteros si allontanava da Eros, quest'ultimo ritornava fanciullo. Questo grazioso mito insegna che l'amore (Eros) per crescere ha bisogno di essere corrisposto (Anteros).

Himeros è la passione del momento, il desiderio fisico presente ed immediato che chiede di essere soddisfatto.

Photos è il desiderio verso cui tendiamo, ciò che sogniamo. Photos, come volto di una dimensione amorosa, nostalgica, irraggiungibile è quell'amore idealizzato che si esplica nel soffire e nel cercare l'anima gemella.

Riunificando i tre volti dell'amore, si può dire che Anteros e Himeros , vivono nel presente, mentre Photos, vive nel passato o nel futuro.

Se volessimo trasporre il tutto nel campo delle problematiche e dipendenze affettive potremmo dire che quest'ultime si nutrono della presenza di Photos.

lunedì 26 settembre 2011

LA QUADRATURA URANO PLUTONE


Nel mio post del 16 Maggio 2011, ho accennato ai grandi cambiamenti epocali, contrassegnati dalla fase di Urano-Plutone in emiciclo. La quadratura (che è il punto di mezzo tra una congiunzione ed una opposzione) accentua lo scontro tra le energie della prima semidecade dell'Ariete (0°-5°) e la medesima del Capricorno. Nel linguaggio arcaico simbolico questi due fattori rappresentano le tempeste nella storia. Tradotto in energie planetarie, Saturno e Marte, o se preferite, Chronos, il tempo che tutto governa,e Ares il dio della guerra e delle ribellioni. Che questo scontro sia attivo non c'è modo di negarlo o non vederlo è sotto gli occhi di tutti. Lo schieramento della battaglia vede da una parte tutto il mondo finanziario, il potere, il denaro, il mercato, i politici, i mass media, la magistratura, le istituzioni religiose, e dall'altra il popolo, la brava gente, l'economia reale e la vita reale. Il gregge è apparentemente inerme, impotente, interessato interamente al tranquillo svolgersi della vita di tutti i giorni. Tranquillo? Non si può essere troppo tranquilli quando c'è una guerra in atto, e risuonano le trombe, le sirene, gli allarmi di questi continui attacchi ai piani superiori. Non si può essere troppo tranquilli quando la tempesta è in corso. La cosidetta gente normale diventa o potrebbe sentirsi addirittura come delle marionette in balia del corso della storia. Ma queste forze esterne ed estranee, anche se possono apparire impersonali, sono pilotate da uomini e donne che fanno molti, troppi errori, causando parecchio danno al ruolo vitale dello sviluppo individuale. Dobbiamo accettare questa sfida e permettere, come sta succedendo, ai vecchi leader ed ai loro schemi di sparire. Ciò ci aprirà la strada per rinascere a un nuovo modo di vivere, in cui potremo sentirci più vitali.



Secondo Barbara Hand Clow (The Mayan Code. Time Acceleration and Awakening the World Mind, pp. 226, 227, 230, 231) gli aspetti planetari maggiori sono in perfetta sincronia con il Calendario Maya profetico. Nello specifico, tra gli altri, risulta molto interessante la quadratura tra Urano e Plutone. Entrambi sono pianeti generazionali, nel senso che influenzano non tanto il singolo individuo, ma una generazione, a causa della loro rivoluzione lenta intorno al Sole: Urano governa il cambiamento e la trasformazione; Plutone governa la rielaborazione delle emozioni più profonde e buie. Non a caso Urano fu scoperto nel 1781 (scoperta dell’elettricità, rivoluzione americana e francese), mentre Plutone fu scoperto nel 1930 (regimi fascista, nazista e comunista).

Ciò che mi interessa notare in questo post è che tra il 1964 e il 1968 avvenne la prima congiunzione tra Urano e Plutone, da quando entrambi i pianeti sono stati scoperti (ovvero sono entrati nella coscienza umana). Proprio quel periodo vide una radicale trasformazione culturale e sociale con la beat generation, i “figli dei fiori”, ecc. Questa generazione manifestò tutti gli aspetti dell’Illuminazione: amore per la natura, arte, meditazione, fusione cosmica. Lo fece all’interno della coscienza materialistica del Planetary Underworld (1755-2011), e perciò si avvalse anche di droghe: in ogni caso rimase ed è rimasto nella coscienza come immaturità. Non si può dire però che quarant'anni fa il processo non sia stato avviato.



Urano ha un ciclo abbastanza costante, con un moto della durata di 84-85 anni, trascorre sette anni in ogni segno zodiacale. Plutone ha un'orbita molto eccentrica di quasi 250 anni, per cui sosta 12-35 anni in un segno (la più veloce quando e più vicino al Sole, in Scorpione, più lenta quando e più lontano, nel Toro). Il Ciclo di Urano 'è circa un terzo di quello di Plutone. Un aspetto fondamentale di queste energie planetarie lente e generazionali è che tendono a sacrificare l'individuo in favore di tendenze di massa, gruppi, clan, istituzioni più o meno legali. Per ristabilire un'ordine che abbia un senso di giustizia non più meccanicistico-Cartesiano, bastato su ruote ed ingranaggi quindi su un'umanità nevrotica e schizofrenica, ma più basato su una fisica quantistica, che insegna che tutte le energie sono interconnesse a interagiscono anche a distanza, sarà necessario l'apporto di Saturno, che si occupa di azzerare l'attuale conduzione degli uomini di potere, sostituendoli con qualcosa più organizzato ma più "umano". Dal punto di vista allegorico Saturno richiama "la Stella", la Speranza, tutti concetti che risiedono in modo naturale nell'uomo, "in primis" nella coscienza individuale.


(nell'immagine la lamina di Oswald Wirth ) - "Noi siamo precipitati in una notte profonda ma quando guardiamo verso l'alto vediamo brillare le stelle. Non siamo abbandonati perchè gli Dei, chiamati in origine "gli Splendenti", vegliano su di noi. La vita ha il suo compito e a noi chiede di realizzare il nostro. La Dea dolce e bella che rappresenta il XVII Arcano, versa con la mano destra il contenuto di un'urna d'oro, un liquido bruciante vivificatore, nell'aqua stagnante; con la mano sinistra riversa sulla terra da un'urna d'argento , un'acqua fresca e fertilizzante."

mercoledì 14 settembre 2011

GIOVE RETROGRADO IN TORO: UN NUOVO ORIZZONTE


Da Giove retrogrado in Toro, fino a Dicembre 2011, possiamo trarre le seguenti osservazioni:

- La simbologia di Giove, il benessere nasce nella mente
- La cultura del segno del Toro, il significato dell'abbondanza
- Il significato di un moto planetario così importante come quello retrogrado

-1 Innanzitutto Giove è Zeus, il "nous" del pensiero giusto, della Saggezza. Tra gli dei dell'antichità era il più potente. Giove era in fondo molto umano, era nato come tutti i comuni mortali, questo si, ma a differenza di noi , oggi si direbbe “aveva i super poteri”, tra cui importantissimo quello di camuffarsi. Era immortale. spesso annoiato, dedito a feste continue e gozzovigli, quando non era intento a interferire con le faccende umane combinandone di tutti i colori. Sua era la benevolenza, ma anche il fulmine distruttore. In astrologia il pianeta Giove ha il suo domicilio in Sagittario e nella sequenza planetaria quando transita in Toro si interessa esclusivamente di questioni economiche, materiali, di possesso. La mitologia greca ci regala un bellissimo episodio delle avventure del Re degli Dei.

Narra Ovidio, che Giove, innamoratosi di una bellissima fanciulla di nome Europa, escogitò un piano per rapirla. Dopo aver chiamato Mercurio ed avergli ordinato di far scendere i buoi di Agenore (padre di Europa) verso la spiaggia, dove la fanciulla era solita recarsi con le sue compagne, Giove si trasformò in un candido toro. Europa conquistata dalla bellezza e dalla mansuetudine dell'animale gli si sedette sul dorso. Subito il toro si alzò ed iniziò a correre velocemente verso il mare.Zeus rivelò quindi la sua vera identità e tentò di usarle violenza, ma Europa resistette. Zeus si trasformò quindi in aquila e riuscì a sopraffare Europa in un boschetto di salici o, secondo altri, sotto un platano sempre verde. Questa narrazione è riprodotta sulle monete da 2 € di conio Greco.

-2 La cultura del Bue Api

"Che ci piaccia o no, siamo noi la causa di noi stessi.

Nascendo in questo mondo, cadiamo nell'illusione dei sensi;

crediamo a ciò che appare. Ignoriamo che siamo ciechi e sordi.

Allora ci assale la paura e dimentichiamo che siamo divini,

che possiamo modificare il corso degli eventi, persino lo Zodiaco..."

(Giordano Bruno)


Quindi Giove, che è il nous, dal greco antico noùs, che significa intelletto, mente, quando transita in Toro, indaga l'influenza dell'intelletto sulla materia, e ne preordina la distribuzione in senso concreto. Spiritualizza la materia, permettendo il giusto riposizionamento dei beni materiali e della ricchezza per settore. La giusta posizione si adegua alle qualità venusiane del Toro, bellezza, equanimità, generosità. E fa tutto questo in conformità con le leggi immutabili della natura (è lo Scorpione, il segno opposto, quello che si occupa delle attività contronatura, come la guerra, l'odio, la distruzione). Questa idea filosofica è molto antica e risale a Anassagora (496 a.C. - 428 a.C.) che introduce il concetto di noùs attribuendo ad esso il significato di intelligenza divina. Nelle sue formulazioni, il noùs rappresenta il motore originario dell'universo, responsabile del movimento del mondo attraverso cui si forma la materia. Partendo dal caos originario, esso genera un mondo di cui fanno parte l'ordine e la bellezza della natura. Anassagora descrive il noùs come lo spirito esterno alla materia, che pensa a se stesso e si autogoverna. Senza volerlo ordina e quindi crea il mondo, lasciando all'interno della materia una parte di se stesso.
La simbologia del Toro risale a 5000 anni fa, al Bue Apis degli Egizi, che avevano un rapporto molto particolare con il bestiame da allevamento, umanizzavano le bestie, cosa oggi impossibile. Esistevano cinque specie di bue, pezzato bianco e nero, pezzato bianco rosso, e più raramente tutto bianco, nero o rosso. La carne bovina era un piatto di prima scelta. Si pensa inoltre che gli Egizi non mangiassero carne tutti i giorni. In un paese molto caldo come l’Egitto, la carne non
poteva conservarsi bene e doveva essere consumata entro tre o quattro giorni, per evitare malattie. È per questo che la carne di bue era considerata come un lusso e poteva essere consumata solo in occasione delle feste. Come spiega Pierre Montet, autore di un’opera sulla vita quotidiana in Egitto, solo i faraoni erano grandi consumatori di carne di bue. Nell'archeologia della coscienza l'uccisione del bue creava sempre sensi di colpa, timori, con conseguenti esorcismi rituali, scuse e divinizzazione dell'animale “più bello”. Molto tempo dopo in contemporanea con il sorgere del Cristianesimo fiorì a Roma il culto del Dio Toro Mitra. In ogni tempio romano dedicato a Mitra il posto d'onore era dedicato alla rappresentazione di un Mitra nell'atto di sgozzare un toro sacro. Mitra è rappresentato come un giovane energico, indossante un cappello frigio, una corta tunica che s'allarga sull'orlo, brache e mantello che gli sventola alle spalle. Mitra afferra il toro con forza, portandogli la testa all'indietro mentre lo colpisce al collo con la sua corta spada. La raffigurazione di Mitra è spesso mostrata in un angolo diagonale, col volto girato. Un serpente ed un cane sembrano bere dalla ferita del toro (dalla quale a volte sono rappresentate delle gocce di sangue che stillano); uno scorpione, invece, cerca di ferire i testicoli del toro. Questi animali sono proprio quelli che danno nome alle costellazioni che si trovavano sull'equatore celeste, nei pressi della costellazione del Toro, nel lontano passato ("era del Toro") quando durante l'equinozio di primavera il sole era nella costellazione del toro, equivalente al tempo delle dinastie egizie.

-3 Giove Retrogrado. La parola chiave di Giove e' espansione. da questo significato principale derivano il senso pratico, la fede o fiducia, il danaro, la fortuna e felicita'. Quando Giove e' retrogrado indica che cio' non e' avvenuto nel periodo precedente il mondo degli uomini non e' riuscito ad innalzarsi, i comportamenti erano sbagliati e non hanno portato i frutti desiderati; in quanto troppo ottimista e sicuro' di se', non ha voluto fare i sacrifici necessari per la buona riuscita dei suoi programmi, cosi' non ha fatto nessun progresso ed ora – come e' indicato dalla struttura quadro astrale, deve ricominciare tutto daccapo. Quando Giove è retrogrado in Toro si mette in discussione la ricchezza materiale vissuta con vanità ed orgoglio. Questo tipo di ricchezza genera insoddisfazione, invidie, gelosie, vendette. La lezione karmica di Giove suggerisce di vivere la ricchezza in maniera più spirituale,, atta a coltivare onestà, senso delle proporzioni, e maggiore senso di semplicità.

lunedì 22 agosto 2011

ASTRONALISI DEL GENIO DI LEONARDO


E' strano come nella vita dei comuni mortali la bellezza possa anche passare inosservata, ma la Bellezza consacrata nelle opere degli artisti immortali viene invece riconosciuta da tutti e da tutti osannata nel corso dei secoli e non tramonta mai. E' il caso della "Gioconda" o del Cenacolo di Leonardo opere simbolo della bellezza rinascimentale, apprezzate in tutto il mondo, una esibita in Francia al Museo del Louvre, l'altra a Milano in Santa Maria delle Grazie..
E' l'enigma dell'artista. Come fa il sommo artista a rendere la bellezza comune e passibile di oblio e noncuranza, immortale perenne, come fa a coglierla e trasformarla fino a renderla icona indimenticabile? Alcune risposte vengono dalla seguente 'astronalisi del genio' di Leonardo da Vinci. Lo studio e la riflessione astrologica sui grandi pensatori del genere umano può facilitare la comprensione delle energie planetarie anche nei soggetti cosidetti 'normali'

"1452 Nachue un mio nipote,

figliuolo di ser Piero mio figliuolo,

a dì 15 di aprile, in sabato, a ore 3 di notte.

Ebbe nome Lionardo.

Batezollo prete Piero di Bartolomeo da Vinci."
Così scirve il Notaio Antonio, nonno di Leonardo.

Fortunatamente gli indizi sono molto precisi e la biografia di Leonardo sufficientemente ricca di dettagli. Abbiamo anche un'ora di nascita precisa. Ed un evento, l'adozione, avvenuta quando Leonardo aveva cinque anni che inquadrano bene le energie planetarie del quadro di nascita. Secondo le effemeridi dell'epoca Leonardo nasce sotto l'insegna del Toro, Sole e Venere in V e VI casa, domicilio della Vergine (più avanti vedremo questa dimensione della Vergine sempre presente nella sua vita) a oriente l'Ascendente Sagittario, Luna e Giove in congiunzione strettissima in Pesci, Medio Cielo in Vergine, Nettuno sulla cuspide Vergine e Bilancia, Saturno in Bilancia trigono Marte in Acquario. Leonardo stesso studiò Astronomia e le Costellazioni. All'epoca Astrologia e Astronomia si fondevano in una cosa unica, ed è quindi sicuro il fatto che Leonardo conoscesse a grandi linee il responso degli astri sul destino dela sua vita e ne fosse consapevole..http://www.astro.com/astro-databank/Da_Vinci,_Leonardo

In sintesi ecco il quadro planetario in senso antiorario:
-Ascendente Sagittario, settima casa in Gemelli-Cancro vuota. E' il segno della curiosità dell'avventura, del movimento. L'Ascendente quadra Luna e Giove in Pesci, ma è trigono a Plutone in Leone, (testimonia lo studio sul Volo) facilitando da una parte lo spirito di avventuriero della ricerca, ma bloccando in modo karmico il rapporto con il 'femminile' (Luna, la madre, la donna in generale). IL Sagittario descrive anche il carattere bonario e Gioviale attestato dalla biografia del Vasari.

Nodo Lunare Nord in I casa in Capricorno. E' l'impronta dello Scienziato e non c'è dubbio che Leonardo lo sia stato. Nella biografia della Enciclopedia Treccani è scritto:

“Leonardo da Vinci. - Pittore, architetto, scienziato (Vinci, Firenze, 15 aprile 1452 - castello di Cloux, od. Clos-Lucé presso Amboise, 2 maggio 1519). Ha personificato il genio rinascimentale che rivoluzionò sia le arti figurative sia la storia del pensiero e della scienza. “

Qui la Treccani dimentica che Leonardo dedicò molto tempo alla musica. Sebbene Leonardo sia sempre stato celebrato come il "genio universale", non si è mai prestata particolare attenzione alle sue attività musicali. In realtà egli si occupò profondamente della musica.

Fu un abile esecutore e maestro di musica ed inoltre, essendo vivamente interessato all’acustica, fece parecchi esperimenti in quella parte della fisica che trova un’immediata applicazione nel campo musicale: studiò a fondo il fenomeno della vibrazione e la propagazione delle onde sonore, inventò un considerevole numero di ingegnosi strumenti musicali e migliorò strumenti già esistenti (tamburi, flauti, campane). Ebbe anche idee profondamente originali sulla filosofia della musica, in stretta connessione con la filosofia della pittura. )A conferma di ciò valga il fatto che nel "Paragone", che è l’introduzione al "trattato della pittura", fra tutte le arti, considerò la musica seconda solo alla pittura. Del resto è molto significativa la stessa definizione che Leonardo dà della musica, chiamandola "figurazione delle cose invisibili".



La più antica fonte di informazioni biografiche su Leonardo, cioè l’Anonimo Gaddiano, che risale alla prima metà del XVI secolo, cita due volte le attività musicali dell’artista: "…fu eloquente nel parlare et raro suonatore di lira e fu maestro di quello Atalante Migliorotto… et aveva trent’anni che dal detto Magnifico Lorenzo fu mandato al duca di Milano insieme con Atalante Migliorotti a presentarli una lira, che unico era in sonare tale extrumento".

Il Vasari afferma che Leonardo "Dette alquanto d’opera alla musica; ma tosto si risolvè a imparare a sonare la lira, come quello che da la natura aveva spirito elevatissimo, e pieno di leggiadria; onde sopra quella cantò divinamente all’improvviso". La lira citata in queste fonti era la "lira da braccio", il più nobile e raffinato strumento polifonico ad arco dei tempi di Leonardo, un violino con sette corde.

Leonardo deve aver usufruito di una buona istruzione musicale durante la propria giovinezza a Firenze: secondo il Vasari, Andrea del Verrocchio, nella cui bottega lavorò Leonardo, non era soltanto un pittore ed uno scultore, ma anche un musicista.


Marte in Acquario quadrato Venere in Toro tra la seconda e terza casa. Le energie creative di Marte sono qui curiosamente intrappolate nella seconda casa, che è domicilio di Sole e Venere in Toro di Leonardo. Essendo trigono a Saturno in Bilancia i X casa stimola l'inesauribile curiosità intellettuale e testimonia una certa pigrizia ed un lavorare a strappi come viene testimoniato dal Vasari.
Narra il Vasari che …

… Leonardo da Vinci possedeva doti eccezionali e certo avrebbe potuto trarne grande profitto, se solo non fosse stato così volubile ed incostante. Già da bambino aveva dimostrato attitudine per la matematica, per la musica, per il canto, ma l’unica attività che non aveva mai smesso di praticare era il disegno. Tanto che suo padre lo presentò ad Andrea del Verrocchio, perché lo assumesse come apprendista nella sua bottega. Qui partecipò alla realizzazione del " Battesimo di Cristo", dipingendo con tale bravura uno degli angeli che il maestro, vedendosi superato dall’allievo, decise di smettere di dipingere…

… Nel 1494 Leonardo fu invitato a Milano da Ludovico Sforza: il Duca amava ascoltarlo mentre suonava la sua bizzarra lira d’argento, che l’artista aveva costruito a forma di teschio di cavallo. Leonardo sapeva incantare i suoi uditori anche recitando versi. Ludovico gli commissionò un affresco per il refettorio della Chiesa di S. Maria delle Grazie e Leonardo iniziò a dipingere il famoso "Cenacolo". Lasciò incompiuta la figura di Gesù, perché non riusciva a rappresentare il senso della divinità celeste come avrebbe voluto; invece diede a Giuda i lineamenti del Priore, per vendicarsi del fatto che costui lo sollecitava con grande insistenza a finire il dipinto…

… Leonardo fu assunto da Francesco del Giocondo per ritrarre la moglie Monna Lisa. In questo volto vengono finemente dipinti i minimi particolari: gli occhi hanno un aspetto limpido; le sopracciglia sono disegnate perfettamente, in alcuni punti più folte, in altri più rade; il naso sembra vero; la bocca non sembra colorata, ma "di carne"; nella fontanella della gola sembra di vedere battere il cuore. Ed il sorriso della donna è dovuto al fatto che, per distrarla durante le lunghe pose, Leonardo faceva venire suonatori, cantanti e buffoni …

Abbiamo poi l'aspetto fondamentale del Tema Natale di Leonardo che supera di gran lunga gli altri, il Sole in Toro in V casa quadrato Plutone (la creatività) Mercurio in Ariete in IV casa (la acutissima memoria visiva) e la Venere in Toro in VI che attesta la buona salute la vita sana e la longevità (visse infatti 67 anni che per l'epoca era un traguardo) ed è la Luna congiunta Giove in Terza casa in Pesci, segno della sua profonda curiosità e genialità da una parte, e dall'altra la madre idealizzata.
Testimonia la grandezza spirituale di Leonardo chje attraversò la vita alla ricerca di risposte e di certezze in tutti i campi, mantenendo di base la bidimensionalità del pittore, ma aspirando continuamente attraverso i suoi studi ai vertici della multidimensionalità.
In realtà la quadratura con l'Ascendente, anch'esso 'doppio' come i Pesci ,moltiplica la fortuna con le donne, madre, madre adottiva, soggetti femminili per i suoi quadri, la in senso generico facilita l'adozione di Leonardo, da parte prima del padre biologico, poi di vari mecenati che fecero la sua fortuna, tra cui il Verrocchio che lo accolse nella sua bottega, Ludovico il Moro e gli Sforza, Giuliano, Francesco I, e altri.
Sono stati fatti vari tentativi infruttuosi per svelare i retroscena della vita affettiva di Leonardo, tra cui quello di Freud (Psicoanalisi del Genio Un ricordo d'infanzia di Leonardo da Vinci, (1910) di cui discute gradevolmente Marina Malizia: (http://www.centrostudipsicologiaeletteratura.org/leonardo.html) ma il Toro, si sa, è un segno assai riservato, e non lascia tracce per curiosi, lo stesso Freud ammette dopo aver scritto un lunghissimo saggio cercando il pelo nell'uovo nella vita privata di Leonardo, che dissertazioni sulla sua vita privata non intaccano minimamente la grandezza del genio.

venerdì 12 agosto 2011

IL RIENTRO DI NETTUNO IN ACQUARIO


Il mondo finanziario è ad una impasse che coincide al rientro per moto retrogrado di Nettuno il pianeta della mentalità modernà, nell'autistico segno dell'Acquario fino a Febbraio 2012.
La crisi è globale, e riguarda l'economia reale che non vuole saperne di venire a patti con l'economia degli speculatori. Diversi modi di pensare, uno che si basa su la sana economia del dare ed avere, la'ltra fondata sulla speculazione. Un vicolo cieco, strada senza uscita da cui si può uscire, questo è il significato di Nettuno in Acquario, solo collaborando tutti a livello trasversale, una sorta di piramide umana dove chi sta sotto permette a chi sta sopra di rimanere in equilibrio, altrimenti il crollo è garantito. Se non v'è questo sforzo comune trattative, contrattazioni, tentativi d’accordo, specialmente in campo politico economico o sindacale, sono inutili. Gli speculatori, quelli che vorrebbero ancora una volta approfittare della situazione dovrebbero ricordarsi che "speculare" originalmente significava indagatore intelligente ed osservatore. L’atto dello speculare, il ricercare e indagare in quanto attività teoretica usato da Aristotele per indicare, in contrapposizione all’attività pratica (πρᾶξις) e a quella produttiva (ποίησις), l’attività teoretica propria della matematica, della fisica e della filosofia prima, in quanto osservazione di oggetti che hanno in sé stessi il principio della propria realtà e necessità; nella filosofia kantiana, la forma di conoscenza il cui oggetto trascende ogni esperienza possibile e che pertanto è contrapposta alla conoscenza. Nella filosofia kantiana, la forma di conoscenza il cui oggetto trascende ogni esperienza possibile e che pertanto è contrapposta alla conoscenza naturale (l’unica che ha effettivo valore conoscitivo); con valore opposto, nella filosofia hegeliana, il momento positivo-razionale del procedimento logico, quello che produce la conoscenza effettiva, in quanto pensa l’idea come entità concreta, mediante l’unificazione di una determinazione positiva (momento intellettuale) e della sua negazione (momento negativo-razionale). É proprio quello il problema, Nettuno in Acquario è un momento storico che nega la razionalità volendo ribaltarla e prevale quindi la paura, l'invidia, l'ansia e la voglia di speculare sui problemi degli altri, non capendo che il vero problema è lo stesso per tutti. Non c'entrano i soldi, i mercati, la borsa, la finanza, la politica, l'industria. Il vero problema è l'uomo ed il suo equilibrio.

Come ogni cosa in Natura, l’umanità ha la struttura di una piramide, comprendente lo stato inanimato, quello vegetale, l’animale e il livello dell’uomo. Il livello dell’uomo sta in cima alla piramide e influenza tutti gli altri livelli sotto a esso. Infatti, essere un “umano” significa capire il pensiero della creazione e il processo dell’evoluzione. Solo questo tipo di persone influenza l’intera piramide dell’umanità dall’alto verso il basso.
Tuttavia, benché le realizzazioni e la percezione della realtà di queste persone le collochino all’apice della piramide, essa stessa è guidata da quelli che si trovano alla sua base, sul livello inanimato. Essi fanno muovere la piramide con le loro reazioni dal basso verso l’alto . Ancora queste persone vengono influenzate solo dalla sofferenza che sentono nelle loro vite, piuttosto che dalla consapevolezza dello scopo della creazione o da una loro visione del futuro.


Nel “Tao Te Ching” di Lao Tzu, libriccino fondamentale del Taoismo vecchio di duemilacinquecento anni, uno dei picchi della saggezza umana di tutti i tempi, è scritto nel 61simo capitolo :

“Un grande paese è come il corso inferiore di un fiume
è la convergenza del mondo, è la femmina del mondo.
La femmina mediante la quiete
prevale sempre sul maschio.
Mediante la quiete si pone al di sotto.
Perciò un grande paese
ponendosi al disotto
di una grande paese
conquista il piccolo paese.
Perciò uno si abbassa per conquistare
e l'altro abbassandosi conquista.
Il massimo desiderio di un grande paese
è includere e nutrire persone.
Il massimo desiderio di un piccolo paese
è essere incluso e servire persone.
Affinchè ciascuno dei due ottenga ciò che desidera
è appropriato che il grande si ponga al di sotto.”

In altre parole il mondo moderno della politica, delle banche, della finanza, e dela speculazione deve abbassarsi, assoggettarsi e mettersi al servizio della gente.
Tutto il resto è follia.