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martedì 31 maggio 2011

IL NODO LUNARE NORD IN SAGITTARIO





"Gli archetipi sono espressi riccamente nei sogni e nelle visioni, sono la sostanza del mito, della fiaba, e delle dottrine esoteriche."
Carl Gustav Jung

La Luna, che regola negli esseri umani il sonno e la veglia, gli stati d'animo, l' oscillazione delle sostanze liquide ed umorali nel soggetto , rappresenta anche "l'inconscio" dell'individuo, termine a cui Carl Gustav Jung ha dedicato una vita di studio e che lui stesso definiva come quella zona buia e abbastanza terrificante della psiche che attraverso l'analisi è necessario riportare alla luce.

Il Nodo Lunare Nord è una stazione nel percorso che il nostro satellite compie in rapporto con il Sole e che coincide, quando Sole Luna e Nodo Nord si congiungono, a quei fenomeni straordinari che sono le eclissi solari. Il Nodo Lunare Nord quindi come somma di fattori che si accumulano nel tempo, rappresenta l'inconscio collettivo, e ha una frequanza di diciotto anni, periodo che guarda caso, tanto per rimanere nella cronaca politica di questi giorni, corrisponde alla durata dell'egemonia della destra sulla città di Milano, appena conclusasi. Quindi diciotto anni fa finiva un periodo in cui governava la sinistra, proprio come oggi finisce di governare la destra. Questo perchè, tornando all'archetipo del Sagittario, il Centauro è un qualcosa in movimento, doppio e mobile, governa la Nona Casa, dove è importante lo spostamento verso l’orizzonte. Il personaggio centrale di questo "archè" è una figura mobile, per esempio un cavaliere che cavalca per il paesaggio -- una delle primitive forme dell'immaginario collettivo della casa nona. In queste immagini appare sempre un paesaggio vasto con una luce verso cui ci si dirige, un orizzonte lontano dato che la casa nona ha a che vedere con la ricerca di una verità definitiva: "Cerco la mia verità che è la verità per tutti". Le immagini si possono presentare anche in maniera più moderna, per esempio come oggetti mobili, e tutti i mezzi di trasporto collettivi, una carrozza o un treno o un aeroplano: mezzi di trasporto che ci portano in avanti verso nuove mete. Il Sagittario ha anche un tipo di energia, derivata da metafora od allegoria, del "conquistador", dell'Invasore", dell'Alieno che sbarca sulla Terra con tutto ciò che ne consegue. E' anche ovvio che tutte le invasioni hanno all'inizio un piccolo fronte, che può essere vittorioso, rappresenta quindi la battaglia vinta che non garantisce affatto l'esito finale della guerra. Perchè di questo si tratta. Giove, il Sagittario, e la nona casa rappresentano benissimo le guerre ideologiche, ovverosssia lo scontro frontale e perenne tra filososfie diverse.

Secondo una leggenda babilonese, Marduk (Giove) creò il Grande Drago per tenere ferme le dodici costellazioni zodiacali. Il Drago portava sei costellazioni sulla spalla e stringeva le altre sei con il ventre; la sua testa bestiale e famelica poggiava sul Nodo Ascendente della Luna e la sua coda pericolosissima sul Nodo Discendente.
Tra l'altro nell'Astrologia Lunare, karmica o draconica ricorre spesso questo concetto legato all'idea della
Astrologia Reincarnativa, karmica o all'archetipo dell' "ombra" tanto cara agli psicologi moderni, ma che ricordiamolo, nasce con Platone ed il suo "mito della caverna".

Mito della caverna
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il mito della caverna di Platone è probabilmente il più conosciuto tra i suoi miti, o se si preferisce, allegorie o metafore. Il mito è raccontato all'inizio del libro settimo de La Repubblica (514 b – 520 a).

"Si immaginino alcuni prigionieri che siano stati incatenati, fin dall'infanzia, nelle profondità di una caverna. Non solo le membra, ma anche testa e collo sono bloccati, in maniera che gli occhi dei malcapitati possano solo fissare il muro dinanzi a loro.

Si pensi, inoltre, che alle spalle dei prigionieri sia stato acceso un enorme fuoco e che, tra il fuoco ed i prigionieri, corra una strada rialzata. Lungo questa strada sia stato eretto un muricciolo, lungo il quale alcuni uomini portano forme di vari oggetti, animali, piante e persone. Le forme proietterebbero la propria ombra sul muro e questo attrarrebbe l'attenzione dei prigionieri. Se qualcuno degli uomini che trasportano queste forme parlasse, si formerebbe nella caverna un'eco che spingerebbe i prigionieri a pensare che questa voce provenga dalle ombre che vedono passare sul muro.

Mentre un personaggio esterno avrebbe un'idea completa della situazione, i prigionieri, non conoscendo cosa accada realmente alle proprie spalle e non avendo esperienza del mondo esterno (si ricordi che sono incatenati fin dall'infanzia), sarebbero portati ad interpretare le ombre "parlanti" come oggetti, animali, piante e persone reali.

Si supponga che un prigioniero venga liberato dalle catene e sia costretto a rimanere in piedi, con la faccia rivolta verso l'uscita della caverna: in primo luogo, i suoi occhi sarebbero abbagliati dalla luce del fuoco ed egli proverebbe dolore. Inoltre, le forme portate dagli uomini lungo il muretto gli sembrerebbero meno reali delle ombre alle quali è abituato; persino se gli fossero mostrati quegli oggetti e gli fosse indicata la fonte di luce, il prigioniero rimarrebbe comunque dubbioso e, soffrendo nel fissare il fuoco, preferirebbe volgersi verso le ombre.

Allo stesso modo, se il malcapitato fosse costretto ad uscire dalla caverna e venisse esposto alla diretta luce del sole, rimarrebbe accecato e non riuscirebbe a vedere alcunché. Il prigioniero si troverebbe sicuramente a disagio e s'irriterebbe per essere stato trascinato a viva forza in quel luogo.

Volendo abituarsi alla nuova situazione, il prigioniero riuscirebbe inizialmente a distinguere soltanto le ombre delle persone e le loro immagini riflesse nell'acqua; solo con il passare del tempo potrebbe sostenere la luce e guardare gli oggetti stessi. Successivamente, egli potrebbe, di notte, volgere lo sguardo al cielo, ammirando i corpi celesti con maggior facilità che di giorno. Infine, il prigioniero liberato sarebbe capace di vedere il sole stesso, invece che il suo riflesso nell'acqua, e capirebbe che:
« è esso a produrre le stagioni e gli anni e a governare tutte le cose del mondo visibile e ad essere causa, in certo modo, di tutto quello che egli e suoi compagni vedevano. »

(Platone, La Repubblica, libro VII, 516 c - d, trad.: Franco Sartori)


L'interpretazione saggitariana di questo mito è quella fatta dagli idealisti. Nella filosofia di un Saggitario, infatti, viene espresso il concetto che gli uomini non conoscano direttamente ed immediatamente i veri oggetti del mondo: piuttosto, noi conosciamo soltanto l'effetto che la realtà esterna ha sulle nostre menti.
In altre parole, quando osserviamo un oggetto, noi ne percepiamo solo una copia, una semplice rappresentazione mentale e simbolica del "vero" oggetto della realtà esterna.

Ogni aspetto dell'allegoria ha il proprio significato: Platone era fortemente interessato alla politica ed alla sociologia, delle quali si discute, indirettamente, nel mito.

In primo luogo, Platone simboleggia con il sole la fonte della vera conoscenza. In seguito aggiunge che i prigionieri incatenati nella caverna rappresentano la maggior parte dell'umanità: il filosofo è l'uomo liberato, che tenta di portare i suoi compagni verso la conoscenza.

Il significato del mito è duplice: esso può essere letto, infatti, sia in chiave ontologica, sia gnoseologica.

La parte iniziale del mito riprende, infatti, la teoria della linea, già esposta da Platone nei libri precedenti al settimo: il mito della caverna diventa quindi la descrizione della faticosa salita dell'uomo verso la vera conoscenza. L'idea della liberazione dell'uomo dalle catene della sua esperienza limitata ed il raggiungimento della pura conoscenza della realtà è comune a molte culture; anche le scoperte e le invenzioni che rendono tale il mondo moderno possono essere viste come risultato del tentativo dell'uomo di superare i propri limiti per raggiungere ciò che è oltre la conoscenza del momento. Inoltre, con il Nodo Lunare Nord in Saggitario si può divenire consapevoli di quanto e fino a che punto i mass media influenzino l'nconscio collettivo e dominino l'opinione pubblica, interponendosi tra l'individuo e la notizia, manipolando artificiosamente quest'ultima secondo necessità.

(tratto in parte Da Wikipedia, l'enciclopedia libera)

domenica 22 maggio 2011

IL VENTO E' CAMBIATO?


Mah. A giudicare da quel mondo parallelo e virtuale che è la televisione, in politica, dove tutto è posssible (almeno per oggi) sembrerebbe di si. Gli eleganti salotti televisivi della sinistra si riaccendono di esuberanti sorrisi, "abbiamo vinto". Non si sa che cosa o quando, ma per chi è stato lontano dal potere da decenni, ed è particamente in coma, è una bocccata di ossigeno. Ma sarà veramente così, il vento è cambiato? Basta uno sguardo attento ai moti del cielo di adesso, dice che non è proprio così. Siamo ancora nella fase di Saturno retrogrado in Bilancia e Giove in Ariete, che ammonisce: i cambi sono ancora lontani. Per una sinistra italiana senza ideee nuove e senza leadership, i cambi sono ancora lontani, anche se si vincono alcune delle elezioni amministrative, le spire dell'Idra berlusconiana resistono benissimo e anzi si moltiplicano. COn buona pace di conduttori televisivi apertamente in sintonia con il colore rosso, o giornalisti politicizzati dalle orecchie paonazze. Qualcuno dovrebbe rileggersi il TRATTATO DI ASTROLOGIA ESOTERICA di Alice Bailey, scritto nel 1934, ma ahimè ancora molto, molto attuale, dove si parla chiaramente delle lotte di potere come quella a cui stiamo assistendo:

L’OTTAVA FATICA
La Distruzione dell’Idra di Lerna
(Scorpione, 23 Ottobre - 22 Novembre)
Il Mito
Colui che presiedeva il Concilio, avvolto nella sua calma radiosa, pronunciò una sola parola. Il Maestro udì l’aureo comando e convocò Ercole, il figlio di Dio che era anche figlio dell’uomo. “La luce brilla ora sull’ottava Porta”, disse il Maestro. “Vi fu nell’antica Argo una grande siccità. La ninfa Amimone supplicò l’aiuto di Nettuno che le comandò di colpire una roccia. Così facendo, zampillarono tre ruscelli cristallini, ma subito un’idra vi stabilì la propria dimora. “Presso il fiume Amimone si trova la pestifera palude di Lerna. In quel malsano pantano vive l’idra mostruosa, una piaga per tutta la campagna circostante. Ben nove teste ha quella orribile creatura ed una di esse è immortale. Preparati a combattere contro questa bestia ripugnante. Non pensare che i mezzi comuni possano servirti: distruggendo una testa ne appariranno subito altre due.”
Ercole ascoltava pazientemente in silenzio.
“Un solo consiglio posso darti”, aggiunse il Maestro, “ Noi ci eleviamo inginocchiandoci;
conquistiamo arrendendoci; guadagniamo donando. Và, figlio di Dio e dell’uomo, va e
conquista.” Ercole passò allora per l’ottava Porta.
La palude stagnante di Lerna sgomentava tutti coloro che vi si avvicinavano. Il fetore
Il fetore ammorbava l’atmosfera per uno spazio di sette miglia. Quando Ercole si approssimò, dovette arrestarsi, perché il solo cattivo odore l’aveva quasi sopraffatto. Le fangose sabbie mobili rappresentavano un rischio e più di una volta Ercole dovette ritirare subito i piedi per non essere risucchiato da quel terreno cedevole.
Finalmente trovò la tana abitata dalla mostruosa bestia. Una caverna completamente buia
in cui l’idra si nascondeva. Ercole spiava giorno e notte la palude traditrice, ma attendeva invano.
Il mostro se ne stava nella sua fetida tana.
Ercole ricorse allora ad uno stratagemma: immerse le sue frecce nella pece infuocata e le
fece piovere direttamente nell’apertura della caverna dov’era la schifosa bestia. Ne segui confusione ed agitazione.
L’idra si sollevò minacciosa con le sue nove teste sbuffanti fiamme. La coda squamosa
sbatteva furiosamente l’acqua limacciosa schizzandola su Ercole. Il mostro si ergeva dall’alto dei suoi tre metri, cosa orrenda a vedersi, sembrava fosse costituita di tutti i pensieri più ripugnanti ed osceni concepiti fin dall’inizio dei tempi.
L’idra si slanciò contro Ercole, cercando di avvolgerne i piedi. Egli si fece da parte e assestò un colpo così potente su una delle teste che la staccò nettamente. Ma non appena
quell’orrida testa cadde nel pantano, subito ne crebbero altre due al suo posto. Ripetutamente, Ercole attaccò il mostro inferocito che ad ogni assalto, invece di indebolirsi, diveniva sempre più forte. Allora Ercole si ricordò quello che l’istruttore gli aveva detto: “Noi ci eleviamo inginocchiandoci”.
Gettando da parte la sua clava, s’inginocchiò, afferrò l’idra con le sue nude mani e la sollevò in alto. Sospesa a mezz’aria la sua forza diminuiva. Rimanendo in ginocchio
Ercole tenne l’idra al disopra della sua testa affinché l’aria purificatrice e la luce potessero avere il loro effetto.
68 Il mostro, forte nell’oscurità e nel fango del pantano, perse subito il suo potere non appena fu investito dai raggi del sole e dal contatto del vento. Si scuoteva convulsamente e tutto lo schifoso corpo era attraversato da fremiti. Ma il suo dimenarsi divenne sempre più debole finché, infine, la vittoria fu completa. Le nove teste avvizzirono, poi con occhi vitrei e con un ultimo rantolo si accasciarono riversandosi in avanti. Ma solo quando furono completamente prive di vita, Ercole si accorse della testa mistica che era immortale. Mozzò allora quest’immortale testa dell’idra e la seppellì sotto una roccia, mentre essa continuava a sibilare ferocemente. Al suo ritorno Ercole si presentò davanti al Maestro che disse: “La vittoria è stata completa. La luce che risplende all’ottava Porta si è fusa ora con la tua.”
(Francis Merchant)

Introduzione di Alice Bailey
Ancora una volta troviamo delle variazioni nelle versioni del mito e non abbiamo quella del Tibetano, che sarebbe stata un sicuro riferimento. La storia che la nona testa fosse in realtà la testa immortale sembra essere scartata dal Tibetano, che affermava l’esistenza di tre volte tre, cioè nove prove. La versione del mito seguita da Francis Merchant sembra più accurata quando afferma che la testa mistica apparve quando le nove teste furono distrutte. Inoltre, l’affermazione che questa grande testa fu seppellita sotto una roccia offre molti elementi di riflessione. Forse l’uso della frase “nascosta sotto la roccia della volontà” è rivelatrice. Tutte le versioni affermano che la testa fu seppellita in questo modo. In alcune si afferma che Ercole bruciò le teste e che sia stato necessario per tale distruzione il fuoco divino.
In ogni caso, in questa prova suprema è impossibile negare la potente rappresentazione del
discepolo mondiale che si pone in ginocchio in tutta umiltà e solleva il mostro (tutto il male accumulato, gli errori e i fallimenti del suo lungo passato) nelle altezze dello spirito dove, a causa della propria natura, l’idra non può sopravvivere e quindi collassa e muore. L’uso del fuoco, nella prima fase mantiene ancora quel simbolo all’interno del quadro.
Anche se il sesso, nelle prove di armonizzazione degli opposti e con la doppia reggenza di
Marte, ha un suo ruolo speciale, questo aspetto non è però sufficientemente evidenziato. Tutte le paia degli opposti devono essere armonizzate in questo segno che è quello del discepolo cosciente ed integrato e non certamente quello sordido di un uomo non evoluto, come si è spesso pensato. Occorre inoltre distinguere in modo accurato tra le persone comuni che si trovano sulla ruota ordinaria dello zodiaco e i discepoli che si trovano invece sulla ruota zodiacale inversa. Tutto ciò è ovviamente presentato al lettore come materiale di riflessione e senza la minima pretesa di autorità…

Analisi psicologica del mito
Ad Ercole fu detto di trovare l’idra dalle nove teste che viveva in un putrido e fetido pantano.
Questo mostro ha la sua controparte soggettiva. Essa dimora all’interno delle caverne della
mente e si sviluppa nei suoi tenebrosi e fangosi recessi non illuminati. Alloggiata nelle profondità delle sotterranee e oscure regioni del subcosciente, talvolta silenziosa e talaltra dirompente in una tumultuosa frenesia, la bestia vi stabilisce la propria dimora permanente. Non è facile scoprirne l’esistenza. Lungo tempo passa prima che l’individuo comprenda che egli sta nutrendo e sostenendo una così feroce creatura. Le frecce infuocate di un’aspirazione infiammata devono essere tutte scoccate, prima che la sua presenza sia rivelata.
Combattere un avversario così formidabile è davvero un compito eroico per un figlio
dell’uomo, quantunque sia anche un figlio di Dio. Eliminata una testa, ne sorge subito un’altra al suo posto. Ogni qualvolta un desiderio od un pensiero di bassa natura è estirpato, subito degli altri lo sostituiscono.
Ercole fa tre cose: si accorge dell’esistenza dell’idra, si pone pazientemente a trovarla e infine la distrugge. La discriminazione è necessaria per riconoscerne l’esistenza; la pazienza per scoprirne la tana; l’umiltà per portare alla superficie i melmosi frammenti del subconscio ed esporli alla luce della saggezza.
Fino a che Ercole combatté nel pantano, fra il fango e le sabbie mobili, fu incapace di vincere l’idra. Dovette sollevare il mostro nell’aria, ossia trasferire i suoi problemi in un’altra dimensione per poterli risolvere. In tutta umiltà, inginocchiato nel fango, dovette esaminare il suo problema alla luce della saggezza e nell’atmosfera elevata dell’indagine del pensiero. Da tali considerazioni possiamo dedurre che le risposte a molti nostri problemi ci arrivano soltanto quando si raggiunge un nuovo punto focale d’attenzione e una nuova prospettiva. Si dice che una delle teste dell’idra fosse immortale. Ciò vorrebbe significare che ogni difficoltà, per quanto terribile possa apparire, contiene un gioiello di gran valore. Nessun tentativo
di dominare la natura inferiore e scoprire questo gioiello è futile.
La testa immortale, staccata dal corpo dell’idra, è seppellita sotto una roccia. Ciò implica il concetto che l’energia concentrata che ha creato il problema rimane ancora, ma purificata, riorientata e incrementata dopo che la vittoria è stata conseguita. Questo potere deve allora essere giustamente controllato e incanalato. Sotto la roccia della volontà persistente, la testa immortale diviene una fonte di potere.
Le Nove teste dell’Idra
Il compito assegnato ad Ercole aveva nove facce. Ogni testa dell’idra rappresenta uno dei
problemi che assilla la persona coraggiosa che cerca di raggiungere l’autodominio. Tre di
queste teste simboleggiano gli appetiti associati al sesso, al benessere e al denaro. La seconda triade si riferisce alle passioni della paura, dell’odio e del desiderio di potere. Le ultime tre teste rappresentano i vizi di una mente non illuminata: orgoglio, separatività e crudeltà.
Le dimensioni del compito intrapreso da Ercole sono dunque facilmente e chiaramente individuabili.
Deve imparare l’arte di trasmutare le energie che così frequentemente precipitano
gli esseri umani in catastrofiche tragedie. Le nove forze che hanno provocato indicibili carneficine tra i figli degli uomini fin dall’inizio dei tempi, devono essere orientate in altro modo e trasmutate.
Gli uomini, oggi, stanno ancora lottando per conseguire ciò che fu compiuto da Ercole. I
problemi che sorgono dal cattivo uso di quell’energia conosciuta come sesso, catturano la nostra attenzione in infiniti modi. L’amore per gli agi, per il lusso e per il possesso materiale aumenta rapidamente. Perseguire il danaro come un fine, invece che come un mezzo, condiziona le vite di un’infinità di uomini e di donne. Il compito di distruggere le prime tre teste continua dunque a sfidare i poteri dell’umanità migliaia di anni dopo che Ercole compì la sua straordinaria impresa.
Le tre qualità che Ercole dovette esprimere furono l’umiltà, il coraggio e la discriminazione: l’umiltà per vedere obiettivamente il suo impegno e riconoscere le sue carenze; il coraggio per attaccare il mostro che giaceva avvolto alle radici stesse della sua natura; la discriminazione per scoprire la tecnica da usare nel trattare il suo mortale nemico. Scoprire la fogna ove ristagnano i desideri abbietti e gli impulsi egoistici che infestano la indagine psicoanalitica sono entrambi deprecabili. Il sesso è un’energia. Esso può essere inibito, esercitato incondizionatamente o sublimato. La repressione e l’inibizione non sono delle vere soluzioni; la promiscuità
volgarizza la vita e rende l’uomo schiavo di una passione che lo domina. La sublimazione
implica l’uso dell’energia sessuale nello sforzo creativo.
La trasmutazione delle energie umane dischiude un campo di speculazione e di sperimentazione. Nella scienza fisica, l’energia del moto può essere trasformata in elettricità e quella del calore in movimento.

In quale misura, dunque, le energie umane possono essere reindirizzate? Innanzitutto,
l’energia della materia, rappresentata dal cibo, è ovviamente usata per produrre movimento.
Può l’impellente energia delle emozioni essere analogamente reincanalata nelle attività del
pensiero? Può l’energia delle tumultuose passioni trovare espressione nelle aspirazioni? Possono gli sfoghi e le costrizioni della natura umana essere trasmutati in poteri benefici? Può l’energia che produce il pensiero essere utilizzata come potere di sintesi in modo che ne risulti un senso d’identificazione con tutti gli esseri viventi?
L’esperienza di Ercole indica che queste possibilità esistono e che colui che vuole soggiogare l’idra delle passioni e della mente separativa, deve risolvere problemi di questa natura.

La lotta contro l’idra, versione moderna.
Nel considerare i nove problemi che oggi e in quest’epoca si presentano a colui che cerca
di uccidere l’idra, si getterà un po’ di luce sulle strane forze che stanno operando in quel barile d’esplosivo che è la mente umana.
1. Sesso. L’eccessivo pudore dell’epoca vittoriana e la morbosa indagine psicoanalitica sono entrambi deprecabili. Il sesso è un’energia. Esso può essere inibito, esercitato incondizionatamente o sublimato. La repressione e l’inibizione non sono delle vere soluzioni; la promiscuità
volgarizza la vita e rende l’uomo schiavo di una passione che lo domina. La sublimazione
implica l’uso dell’energia sessuale nello sforzo creativo.
La trasmutazione delle energie umane dischiude un campo di speculazione e di sperimentazione.
Nella scienza fisica, l’energia del moto può essere trasformata in elettricità e quella
del calore in movimento.
70 In quale misura, dunque, le energie umane possono essere reindirizzate? Innanzitutto,
l’energia della materia, rappresentata dal cibo, è ovviamente usata per produrre movimento.
Può l’impellente energia delle emozioni essere analogamente reincanalata nelle attività del
pensiero? Può l’energia delle tumultuose passioni trovare espressione nelle aspirazioni? Possono gli sfoghi e le costrizioni della natura umana essere trasmutati in poteri benefici? Può l’energia che produce il pensiero essere utilizzata come potere di sintesi in modo che ne risulti un senso d’identificazione con tutti gli esseri viventi?
L’esperienza di Ercole indica che queste possibilità esistono e che colui che vuole soggiogare l’idra delle passioni e della mente separativa, deve risolvere problemi di questa natura.
2. Benessere. Un eterno senso d’insoddisfazione sprona l’uomo verso altezze di conseguimento sempre maggiori. Il benessere è spesso un freno a tale sforzo. Appesantito e imbarazzato dai possessi, reso ottuso dall’ingannevole senso di benessere, lo spirito langue ed avvizzisce.
Il prigioniero del benessere affonda nell’apatia, dimenticando le lotte e le prove che affilano la tagliente lama della lotta spirituale. La volontà di ricerca, l’impellente impulso a risolvere il mistero sull’origine della vita, sono lungi dall’inclinazione narcisistica di fare del benessere il movente centrale della vita.
3. Denaro. L’accumulo di denaro è la passione dominante che sottostà alle attività individuali e nazionali. I valori umani ed etici non sono tenuti in nessun conto nel folle e ossessivo sforzo di ammassare l’oro che conferisce potere. Ogni scelta è inevitabilmente determinata da considerazioni finanziarie, anziché da convincimenti spirituali o da principi etici. L’ansia di accumulare ricchezze è insaziabile: per quanto una persona possa averne, non desiste dal ricercarne avidamente sempre di più.
Un effetto paralizzante di questa forma di distorsione mentale è l’egoismo. L’individuo che
soffre di quest’afflizione, troppo spesso desidera ricevere tutto e non dare nulla. L’universo per lui esiste solo per prendere. Si considera come un punto di ricezione e non riconosce alcuna responsabilità nel beneficare gli altri con quello che ha ricevuto.
Le ricchezze intellettuali e i tesori spirituali non meritano forse i nostri sforzi? Tutti possono condividerli, e chi offre tutto quello che ha viene a trovarsi più ricco di prima. L’ansia di acquisire beni materiali può essere, un giorno, trasmutata nel desiderio di ammassare conoscenza e nella volontà di ottenere i gioielli dello spirito.
4. Paura. I fantasmi della paura tormentano i figli degli uomini in infiniti modi. Queste
forme illusorie li rendono perplessi e li spaventano, agendo come catene ai loro piedi e come una grossa pietra legata attorno al collo. Molte persone si bloccano codardamente sotto l’influsso delle strazianti paure del ridicolo, del fallimento, dell’incognito, della vecchiaia, del rischio e della morte.
Possono tali paure essere eliminate? L’esperienza di Ercole suggerisce che si possono
vincere elevando la coscienza ad un livello d’integrazione più alto. Quando la vita di una persona si focalizza su un proposito più elevato, le minacciose ombre della paura vengono respinte verso la periferia del pensiero. Fino a quando i mostri indeterminati della paura s’aggirano nel crepuscolo del subcosciente, essi avranno il potere di far impallidire le guance ed agghiacciare il cuore.
Un soldato intento a sconfiggere il nemico, rischia la propria vita. Una madre che strappa
dal pericolo il suo bambino, dimentica le proprie paure. L’automobilista che si lancia
sull’autostrada a velocità vertiginosa, mette a repentaglio la propria vita per amore
dell’avventura. Queste persone hanno focalizzato la loro attenzione oltre il punto ove si trova la paura. L’individuo orientato spiritualmente concentra il suo pensiero su un livello così rarefatto, che la paura non vi può giungere.
5. Odio. L’odio ha le sue radici nella negazione. È l’opposto del desiderio di unione. Elevato ad una dimensione più alta, l’odio è trasmutato nel ripudio di tutto ciò che è irreale.
Quando l’odio è spoglio d’ogni contenuto emotivo, può diventare un’energia che conduce
l’uomo a respinge la forma per amore della vita dell’anima. Sull’arco inferiore l’odio è sicuramente distruttivo; sull’arco superiore, quando completamente purificato, può essere visto come l’altra faccia dell’amore.
6. Desiderio di potere. Durante gli ultimi secoli l’uomo ha liberato l’energia del potere
molto di più che quella dell’amore. Come risultato si è avuto sbilanciamento e squilibrio.
71 Il potere, quando non è in correlazione con l’amore, è una forza che corrompe. Il motivo
di molte tragedie nei rapporti umani deriva dal desiderio incontrollato di dominare la vita degli altri, di prescrivere e regolare la loro condotta. Colui che antepone considerazioni di potere ai principi etici, genera una lotta perpetua. Gli alti ideali che per secoli hanno servito da faro, fratellanza, cooperazione, idealismo, perdono sempre più il loro splendore a mano a mano che l potere diventa il fattore predominante nella società.
Quando però è trasmutata, la volontà di potere diventa la volontà di conseguire e la volontà di sacrificio. La dura ed egocentrica volontà si trasforma in benefico agente distributore di doni.
Allora, in verità, il potere serve l’amore e l’amore glorifica il potere.
7. Orgoglio. Le mura costruite dall’orgoglio incarcerano l’uomo in modo più sicuro delle
sbarre di una prigione. Legato dalle pesanti catene dell’autoesaltazione, guarda gli altri esseri umani con condiscendenza. In tal modo egli indebolisce il legame che stringe tutti gli uomini in un’indissolubile fratellanza. Ponendosi in disparte, oltrepassa sempre più il cerchio delle natura del subcosciente è stato il lavoro della moderna psicoanalisi. Questa recente tecnica conduce in superficie gli elementi nauseanti di impulsi repressi, ma molto spesso non va oltre.
L’individuo realizza che nelle aree sotterranee della coscienza è celato un mostro, ma si sente frustato e disorientato nel trattare quel formidabile nemico.
Ercole invoca una luce ancora più luminosa e potente di quella della mente analitica. Egli, invece di agitarsi continuamente nel pantano del subcosciente, cerca di elevare il suo problema ad una dimensione superiore. Sforzandosi di vedere il suo dilemma nella luce di quella saggezza che noi chiamiamo anima, egli l’affronta in una nuova prospettiva. Così facendo, spezza la presa dell’idra e sottomette finalmente quella bestia."

Alice Bailey
(IL TRATTATO DEI SETTE RAGGI, 1934)

lunedì 16 maggio 2011

Urano Quadrato Plutone - Cosa aspettarsi


Nei grandi cambiamenti epocali, l'astrologo osserva prima di tutto il movimento nei cieli dei pianeti lentissimi ed invisibili, che sono Urano Nettuno e Plutone. Giove e e Saturno ben noti agli antichi perchè visibili ad occhio nudo, hanno frequenze più elevate, 12, 29 anni per concludere il loro cerchio astrale. Urano impiega ben 84 anni, rimanendo circa 7 anni in un segno astrologico, e Plutone, il più lontano, impiega 248 anni, circa 12 anni per segno viaggiando più veloce nel segno del Toro e stazionando più a lungo nell'opposto segno dello Scorpione dove effettivamente ha anche il suo domicilio. Nessuno di noi ha voglia o bisogno di sentir parlare di previsioni catastrofiche ”armageddon”-apocalittiche che abbondano su Internet legandole all'attuale transito di quadratura tra Urano e Plutone. In primis cos'è una quadratura. E' un termine astrologico atto a descrivere una situazione di tensione, Secondo che significato ha l'ingresso sia di Urano che Plutone di qualche anno fa, in segni cardinali, nella fattispecie, Urano in Ariete, e Plutone in Capricorno. Voglia di cambiamento, ostacolato da strutture sociali e politiche ormai in disarmo totale. Per capire come agisce un pianeta bisogna risalire all'origine. Urano è l'ottava superiore del Pianeta Mercurio, e Plutone ha le stesse frequenze di Marte, il pianeta della Guerra, uno dei demoni invincibili di questa terra. Mercurio in Ariete è a volte geniale. Marte in Capricorno si esalta perchè ha ben chiari gli obbiettivi.Beh effettivamente stiamo già vedendo gli effetti della quadratura,e da qualche tempo. La guerra totale, economica, politica, religiosa, e di pensiero, pervade il cervello (Mercurio) gli uomini e donne di oggi pù che mai. Finchè si tratta di discussione o polemica, si può anche sopportare, ma si arriva comunque ad estremismi (Marte) , che sono davanti agli occhi di tutti. Questo è il primo aspetto della quadratura, l'estremismo. Nella pratica astrologica quotidiana l'aspetto di questi due pianeti viene trattato a livello individuale e personale nel caso di un Ascendente in Segni Cardinali e/o Sole in Bilancia, Ariete, Capricorno e Cancro che sono direttamente interessati. Ragionando per categorie, imprenditori, , militari, casalinghe e mamme, e artisti. Praticamente tutti però sono interessati al''aspetto derivato da questa situazione, ovverossia “l'aumento dello stress”. E' una questione di benessere e psicologia, di cui probabilmente parlerò in dettaglio più avanti. Tornando ai due pianeti e le loro energie Stephen Arroyo (Astrologia Karma e Trasformazione, 1978) descrive bene le problematiche della quadratura astrologica comparandola alla teoria della tensione elettrica. Comunemente viene usata la corrente trifasica ( in astrologia è il nostro aspetto angolare di sestile o 60° considerato armonico) perchè conduce l'energia con il minore sforzo. Una corrente condotta con fase 90° (l'aspetto di quadratura) scalda il filo, è più rischiosa, e può creare picchi incotrollabili di voltaggio, o nessun voltaggio.

Tornando all'aspetto di quadratura, le energie vitali dei due pianeti coinvolti ci rimandano all'ultima congiunzione avvenuta nel 1965, nel segno della Vergine. Bisogna imparare degli errori del passato e chi vuol tornare indietro nel tempo, sbaglia. Le rivoluzioni, come insegna il moto dei cieli, se si fanno, si fanno solo in avanti e mai all'indietro.

http://www.astrologyweekly.com/forum/

http://www.starfires.com/starwatch/PlutoSquareUranus.html

http://www.astrology21.co.uk/c1uranuspluto.html

martedì 26 aprile 2011

I CINQUE LATI DI VENERE


Cinque è' la somma del 3, numero perfetto maschile, con il 2 il numero femminile per eccellenza.
Cinque è collegato alla consapevolezza dei sensi così come alla protezione della natura. Rappresenta anche il servizio agli altri. In quanto numero delle dita della mano, il cinque indica il potere dell'uomo. Questo significato si riflette nella matematica a base 10 (visto come doppio cinque), nelle costruzioni militari a forma di pentagono o di stella a cinque punte, nello stesso pentacolo.
È un numero dalle molte facce che collega lo stato fisico alla salute mentale, che governa l'abilità di pensare chiaramente e la capacità intellettuale. Rappresenta l'apertura a nuove idee ed esperienze, è altamente analitico e ha l'abilità di pensare in modo critico, ma può ponderare così eccessivamente un problema da fargli perdere significato. È la ricerca della libertà, dell'avventura.

Venere descrive nel cielo con il suo moto sempre uguale un percorso perfetto basato sul cinque.
Partendo da 0° Ariete (Solstizio di primavera) nel pentagono dell'Origine le stazioni in senso antiorario sono:

da 0 Ariete-72 (fino ai 12° dei Gemelli)
72-144 (24° Leone)
144-216 (6° scorpione) 2
216-288 ( 18° Capricorno)
e 288-0 di ritorno allo 0° Ariete.

VENERE SECONDO LA POSIZIONE NEL TEMA NATALE

1° LATO
se la Venere Natale, partendo dall'ascendente si trova sul primo lato, che ha il vertice nello settore Scorpione del pentagono originale, avremo una vita affettiva basata sull'egoismo, concentrata solo ed esclusivamente su se stessa quindi sull'incapacità di dare veramente, di donarsi e di essere veramente generosa. Molte conquiste, e si passa continuamente da un amore all'altro.. Ha il significato di EROS senza sentimenti.

2° LATO E' una Venere responsabile, produttiva dedicata a famiglia e figli, una Venere dell'amore incondizionato di tipo materno. PHILIA. Ha il vertice nel segno del Capricorno, il segno del senso della responsabilità e del dovere.

3° LATO Vergine e Bilancia nello schema originario. E' la Venere del fare, delle abitudini, più in sintonia con il mondo del lavoro ed il senso del costruire....perfezionista. AGAPE che il vertice allo O° Ariete.

4° LATO Sagittario. E' una Venere disordinata, una vita piena di cambiamenti con alla fine un risultato finale positivo ma solo con la maturità. Drammatica. Ha il vertice nel segno dei Gemelli. E' una Venere nevrotica.

5° LATO Acquario e Pesci. E' una Venere che rincorre se stessa, non sa cosa vuole, cambia continuamente ma non è mai soddisfatta. La ricerca confusa del senso dell'amore non ha mai una conclusione certa. E' una Venere confusa ma affascinante, che ha il suo vertice nel segno del Leone.

Questo per quanto riguarda l'energia iniziale nel quadro di una Venere natale, tenendo presente che i lati sono sempre uguali ciò che cambia sono i segni zodiacali... e la posizione del Sole, a cui Venere è legata da un rapporto di 48°, nelle case astrologiche. Indicazioni utili, che bisogna poi comunque confrontare in funzione del segno stesso di Venere e degli aspetti che l'astro più luminoso crea con le altra entità o forze, nel contesto generale del Tema Karmico individuale.

mercoledì 20 aprile 2011

VENERE A 27° DEI PESCI


E' il 20 Aprile, a Milano ci sono 20 gradi, e una Venere vespertina transita al tramonto in esaltazione a 27° dei Pesci. E' quindi un buon momento per una riflessione su Venere e l'amore. Nel 1992, da Maggio ad Ottobre, si tenne il Simposio “L'Amore dall'Olimpo all'Alcova”, a Torino, in quello strano monumento di varie fattezze che è la Mole Antonelliana. In quell'occasione Jean Baudrillard, un filosofo e sociologo francese di formazione tedesca , satrapo del Collegio dei Patafisici, faceva parte di un quanto mai sospetto “comitato scientifico” ( e che c'azzecca l'amore con la scienza?), lui che è contro la scienza in favore di una modernissima realtà virtuale, e scrisse un breve relazione sullo strabismo di Venere, a suo sentire, legato alla guerra dei sessi, alla differenza uomo donna, introducendo il vecchi adagio: chi è più diverso, l'uomo o la donna? La Venere astrologica e astronomica è antica quanto l'uomo, i suoi cicli di apparizione come astro del mattino e luciferino oppure serale, la Venere vespertina, segano il percorso dell'uomo nel corso dei secoli. Per la sua brillantezza e fascino rappresenta il potere della seduzione. I due domicili, in Toro femminile, terrena e passiva, ed in Bilancia, maschile e sanguigna parlano per l'appunto delle differenze, sessuali, biologiche, sociali, politiche, giuridiche, etc., tra uomo e donna. Baudrillard in sostanza parla di una Venere-Amore in Bilancia isterica (l'uomo) e di una Venere in Toro, femminile come “essere irreale, truccato, cerebrale, divoratore di materia grigia e libidinale”. Ma poi comunque ammette che le due cose fanno parte dello stesso ciclo eterno, passione desiderio possesso bellezza che l'astrologo ma oramai anche lo psicologo semplificano in Marte=desiderio, Venere possesso. Questi sono i due primi assi astrologici, travi portanti della volta celeste, Ariete, Punto Gamma; opposto a Bilancia Omega, Marte e Venere, e ancora Venere taurina e il suo opposto Marte scorpionico, per l'appunto, dominio e possesso, da Maggio ad Ottobre. Lo strabismo, dal punto di vista del rinomato filosofo è il punto di differenza che non c'è, i sessi “sono meno diversi di quanto non si pensi: hanno piuttosto la tendenza a confondersi, se non a scambiarsi”.
Cerchiamo quindi di raddrizzare la vista, di coniugare gli opposti, di armonizzare le differenze.
n quanto pianeta "femminile", il primo punto da chiarire riguardo a Venere è che è il potere dell'attrazione e della seduzione, ma esiste solo se il maschio, in quanto maschile, e pervaso dal demone del desiderio e del possesso. Il mondo se andasse solo al femminile, passerebbe da Marziano a Venusiano e dominerebbero gli artisti, gli acculturati, la gioia, l'amore e la cura di sé e degli altri come nella parte migliore del Segno dei Pesci, ma l'elemento volatile femminile nell'opera alchemica è evanescente, e chissà se mai succederà. LE Utopie hanno la caratteristica di rimanere tali. Enormi illusioni, sogni, desideri mancati, tali e quali a quelle che si trovano nel Segno dei Pesci.
Venere è il potere di attrazione o, per metterla in altro modo, è il potere che "spinge verso qualcosa", che è una forza davvero potente.

Venere governa due segni zodiacali, poiché uno è positivo e attivo e uno negativo e passivo, e possono essere associati all'apparire e scomparire tipico della seduzione “vedo e non vedo” Venere come stella del mattino e come stella della sera. Venere nel Toro governa frutti e fiori, entrambi simboli del femminile. Bellezza, ricchezza, comodità, gioielli, cosmetici sono tutti governati da Venere, così come i colori della natura, i rosa e gli azzurri. Come governatore della Bilancia, Venere è associata con tutte le arti civilizzatrici, con la giustizia, la diplomazia, l'eguaglianza, la compatibilità. Ma anche l armonia, la musica i rapporti matematici.
Venere governa il segno negativo di Terra del Toro e il segno positivo d'aria della Bilancia. Così Venere governa sia il terreno, sensuale, gentile segno del Toro che i valori estetici, civilizzati e pieni di principi del segno della Bilancia. E da questi opposti si giunge all'equilibrio, all'armonizzazione degli opposti che si realizza ogniqualvolta predomina il sentimento dell'amore, o meglio detto. dell'Amore con l'A maiuscola...

venerdì 25 marzo 2011

L'ULTIMO CICLO DI GIOVE E SATURNO




L'Astrologia è Teatro della Memoria. Dal 1900 ad oggi abbiamo avuto 12 cicli completi di Giove Saturno, da congiunzione ad opposizione, e di nuovo a congiunzione. Queste fasi sono analoghe a quelle della Luna, congiunzione o luna nuova, opposizione o luna piena, ma si svolgono su parametri temporali molto più lunghi. Giove viaggia ad una velocità di 11,9 anni, Saturno 28,9 anni per compiere un giro completo dell'eclittica. Questo è un rapporto di 2,4 giri di Giove per un giro di Saturno.
Per essere esatti:2,4285714285714285714285714285714.
La ricorrenza delle congiunzioni ha un ciclo globale di 918 anni prima di ripetersi allo stesso grado e segno.
Ed il cerchio è completo. La natura è altresì matematica, ma sceglie di esprimersi in modo ineffabile.
La scelta di calendarizzare gli eventi è la regina della Scienza. Oggi persino gli astronomi hanno cominiciato ad esaminare i cicli di Giove e Saturno per scoprire le relazioni che interessano la climatologia, i terrremoti, il surriscaldamneto o il raffreddamento terrestre e che potrebbe essere la strada giusta per prevedere i grandi cambiamenti climatici e altri fenomeni quali tsunami, eruzioni vulcaniche, spostamenti della crosta terrestre, terremoti. Secondo lo scienziato della Nasa Hathway, anche l’attività del Sole è suddivisa in cicli di 11 anni, oscillando tra stati di quiete e stati di grandi movimenti. Attualmente ci troviamo nel ciclo di quiete. “Siamo vicini alla fine del Ciclo Solare numero 23, che ha raggiunto il suo picco nel 2001,” spiega Hathaway. Il prossimo Ciclo Solare potrebbe iniziare “da un momento all’altro”, riportando il Sole ad uno stato burrascoso.

In un altro studio scientifico si è pensato bene di indagare le varizioni di temperatura globali degli ultimo 100 anni per verificare se le oscillazioni del clima decennale e multi-decennale hanno un origine astronomica. Diversi i record della temperatura superficiale globale dal 1850 e registra dedotto dalle orbite dei pianeti presenti spettri di potenza molto simili. Undici le frequenze con il periodo tra i 5 ei 100 anni corrisponderebbe fedelmente ai cicli di Giove-Saturno. Tra questi, le oscillazioni del clima di grandi dimensioni con picco-ampiezza-depressione di circa 0,1 e 0,25 ° C, e periodi di circa 20 e 60 anni rispettivamente, sono sincronizzati con il periodo orbitale di Giove e Saturno. Cicli di Schwabe e Hale solari sono visibili anche nei registri delle temperature. Un ciclo di 9,1 anni, è sincronizzato con i cicli orbitali della Luna. Un modello fenomenologico sulla base di questi cicli astronomici possono essere utilizzate per ricostruire anche le oscillazioni di temperatura dal 1850 e per fare previsioni parziale per il 21 ° secolo.

L'oscillazione accoppiata di Giove Saturno si realizza con frequenza ventennale negli anni 1901, 1921, 1941,1961, 1981, 2001, 2020. Ovverossia:
|NOV 28, 1901 | 04:28 PM | 000 | 14CP00 | 14CP00 |
|SEP 10, 1921 | 04:14 AM | 000 | 26VI36 | 26VI36 |
|AUG 08, 1940 | 01:21 AM | 000 | 14TA27 | 14TA27 |
|OCT 20, 1940 | 04:38 AM | 000 | 12TA28R | 12TA28R|
|FEB 15, 1941 | 06:38 AM | 000 | 09TA07 | 09TA07 |
|FEB 19, 1961 | 00:01 AM | 000 | 25CP12 | 25CP12 |
|DEC 31, 1980 | 09:17 PM | 000 | 09LI30 | 09LI30 |
|MAR 04, 1981 | 06:55 PM | 000 | 08LI06R | 08LI06R|
|JUL 24, 1981 | 04:13 AM | 000 | 04LI56 | 04LI56 |
|MAY 28, 2000 | 03:58 PM | 000 | 22TA43 | 22TA43 |
|DEC 21, 2020 | 06:19 PM | 000 | 00AQ29 | 00AQ29 |

L'opposizione attuale Giove in Ariete Saturno in Bilancia è l'ultima prima della fine del ciclo del '900 che si concluderà il 20 Dicembre 2020 a 0° dell'Acquario. A parte le considerazioni numeriche, che interpretazioni si possono dare alle congiunzioni Giove-Saturno? Basta volgere lo sguardo indietro ai periodi storici che abbiamo attraversato:

Nel 1901 congiunzione Giove Saturno in Capricorno. Il buongiorno si vede dal mattino. Segna l'inizio del secolo del grande progresso scientifico dell'uomo, elettricità, treni, auto, macchine, aerei, industria, computer, ricchezza e produzione, ma anche tante guerre di potere attraverso tutto il XX secolo.

Nel 1921 congiunzione in Vergine. Periodo difficile e malato definito " la grande Crisi"

1941 in Toro si rafforza la guerra, con conseguenze catastrofiche..
Nel 1950 a Giugno Giove e Saturno sono in opposizione tra Pesci e Vergine, il che permettte la ricostruzione ed il risanamento di tutti i danni precedenti causati dalle guerre.

1961 congiunzione in Capricorno inizio del New Age, il minestrone di tutte le cose, tecnica, scienza, religione, spiritualismo; il mix NEW AGE è innnanzitutto la filosofia della lacerante contraddizione del mondo moderno. Mentre predica la non violenza, pace e forza interiore,armonia con il proprio corpo, l'imparare a osservare la natura,capirla attraverso la musica,l'amore per la vita, capacita' di esprimere cio' che con le parole non è possibile, amore eterno come movimento, in sintesi ha poche se non pochissime applicazioni pratiche. E' rimasto un movimento astratto, culturale, estremamente fluido all'interno del quale coesistono posizioni assai differenti in cui tutto ed il contrario di tutto si sforzano, senza riuscirci, di coesistere.

1981 in Bilancia inizio dell'Era Informatica con l'avvento di una Rete Globale. La prima pubblicazione in cui si teorizza una rete di computer mondiale ad accesso pubblico è di vent'anni prima, "On-line man computer communication" dell'agosto 1962, pubblicazione scientifica degli statunitensi Joseph C.R. Licklider e Welden E. Clark. Nella pubblicazione Licklider e Clark, ricercatori del Massachusetts Institute of Technology, danno anche un nome alla rete da loro teorizzata: "Intergalactic Computer Network"

2001 in Toro preannuncia una nuova crisi globale umanitaria e finanziaria, l'euro, le Torri Gemelle,la caduta di vari dittatori e dei leader dispotici di cui siamo stati e siamo spettatori. Cosa significa essere “dittatore”? E’ colui che può fare le leggi, distruggerle, infrangerle, interpretarle, impedirle, sospenderle. I dittatori sono sempre esistiti: oggi qualcuno sopravvive ancora, circa 40, pochi uomini che sono riusciti a resistere alla storia ed ai suoi mutamenti. Per resistere hanno addestrato i cittadini ad identificarsi in loro; hanno costruito un’immagine di sé da seguire come un faro nella notte. Paura, repressione, sistemi giudiziari che non prevedono difesa, lavori forzati. La paura della gente e il suo silenzio sono per i dittatori la prima condizione per prosperare. Ci vorranno ancora decenni per eliminarli definitivamente.

2021 il primo Gennaio congiunzione di Giove e Saturno ai primi gradi dell'Acquario. Dovrebbe rappresentare il compimento delle parole chiave del New Age, caduta complessva dei regimi totalitari, tolleranza,comprensione, aiuto reciproco, pace ed armonia tra gli individui e tra i popoli. Allo stato attuale delle cose può sembrare questa una previsione utopica, ma quante cose possono cambiare in un decennio!

Alcuni concetti chiave del New Age potranno ancora essere utile e asviluppare, una nuova società un nuovo modo di vivere ed interpretare i grandi quesiti che attanagliano l'umanità da sempre, accompagnata da Spiritualità libera e consapevole delle differenze che esistono tra di noi.

"Tutta l'umanità – in effetti tutta la vita, tutto nell'universo – è spiritualmente interconnessa, e partecipa della stessa energia. Dio è millenomi, o uno dei nomi di questa energia.Esistono esseri spirituali (angeli, arcangeli, maestri ascesi, creature elementali, guide e/o esseri extraterrestri) disposti a consigliare e orientare chi è pronto e ricettivo nei confronti dei loro insegnamenti. La mente umana ha poteri profondi e vasti, che possono persino modificare la realtà: you create your own reality ("tu crei la tua realtà").
Tuttavia, alcune regole spirituali valgono comunque, per esempio, la legge di causa ed effetto del karma, anche se mitigata secondo alcuni dal perdono e dal superiore principio della Grazia divina. Ogni individuo ha uno scopo sulla Terra e una lezione da imparare. La lezione più importante è l'amore. La morte non è la fine di tutto, conduce solo a una diversa dimensione. La vita dopo la morte non prevede punizioni, al massimo una forma di intensa autovalutazione, o un periodo di insegnamenti avanzati, eventualmente impartiti attraverso la reincarnazione, il servizio agli esseri viventi in qualità di guida, o il ritorno alla vita dopo una delle esperienze di quasi-morte. La scienza e la spiritualità possono e devono ritrovare l'armonia che le lega. Teorie scientifiche come l'evoluzione e la meccanica quantistica, se correttamente interpretate, sono traducibili in principi spirituali.
L'intuizione o la "guida divina" può essere uno strumento di conoscenza alternativo, in un certo senso anche più efficace da quella razionalità che è guidata dallo scetticismo e dal dubbio sistematico. Il sapere intuitivo o interiore non mira a sostituirsi al tradizionale metodo scientifico, ma può invece cooperare con esso e contribuire ad ampliare i confini asfittici del vecchio scientismo. L'attuale paradigma dominante nella scienza occidentale ha il grande limite di non considerare con sufficiente serietà e apertura temi come quelli della parapsicologia, della meditazione e della medicina olistica.
C'è un nucleo mistico comune in tutte le religioni, orientali e occidentali. I dogmi, l'identità religiosa, l'intolleranza verso altre religioni sono tutti ostacoli fondamentali al progresso dell'individuo.

La Bibbia, il Corano e l'I Ching sono libri saggi e sacri, ma non del tutto integri. Come affermava Jorge Luis Borges tutte le religioni si basano su libri antichi che appartengono al genere della letteratura fantastica, e comunque ognuno può avere in ogni momento un più vivo e diretto contatto col divino nella propria interiorità. Molte importanti verità non vi sono menzionate, o lo sono solo in modo molto obliquo e velato. Certe indicazioni poi sono chiaramente datate e non vanno prese alla lettera, senza contare che il testo può contenere diversi piani di lettura e di approccio, in modo che ognuno possa accedervi secondo il suo personale livello di coscienza. Alcuni sostengono che Gesù fosse inizialmente un Esseno, o che abbia viaggiato in India in gioventù per studiare le religioni orientali; altri sostengono che fosse un avatar come il Buddha. Le forme femminili di spiritualità, e le immagini divine femminili, (come Aeon o la Sophia dello gnosticismo), sono state dimenticate dalla nostra società patriarcale, e vanno recuperate. Antiche civiltà estremamente avanzate, come Atlantide e Lemuria, potrebbero essere realmente esistite; potremmo non conoscere ancora il vero significato (o il vero potere) di vestigia del passato come le Piramidi egizie o Maya o Stonehenge o nuraghi
Le coincidenze non esistono. Tutto ciò che accade ha un significato spirituale e uno scopo (una lezione da insegnare). Esiste un progetto per cui ogni individuo si trova in ogni momento nel posto giusto per imparare la propria lezione. La mente ha poteri nascosti, attivi anche al di là della nostra consapevolezza, e cerca di comunicare con noi attraverso sogni, visioni (durante la meditazione) e così via. La meditazione, lo yoga, il t'ai chi, il reiki e altre pratiche tradizionali orientali derivano da una profonda conoscenza di verità dimenticate, e sono uno strumento importante per comprendere l'Universo. Ogni tipo di relazione ha il potenziale di far crescere l'individuo. Dalle relazioni con gli altri impariamo chi siamo, quali sono i nostri punti deboli e i nostri punti di forza (che ci consentono di aiutare il prossimo). Tutte le nostre relazioni saranno ripetute (reincarnazione) fino a quando non saranno "guarite", ovvero fino a che non supereremo la prova che rappresentano. Esiste però una "via breve", un cammino individuale che può permettere ad ognuno di uscire dalla ruota interminabile delle reincarnazioni sul piano materiale. La reincarnazione è un concetto fortemente semplificato di un fenomeno interdimensionale estremamente complesso che la mente lineare attuale non è capace di inquadrare in modo coerente e completo. Si trovano così diverse forme di interpretazione di questo concetto di base. Per alcuni la reincarnazione è all'origine una forma di servizio reso volontariamente al pianeta per aiutarlo a trasmutare un carico karmico globale che gli impedirebbe di ascendere alle dimensioni (o densità) superiori. Le anime cercano il tutto; il nostro obiettivo ultimo è imparare ad amare tutto ciò con cui entriamo in contatto, a scoprire il divino in ogni cosa e a riscoprire infine noi stessi Uno col Tutto.

Concludo con il saluto del New Age, Namaste, mi inchino al Divino che c'è in te.

Letture e Fonti di Rif.
Andrè Barbault, "La tipologia di Giove e Saturno"
il sito Nasa Science
Wikipedia, Cronistoria
http://www.lastoriasiamonoi.rai.it/puntata.aspx?id=254
il Blog Astrodieta di Pablo "L'ottica di Giove e Saturno"

mercoledì 9 marzo 2011

ASTROLOGIA MEDICA: L'ARIETE




David Murdock è un imprenditore americano nato il 10 Aprile del 1923, Ariete.

Se ne è occupato recentemente il New York Times, definendolo un "Billionario, vibrante, salutista che a 87 anni sta pianificando il suo 125mo compleanno".
Da buon Ariete, magro, piccolo nervoso e scattante, il segno dell' Ariete è esaltazione solare quindi estroverso, non fa mistero del suo "segreto" della longevità, anzi lo rende pubblico.Il suo segreto è la dieta che semplificando, consiste nel mangiar poco, eliminare, sale e zucchero, alcol e tutti grassi di origine animale. E quando dico eliminare dico tagliare completamente, non ridurre. Nel suo Tema Natale troviamo indicazioni su come sia arrivatoa queste conclusioni. E' facile ipotizzare un'Ascendente Vergine, quindi una nascita intorno alle 16:00, anche se non troviamo riscontro, perchè la Vergine è meticolosa ed interessata alla salute, inoltre il Sole in VIII casa parlerebbe di "combattere la morte". Inoltre al 20° grado della Vergine troviamo il Nodo Lunare Nord, la luna quindi cadrebbe in Acquario in VI casa, e Marte in Toro in IX casa, corrispondente al "Veganismo".Tra gli anedddoti che riguardano Murdock troviamo che a pranzo con gli amici è solito dire al cameriere "porta via il burro, che mi vuoi ammazzare?", oppure agli amici che usano sale e zucchero" perchè volete uccidervi?". Un altra costante dell'ottava casa sono per l'appunto le crociate ed il bisogno di fare proselitismo. C'è da aggiungere che Murdock è uno degli uomini più ricchi del mondo" - Forbes lo colloca al 374 posto, con un patrimonio netto di 2,5 miliardi di dollari. Murdock ha una lingua tagliente e una mente ancora più forte quando si tratta di benessere e di un'alimentazione sana. Murdock è il presidente della Dole Foods e un altro fatto divertente - possiede l'isola hawaiana di Lanai. Non manca nella sua biografia l'aspetto tragico. Sua moglie e anima gemella è morta di un incurabile forma di tumore. E due dei suoi tre figli sono morti troppo giovani, a causa di tragici incidenti (annegamento in una piscina e un incidente d'auto). Anche Mercurio è in Ariete in VIII casa, altra conferma dell'Ascendente Vergine.
Comunque sia Murdock non è vegetariano, ma vagamente "Veganish".
Dalla sua dieta pubblicata sul NYT quello che si può dire e posso dire è che consuma quanto il suo corpo produce in energia, i segni di Fuoco regolano la combustione, e quindi a livello cellulare lo scambio energetico e la produzioni dei "vapori di combustione" che oggi gli scienziati chiamano i radicali liberi. I suoi frullati sono una forma di sugar-free/salt-free composti di frutta e verdure fresche, frullati, zuppe e insalate. Ha giurato di rinunciare ai latticini, alcol, carne rossa e pollame completamente - ma mangia ancora i bianchi d'uovo e i frutti di mare. Un altro aspetto "solare" è quello che nei suoi frullati Murdock mette una grande quantità di bucce di arance, e di altra frutta, "perchè la buccia è la parte del frutto più esposta al sole, e contiene quindi più vitamine e fibre". Murdock è alto solo 160 cm, la sua pelle è solcato da rughe profonde, e ha i capelli completamente bianchi. Il Giove in Scorpione in II casa trova conferma nella sua sordità, in modo che egli fraintende spesso le domande che gli fanno, anche se è possibile che in alcuni casi, decide semplicemente di non rispondere per parlare poi di qualcos'altro. Tipico atteggiamento Arietino."Non ho mai avuto un padrone in tutta la mia vita", dice, fino a possedere ciò che egli definisce una vena "dittatoriale". "Ho distrutto totalmente la capacità di qualcuno a dirmi cosa fare." (I destroyed completely anybody's capacity to tell me what to do.)

"Non ho mai qualcosa che vada storto ", ha detto in seguito." Non ho mai mal di schiena. Non ho mai mal di testa. Mai niente di niente."
Questa determinazione avrebbe fatto di lui comunque un uomo fortunato, età a parte. Perché a 87 anni, il vigore fa di lui un campione della vita particolarmente robusto, che è quello che deve essere se vuole sfidare le probabilità (e forse anche gli dei) e vivere tanto quanto egli intende vivere. Vuole raggiungere i 125 anni, e non vede motivo per cui non possa farlo".
Ed i suoi medici della Mayo Clinic, concordano con lui.

L'Ariete è un segno dominato da Marte che può manifestarsi in due forme, quella Greca, Ares il dio fanciullo e birichino, dedito ai piaceri dell'amore, oppure Marte, il dio della guerra, brutale e spietato. Marte rappresenta ciò che vogliamo nella vita, e cosa siamo dipsosti a fare per ottenerlo. L'energia di Marte è l'azione, ma ha bisogno della controparte "femminile" Afrodite, il femminile superiore, che in Murdock, un vecchio molto speciale, si realizza nella sua Venere in Pesci, cioè la propensione ad amare la vita, anche attraverso le rinunce ed i sacrifici. Per combattere la morte bisogna amare la vita, l'equazione è molto semplice. Niente polenta e cassuela, niente pizzoccheri con un Brunello di Montalcino, niente arrosto di maiale al profumo di bosco, o fritto misto alla piemontese. Ma il messaggio di Murdock, per dirla con il comico americano Arnold Glasgow, non è per tutti, infatti:
"La maggior parte di noi non sa quello che vuole, e passa tutta la vita a domandarsi perchè non lo ottiene."


(tratto in parte da http://en.wikipedia.org/wiki/David_H._Murdock)