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giovedì 6 ottobre 2011

I TRE VOLTI DI EROS


SESSO AMORE, ASTROLOGIA, TASSONOMIA DEL SESSO
L'uomo trascorre una quantità immensa di tempo immerso in materia inerente al sesso, sia con pensieri dialogo ed azioni, notevolmente di più di qualunque altra specie animale. E questo risulta vero anche nella quantità di studi (pseudo) scientifici con cui scienziati e psicologi hanno tentato di illuminare i vari aspetti di questo argomento, catalogando comportamenti, indagando sulle motivazioni, dove spesso si arriva a risposte clamorosamente stupide. Attraverso colloqui e questionari sia su uomini che su donne si è arrivati ad individuare 237 motivi per fare sesso. http://psychcentral.com/blog/archives/2007/08/01/237-reasons-to-have-sex/

Se sono (solo) 237 si potrebbe arrivare a 10000 motivi.

Il che porta a pensare che il vero problema sia capire perchè si dedichi tanto tempo ad una materia che dovrebbe appartenere prima di tutto ed in sostanza agli istinti e alla natura, ai sentimenti, e poi in secondo piano a teorie ed indagini psicologiche e sociologiche. E' come se la pagina del sesso nel Libro di Istruzioni della Natura, fosse stata strappata e qualcuno stesse cercando di ricostruirla.

Alcune risposte sono semplici, perchè fai sesso? Alcuni rispondono: per noia, perchè fa star bene, per fare figli, per ottenere favori, per vendicarsi, etc.etc.etc.. Verrebbe da dire...per qualunque motivo. Anche per fare ginnastica. I sondaggi sono astratti e meccanici e nulla rendono dell'insondabile profondità umana, risultando spesso odiosi per la loro asetticità e tendenza a catalogare ed etichettare come nel caso di Kinsey e la valutazione della bisessualità:

Kinsey, in base ai suoi studi, propose questa classificazione:

Valutazione Descrizione
0 Esclusivamente eterosessuali.
1 Prevalentemente eterosessuali, ma in alcune circostanze con tendenze omosessuali.
2 Prevalentemente eterosessuali, ma con una forte componente omosessuale.
3 Le tendenze eterosessuali e omosessuali si equivalgono (bisessualità).
4 Prevalentemente omosessuali, ma con una forte componente eterosessuale.
5 Prevalentemente omosessuali, ma in alcune circostanze con tendenze eterosessuali.
6 Esclusivamente omosessuali.

Queste classificazioni tendono a diminuire la serietà ed il mistero dell'amore, rendendolo solo un po' più disimpegnato, come se ci fosse bisogno di questo nel mondo di oggi. Ma comunque vada il genere sessuale rimane l'ingrediente principale d una relazione. Dal punto di vista biologico ed emotivo uomini e donne o bisessuali che siano sono “persone” e quindi uguali. Questa è la tendenza di oggi e non fa altro che creare una “persona” mitologica, che poco a che vedere con la realtà, ma più con fantasie politiche legali e sessuali.

Lasciando un attimo da parte le questioni del sesso, relative pratiche sessuali e delle motivazioni che lo alimentano, per capirci veramente qualcosa è utile sempre tornare agli archetipi fondamentali maschile e femminili, all'Urorobos”, la Grande Madre, il potere della Ginocrazia, la poesia della madre che viene dal cuore, ama senza riserve, si regala, e non si vende mai. Nello Zodiaco si identifica ed è racchiusa nel segno del Cancro, nel senso di Uovo Cosmico.


“Perché io sono colei che è prima e ultima
Io sono colei che è venerata e disprezzata,
Io sono colei che è prostituta e santa,
Io sono sposa e vergine,
Io sono madre e figlia,
Io sono le braccia di mia madre,
Io sono sterile, eppure sono numerosi i miei figli,
Io sono donna sposata e nubile,
Io sono Colei che dà alla luce e Colei che non ha mai partorito,
Io sono colei che consola dei dolori del parto.
Io sono sposa e sposo,
E il mio uomo nutrì la mia fertilità,
Io sono Madre di mio padre,
Io sono sorella di mio marito,
Ed egli è il figlio che ho respinto.
Rispettatemi sempre,
Poiché io sono colei che da Scandalo e colei che Santifica.”

Inno a Iside
Rinvenuto a Nag Hammadi, Egitto;
risalente al III-IV secolo a.C.:

Il sesso poi (Eros, il Putto fornito di arco) dovrebbe essere una questione assolutamente privata e personale, come avviene nel nobile e sdegnoso segno del Leone. Nell'era dell'Acquario è diventata invece una questione di gruppo, mediatica, percorsa da continue ammucchiate, e corrisponde anche nel Quadro Astrale Individuale ad una Venere in Acquario, oppure Venere in XI casa, che riscontriamo spesso negli oroscopi di politici, sociologi, giornalisti (per non dire guardoni, puttane e puttanieri) noti per la smania di socializzare.
Per gli antichi greci l'amore (Eros) aveva 3 volti.

Anteros è l'amore corrisposto. Fratello di Eros erano inseparabili; racconta la leggenda che un giorno Afrodite si lamentò con la Dea Temi del fatto che il piccolo Eros non crescesse,così la saggia Temi le rispose che Eros non sarebbe mai cresciuto finché non avesse avuto l'amore di un fratello. Afrodite si unì ad Ares e generò Anteros e da quel momento i due fratelli crebbero insieme,ma ogni qualvolta Anteros si allontanava da Eros, quest'ultimo ritornava fanciullo. Questo grazioso mito insegna che l'amore (Eros) per crescere ha bisogno di essere corrisposto (Anteros).

Himeros è la passione del momento, il desiderio fisico presente ed immediato che chiede di essere soddisfatto.

Photos è il desiderio verso cui tendiamo, ciò che sogniamo. Photos, come volto di una dimensione amorosa, nostalgica, irraggiungibile è quell'amore idealizzato che si esplica nel soffire e nel cercare l'anima gemella.

Riunificando i tre volti dell'amore, si può dire che Anteros e Himeros , vivono nel presente, mentre Photos, vive nel passato o nel futuro.

Se volessimo trasporre il tutto nel campo delle problematiche e dipendenze affettive potremmo dire che quest'ultime si nutrono della presenza di Photos.

lunedì 26 settembre 2011

LA QUADRATURA URANO PLUTONE


Nel mio post del 16 Maggio 2011, ho accennato ai grandi cambiamenti epocali, contrassegnati dalla fase di Urano-Plutone in emiciclo. La quadratura (che è il punto di mezzo tra una congiunzione ed una opposzione) accentua lo scontro tra le energie della prima semidecade dell'Ariete (0°-5°) e la medesima del Capricorno. Nel linguaggio arcaico simbolico questi due fattori rappresentano le tempeste nella storia. Tradotto in energie planetarie, Saturno e Marte, o se preferite, Chronos, il tempo che tutto governa,e Ares il dio della guerra e delle ribellioni. Che questo scontro sia attivo non c'è modo di negarlo o non vederlo è sotto gli occhi di tutti. Lo schieramento della battaglia vede da una parte tutto il mondo finanziario, il potere, il denaro, il mercato, i politici, i mass media, la magistratura, le istituzioni religiose, e dall'altra il popolo, la brava gente, l'economia reale e la vita reale. Il gregge è apparentemente inerme, impotente, interessato interamente al tranquillo svolgersi della vita di tutti i giorni. Tranquillo? Non si può essere troppo tranquilli quando c'è una guerra in atto, e risuonano le trombe, le sirene, gli allarmi di questi continui attacchi ai piani superiori. Non si può essere troppo tranquilli quando la tempesta è in corso. La cosidetta gente normale diventa o potrebbe sentirsi addirittura come delle marionette in balia del corso della storia. Ma queste forze esterne ed estranee, anche se possono apparire impersonali, sono pilotate da uomini e donne che fanno molti, troppi errori, causando parecchio danno al ruolo vitale dello sviluppo individuale. Dobbiamo accettare questa sfida e permettere, come sta succedendo, ai vecchi leader ed ai loro schemi di sparire. Ciò ci aprirà la strada per rinascere a un nuovo modo di vivere, in cui potremo sentirci più vitali.



Secondo Barbara Hand Clow (The Mayan Code. Time Acceleration and Awakening the World Mind, pp. 226, 227, 230, 231) gli aspetti planetari maggiori sono in perfetta sincronia con il Calendario Maya profetico. Nello specifico, tra gli altri, risulta molto interessante la quadratura tra Urano e Plutone. Entrambi sono pianeti generazionali, nel senso che influenzano non tanto il singolo individuo, ma una generazione, a causa della loro rivoluzione lenta intorno al Sole: Urano governa il cambiamento e la trasformazione; Plutone governa la rielaborazione delle emozioni più profonde e buie. Non a caso Urano fu scoperto nel 1781 (scoperta dell’elettricità, rivoluzione americana e francese), mentre Plutone fu scoperto nel 1930 (regimi fascista, nazista e comunista).

Ciò che mi interessa notare in questo post è che tra il 1964 e il 1968 avvenne la prima congiunzione tra Urano e Plutone, da quando entrambi i pianeti sono stati scoperti (ovvero sono entrati nella coscienza umana). Proprio quel periodo vide una radicale trasformazione culturale e sociale con la beat generation, i “figli dei fiori”, ecc. Questa generazione manifestò tutti gli aspetti dell’Illuminazione: amore per la natura, arte, meditazione, fusione cosmica. Lo fece all’interno della coscienza materialistica del Planetary Underworld (1755-2011), e perciò si avvalse anche di droghe: in ogni caso rimase ed è rimasto nella coscienza come immaturità. Non si può dire però che quarant'anni fa il processo non sia stato avviato.



Urano ha un ciclo abbastanza costante, con un moto della durata di 84-85 anni, trascorre sette anni in ogni segno zodiacale. Plutone ha un'orbita molto eccentrica di quasi 250 anni, per cui sosta 12-35 anni in un segno (la più veloce quando e più vicino al Sole, in Scorpione, più lenta quando e più lontano, nel Toro). Il Ciclo di Urano 'è circa un terzo di quello di Plutone. Un aspetto fondamentale di queste energie planetarie lente e generazionali è che tendono a sacrificare l'individuo in favore di tendenze di massa, gruppi, clan, istituzioni più o meno legali. Per ristabilire un'ordine che abbia un senso di giustizia non più meccanicistico-Cartesiano, bastato su ruote ed ingranaggi quindi su un'umanità nevrotica e schizofrenica, ma più basato su una fisica quantistica, che insegna che tutte le energie sono interconnesse a interagiscono anche a distanza, sarà necessario l'apporto di Saturno, che si occupa di azzerare l'attuale conduzione degli uomini di potere, sostituendoli con qualcosa più organizzato ma più "umano". Dal punto di vista allegorico Saturno richiama "la Stella", la Speranza, tutti concetti che risiedono in modo naturale nell'uomo, "in primis" nella coscienza individuale.


(nell'immagine la lamina di Oswald Wirth ) - "Noi siamo precipitati in una notte profonda ma quando guardiamo verso l'alto vediamo brillare le stelle. Non siamo abbandonati perchè gli Dei, chiamati in origine "gli Splendenti", vegliano su di noi. La vita ha il suo compito e a noi chiede di realizzare il nostro. La Dea dolce e bella che rappresenta il XVII Arcano, versa con la mano destra il contenuto di un'urna d'oro, un liquido bruciante vivificatore, nell'aqua stagnante; con la mano sinistra riversa sulla terra da un'urna d'argento , un'acqua fresca e fertilizzante."

mercoledì 14 settembre 2011

GIOVE RETROGRADO IN TORO: UN NUOVO ORIZZONTE


Da Giove retrogrado in Toro, fino a Dicembre 2011, possiamo trarre le seguenti osservazioni:

- La simbologia di Giove, il benessere nasce nella mente
- La cultura del segno del Toro, il significato dell'abbondanza
- Il significato di un moto planetario così importante come quello retrogrado

-1 Innanzitutto Giove è Zeus, il "nous" del pensiero giusto, della Saggezza. Tra gli dei dell'antichità era il più potente. Giove era in fondo molto umano, era nato come tutti i comuni mortali, questo si, ma a differenza di noi , oggi si direbbe “aveva i super poteri”, tra cui importantissimo quello di camuffarsi. Era immortale. spesso annoiato, dedito a feste continue e gozzovigli, quando non era intento a interferire con le faccende umane combinandone di tutti i colori. Sua era la benevolenza, ma anche il fulmine distruttore. In astrologia il pianeta Giove ha il suo domicilio in Sagittario e nella sequenza planetaria quando transita in Toro si interessa esclusivamente di questioni economiche, materiali, di possesso. La mitologia greca ci regala un bellissimo episodio delle avventure del Re degli Dei.

Narra Ovidio, che Giove, innamoratosi di una bellissima fanciulla di nome Europa, escogitò un piano per rapirla. Dopo aver chiamato Mercurio ed avergli ordinato di far scendere i buoi di Agenore (padre di Europa) verso la spiaggia, dove la fanciulla era solita recarsi con le sue compagne, Giove si trasformò in un candido toro. Europa conquistata dalla bellezza e dalla mansuetudine dell'animale gli si sedette sul dorso. Subito il toro si alzò ed iniziò a correre velocemente verso il mare.Zeus rivelò quindi la sua vera identità e tentò di usarle violenza, ma Europa resistette. Zeus si trasformò quindi in aquila e riuscì a sopraffare Europa in un boschetto di salici o, secondo altri, sotto un platano sempre verde. Questa narrazione è riprodotta sulle monete da 2 € di conio Greco.

-2 La cultura del Bue Api

"Che ci piaccia o no, siamo noi la causa di noi stessi.

Nascendo in questo mondo, cadiamo nell'illusione dei sensi;

crediamo a ciò che appare. Ignoriamo che siamo ciechi e sordi.

Allora ci assale la paura e dimentichiamo che siamo divini,

che possiamo modificare il corso degli eventi, persino lo Zodiaco..."

(Giordano Bruno)


Quindi Giove, che è il nous, dal greco antico noùs, che significa intelletto, mente, quando transita in Toro, indaga l'influenza dell'intelletto sulla materia, e ne preordina la distribuzione in senso concreto. Spiritualizza la materia, permettendo il giusto riposizionamento dei beni materiali e della ricchezza per settore. La giusta posizione si adegua alle qualità venusiane del Toro, bellezza, equanimità, generosità. E fa tutto questo in conformità con le leggi immutabili della natura (è lo Scorpione, il segno opposto, quello che si occupa delle attività contronatura, come la guerra, l'odio, la distruzione). Questa idea filosofica è molto antica e risale a Anassagora (496 a.C. - 428 a.C.) che introduce il concetto di noùs attribuendo ad esso il significato di intelligenza divina. Nelle sue formulazioni, il noùs rappresenta il motore originario dell'universo, responsabile del movimento del mondo attraverso cui si forma la materia. Partendo dal caos originario, esso genera un mondo di cui fanno parte l'ordine e la bellezza della natura. Anassagora descrive il noùs come lo spirito esterno alla materia, che pensa a se stesso e si autogoverna. Senza volerlo ordina e quindi crea il mondo, lasciando all'interno della materia una parte di se stesso.
La simbologia del Toro risale a 5000 anni fa, al Bue Apis degli Egizi, che avevano un rapporto molto particolare con il bestiame da allevamento, umanizzavano le bestie, cosa oggi impossibile. Esistevano cinque specie di bue, pezzato bianco e nero, pezzato bianco rosso, e più raramente tutto bianco, nero o rosso. La carne bovina era un piatto di prima scelta. Si pensa inoltre che gli Egizi non mangiassero carne tutti i giorni. In un paese molto caldo come l’Egitto, la carne non
poteva conservarsi bene e doveva essere consumata entro tre o quattro giorni, per evitare malattie. È per questo che la carne di bue era considerata come un lusso e poteva essere consumata solo in occasione delle feste. Come spiega Pierre Montet, autore di un’opera sulla vita quotidiana in Egitto, solo i faraoni erano grandi consumatori di carne di bue. Nell'archeologia della coscienza l'uccisione del bue creava sempre sensi di colpa, timori, con conseguenti esorcismi rituali, scuse e divinizzazione dell'animale “più bello”. Molto tempo dopo in contemporanea con il sorgere del Cristianesimo fiorì a Roma il culto del Dio Toro Mitra. In ogni tempio romano dedicato a Mitra il posto d'onore era dedicato alla rappresentazione di un Mitra nell'atto di sgozzare un toro sacro. Mitra è rappresentato come un giovane energico, indossante un cappello frigio, una corta tunica che s'allarga sull'orlo, brache e mantello che gli sventola alle spalle. Mitra afferra il toro con forza, portandogli la testa all'indietro mentre lo colpisce al collo con la sua corta spada. La raffigurazione di Mitra è spesso mostrata in un angolo diagonale, col volto girato. Un serpente ed un cane sembrano bere dalla ferita del toro (dalla quale a volte sono rappresentate delle gocce di sangue che stillano); uno scorpione, invece, cerca di ferire i testicoli del toro. Questi animali sono proprio quelli che danno nome alle costellazioni che si trovavano sull'equatore celeste, nei pressi della costellazione del Toro, nel lontano passato ("era del Toro") quando durante l'equinozio di primavera il sole era nella costellazione del toro, equivalente al tempo delle dinastie egizie.

-3 Giove Retrogrado. La parola chiave di Giove e' espansione. da questo significato principale derivano il senso pratico, la fede o fiducia, il danaro, la fortuna e felicita'. Quando Giove e' retrogrado indica che cio' non e' avvenuto nel periodo precedente il mondo degli uomini non e' riuscito ad innalzarsi, i comportamenti erano sbagliati e non hanno portato i frutti desiderati; in quanto troppo ottimista e sicuro' di se', non ha voluto fare i sacrifici necessari per la buona riuscita dei suoi programmi, cosi' non ha fatto nessun progresso ed ora – come e' indicato dalla struttura quadro astrale, deve ricominciare tutto daccapo. Quando Giove è retrogrado in Toro si mette in discussione la ricchezza materiale vissuta con vanità ed orgoglio. Questo tipo di ricchezza genera insoddisfazione, invidie, gelosie, vendette. La lezione karmica di Giove suggerisce di vivere la ricchezza in maniera più spirituale,, atta a coltivare onestà, senso delle proporzioni, e maggiore senso di semplicità.

lunedì 22 agosto 2011

ASTRONALISI DEL GENIO DI LEONARDO


E' strano come nella vita dei comuni mortali la bellezza possa anche passare inosservata, ma la Bellezza consacrata nelle opere degli artisti immortali viene invece riconosciuta da tutti e da tutti osannata nel corso dei secoli e non tramonta mai. E' il caso della "Gioconda" o del Cenacolo di Leonardo opere simbolo della bellezza rinascimentale, apprezzate in tutto il mondo, una esibita in Francia al Museo del Louvre, l'altra a Milano in Santa Maria delle Grazie..
E' l'enigma dell'artista. Come fa il sommo artista a rendere la bellezza comune e passibile di oblio e noncuranza, immortale perenne, come fa a coglierla e trasformarla fino a renderla icona indimenticabile? Alcune risposte vengono dalla seguente 'astronalisi del genio' di Leonardo da Vinci. Lo studio e la riflessione astrologica sui grandi pensatori del genere umano può facilitare la comprensione delle energie planetarie anche nei soggetti cosidetti 'normali'

"1452 Nachue un mio nipote,

figliuolo di ser Piero mio figliuolo,

a dì 15 di aprile, in sabato, a ore 3 di notte.

Ebbe nome Lionardo.

Batezollo prete Piero di Bartolomeo da Vinci."
Così scirve il Notaio Antonio, nonno di Leonardo.

Fortunatamente gli indizi sono molto precisi e la biografia di Leonardo sufficientemente ricca di dettagli. Abbiamo anche un'ora di nascita precisa. Ed un evento, l'adozione, avvenuta quando Leonardo aveva cinque anni che inquadrano bene le energie planetarie del quadro di nascita. Secondo le effemeridi dell'epoca Leonardo nasce sotto l'insegna del Toro, Sole e Venere in V e VI casa, domicilio della Vergine (più avanti vedremo questa dimensione della Vergine sempre presente nella sua vita) a oriente l'Ascendente Sagittario, Luna e Giove in congiunzione strettissima in Pesci, Medio Cielo in Vergine, Nettuno sulla cuspide Vergine e Bilancia, Saturno in Bilancia trigono Marte in Acquario. Leonardo stesso studiò Astronomia e le Costellazioni. All'epoca Astrologia e Astronomia si fondevano in una cosa unica, ed è quindi sicuro il fatto che Leonardo conoscesse a grandi linee il responso degli astri sul destino dela sua vita e ne fosse consapevole..http://www.astro.com/astro-databank/Da_Vinci,_Leonardo

In sintesi ecco il quadro planetario in senso antiorario:
-Ascendente Sagittario, settima casa in Gemelli-Cancro vuota. E' il segno della curiosità dell'avventura, del movimento. L'Ascendente quadra Luna e Giove in Pesci, ma è trigono a Plutone in Leone, (testimonia lo studio sul Volo) facilitando da una parte lo spirito di avventuriero della ricerca, ma bloccando in modo karmico il rapporto con il 'femminile' (Luna, la madre, la donna in generale). IL Sagittario descrive anche il carattere bonario e Gioviale attestato dalla biografia del Vasari.

Nodo Lunare Nord in I casa in Capricorno. E' l'impronta dello Scienziato e non c'è dubbio che Leonardo lo sia stato. Nella biografia della Enciclopedia Treccani è scritto:

“Leonardo da Vinci. - Pittore, architetto, scienziato (Vinci, Firenze, 15 aprile 1452 - castello di Cloux, od. Clos-Lucé presso Amboise, 2 maggio 1519). Ha personificato il genio rinascimentale che rivoluzionò sia le arti figurative sia la storia del pensiero e della scienza. “

Qui la Treccani dimentica che Leonardo dedicò molto tempo alla musica. Sebbene Leonardo sia sempre stato celebrato come il "genio universale", non si è mai prestata particolare attenzione alle sue attività musicali. In realtà egli si occupò profondamente della musica.

Fu un abile esecutore e maestro di musica ed inoltre, essendo vivamente interessato all’acustica, fece parecchi esperimenti in quella parte della fisica che trova un’immediata applicazione nel campo musicale: studiò a fondo il fenomeno della vibrazione e la propagazione delle onde sonore, inventò un considerevole numero di ingegnosi strumenti musicali e migliorò strumenti già esistenti (tamburi, flauti, campane). Ebbe anche idee profondamente originali sulla filosofia della musica, in stretta connessione con la filosofia della pittura. )A conferma di ciò valga il fatto che nel "Paragone", che è l’introduzione al "trattato della pittura", fra tutte le arti, considerò la musica seconda solo alla pittura. Del resto è molto significativa la stessa definizione che Leonardo dà della musica, chiamandola "figurazione delle cose invisibili".



La più antica fonte di informazioni biografiche su Leonardo, cioè l’Anonimo Gaddiano, che risale alla prima metà del XVI secolo, cita due volte le attività musicali dell’artista: "…fu eloquente nel parlare et raro suonatore di lira e fu maestro di quello Atalante Migliorotto… et aveva trent’anni che dal detto Magnifico Lorenzo fu mandato al duca di Milano insieme con Atalante Migliorotti a presentarli una lira, che unico era in sonare tale extrumento".

Il Vasari afferma che Leonardo "Dette alquanto d’opera alla musica; ma tosto si risolvè a imparare a sonare la lira, come quello che da la natura aveva spirito elevatissimo, e pieno di leggiadria; onde sopra quella cantò divinamente all’improvviso". La lira citata in queste fonti era la "lira da braccio", il più nobile e raffinato strumento polifonico ad arco dei tempi di Leonardo, un violino con sette corde.

Leonardo deve aver usufruito di una buona istruzione musicale durante la propria giovinezza a Firenze: secondo il Vasari, Andrea del Verrocchio, nella cui bottega lavorò Leonardo, non era soltanto un pittore ed uno scultore, ma anche un musicista.


Marte in Acquario quadrato Venere in Toro tra la seconda e terza casa. Le energie creative di Marte sono qui curiosamente intrappolate nella seconda casa, che è domicilio di Sole e Venere in Toro di Leonardo. Essendo trigono a Saturno in Bilancia i X casa stimola l'inesauribile curiosità intellettuale e testimonia una certa pigrizia ed un lavorare a strappi come viene testimoniato dal Vasari.
Narra il Vasari che …

… Leonardo da Vinci possedeva doti eccezionali e certo avrebbe potuto trarne grande profitto, se solo non fosse stato così volubile ed incostante. Già da bambino aveva dimostrato attitudine per la matematica, per la musica, per il canto, ma l’unica attività che non aveva mai smesso di praticare era il disegno. Tanto che suo padre lo presentò ad Andrea del Verrocchio, perché lo assumesse come apprendista nella sua bottega. Qui partecipò alla realizzazione del " Battesimo di Cristo", dipingendo con tale bravura uno degli angeli che il maestro, vedendosi superato dall’allievo, decise di smettere di dipingere…

… Nel 1494 Leonardo fu invitato a Milano da Ludovico Sforza: il Duca amava ascoltarlo mentre suonava la sua bizzarra lira d’argento, che l’artista aveva costruito a forma di teschio di cavallo. Leonardo sapeva incantare i suoi uditori anche recitando versi. Ludovico gli commissionò un affresco per il refettorio della Chiesa di S. Maria delle Grazie e Leonardo iniziò a dipingere il famoso "Cenacolo". Lasciò incompiuta la figura di Gesù, perché non riusciva a rappresentare il senso della divinità celeste come avrebbe voluto; invece diede a Giuda i lineamenti del Priore, per vendicarsi del fatto che costui lo sollecitava con grande insistenza a finire il dipinto…

… Leonardo fu assunto da Francesco del Giocondo per ritrarre la moglie Monna Lisa. In questo volto vengono finemente dipinti i minimi particolari: gli occhi hanno un aspetto limpido; le sopracciglia sono disegnate perfettamente, in alcuni punti più folte, in altri più rade; il naso sembra vero; la bocca non sembra colorata, ma "di carne"; nella fontanella della gola sembra di vedere battere il cuore. Ed il sorriso della donna è dovuto al fatto che, per distrarla durante le lunghe pose, Leonardo faceva venire suonatori, cantanti e buffoni …

Abbiamo poi l'aspetto fondamentale del Tema Natale di Leonardo che supera di gran lunga gli altri, il Sole in Toro in V casa quadrato Plutone (la creatività) Mercurio in Ariete in IV casa (la acutissima memoria visiva) e la Venere in Toro in VI che attesta la buona salute la vita sana e la longevità (visse infatti 67 anni che per l'epoca era un traguardo) ed è la Luna congiunta Giove in Terza casa in Pesci, segno della sua profonda curiosità e genialità da una parte, e dall'altra la madre idealizzata.
Testimonia la grandezza spirituale di Leonardo chje attraversò la vita alla ricerca di risposte e di certezze in tutti i campi, mantenendo di base la bidimensionalità del pittore, ma aspirando continuamente attraverso i suoi studi ai vertici della multidimensionalità.
In realtà la quadratura con l'Ascendente, anch'esso 'doppio' come i Pesci ,moltiplica la fortuna con le donne, madre, madre adottiva, soggetti femminili per i suoi quadri, la in senso generico facilita l'adozione di Leonardo, da parte prima del padre biologico, poi di vari mecenati che fecero la sua fortuna, tra cui il Verrocchio che lo accolse nella sua bottega, Ludovico il Moro e gli Sforza, Giuliano, Francesco I, e altri.
Sono stati fatti vari tentativi infruttuosi per svelare i retroscena della vita affettiva di Leonardo, tra cui quello di Freud (Psicoanalisi del Genio Un ricordo d'infanzia di Leonardo da Vinci, (1910) di cui discute gradevolmente Marina Malizia: (http://www.centrostudipsicologiaeletteratura.org/leonardo.html) ma il Toro, si sa, è un segno assai riservato, e non lascia tracce per curiosi, lo stesso Freud ammette dopo aver scritto un lunghissimo saggio cercando il pelo nell'uovo nella vita privata di Leonardo, che dissertazioni sulla sua vita privata non intaccano minimamente la grandezza del genio.

venerdì 12 agosto 2011

IL RIENTRO DI NETTUNO IN ACQUARIO


Il mondo finanziario è ad una impasse che coincide al rientro per moto retrogrado di Nettuno il pianeta della mentalità modernà, nell'autistico segno dell'Acquario fino a Febbraio 2012.
La crisi è globale, e riguarda l'economia reale che non vuole saperne di venire a patti con l'economia degli speculatori. Diversi modi di pensare, uno che si basa su la sana economia del dare ed avere, la'ltra fondata sulla speculazione. Un vicolo cieco, strada senza uscita da cui si può uscire, questo è il significato di Nettuno in Acquario, solo collaborando tutti a livello trasversale, una sorta di piramide umana dove chi sta sotto permette a chi sta sopra di rimanere in equilibrio, altrimenti il crollo è garantito. Se non v'è questo sforzo comune trattative, contrattazioni, tentativi d’accordo, specialmente in campo politico economico o sindacale, sono inutili. Gli speculatori, quelli che vorrebbero ancora una volta approfittare della situazione dovrebbero ricordarsi che "speculare" originalmente significava indagatore intelligente ed osservatore. L’atto dello speculare, il ricercare e indagare in quanto attività teoretica usato da Aristotele per indicare, in contrapposizione all’attività pratica (πρᾶξις) e a quella produttiva (ποίησις), l’attività teoretica propria della matematica, della fisica e della filosofia prima, in quanto osservazione di oggetti che hanno in sé stessi il principio della propria realtà e necessità; nella filosofia kantiana, la forma di conoscenza il cui oggetto trascende ogni esperienza possibile e che pertanto è contrapposta alla conoscenza. Nella filosofia kantiana, la forma di conoscenza il cui oggetto trascende ogni esperienza possibile e che pertanto è contrapposta alla conoscenza naturale (l’unica che ha effettivo valore conoscitivo); con valore opposto, nella filosofia hegeliana, il momento positivo-razionale del procedimento logico, quello che produce la conoscenza effettiva, in quanto pensa l’idea come entità concreta, mediante l’unificazione di una determinazione positiva (momento intellettuale) e della sua negazione (momento negativo-razionale). É proprio quello il problema, Nettuno in Acquario è un momento storico che nega la razionalità volendo ribaltarla e prevale quindi la paura, l'invidia, l'ansia e la voglia di speculare sui problemi degli altri, non capendo che il vero problema è lo stesso per tutti. Non c'entrano i soldi, i mercati, la borsa, la finanza, la politica, l'industria. Il vero problema è l'uomo ed il suo equilibrio.

Come ogni cosa in Natura, l’umanità ha la struttura di una piramide, comprendente lo stato inanimato, quello vegetale, l’animale e il livello dell’uomo. Il livello dell’uomo sta in cima alla piramide e influenza tutti gli altri livelli sotto a esso. Infatti, essere un “umano” significa capire il pensiero della creazione e il processo dell’evoluzione. Solo questo tipo di persone influenza l’intera piramide dell’umanità dall’alto verso il basso.
Tuttavia, benché le realizzazioni e la percezione della realtà di queste persone le collochino all’apice della piramide, essa stessa è guidata da quelli che si trovano alla sua base, sul livello inanimato. Essi fanno muovere la piramide con le loro reazioni dal basso verso l’alto . Ancora queste persone vengono influenzate solo dalla sofferenza che sentono nelle loro vite, piuttosto che dalla consapevolezza dello scopo della creazione o da una loro visione del futuro.


Nel “Tao Te Ching” di Lao Tzu, libriccino fondamentale del Taoismo vecchio di duemilacinquecento anni, uno dei picchi della saggezza umana di tutti i tempi, è scritto nel 61simo capitolo :

“Un grande paese è come il corso inferiore di un fiume
è la convergenza del mondo, è la femmina del mondo.
La femmina mediante la quiete
prevale sempre sul maschio.
Mediante la quiete si pone al di sotto.
Perciò un grande paese
ponendosi al disotto
di una grande paese
conquista il piccolo paese.
Perciò uno si abbassa per conquistare
e l'altro abbassandosi conquista.
Il massimo desiderio di un grande paese
è includere e nutrire persone.
Il massimo desiderio di un piccolo paese
è essere incluso e servire persone.
Affinchè ciascuno dei due ottenga ciò che desidera
è appropriato che il grande si ponga al di sotto.”

In altre parole il mondo moderno della politica, delle banche, della finanza, e dela speculazione deve abbassarsi, assoggettarsi e mettersi al servizio della gente.
Tutto il resto è follia.



giovedì 28 luglio 2011

VOLO PINDARICO


La morte di Amy Winehouse per overdose ha sconvolto il mondo della musica. Morte annunciata, addirittura attraverso la sua musica, "No rehab", "Back to black". Come può una ragazza di 27 anni, nel pieno della vitalità, avendo raggiunto successo, soldi, popolarità meritare una fine così? Questo episodio è stato accostato, giustamente, alla morte di Janis Joplin il 4.10.1970 di fatto ci sono alcune analogie..Amy ad esempio nasce sotto il segno della Vergine, con Luna quadrata Sole nel segno del Sagittario (14.9.1983) che per l'appunto ha che vedere con i viaggi, incarna a volte i "bad trip" causati dalle droghe. Janis Joplin, anch'essa vittima dell'alcol e delle droghe, condivideva questo aspetto "fuori di testa" con Marte in Sagittario in X casa, quadrato Nettuno.. Il Sagittario è un segno di fuoco dominato da Giove, il simbolo dell'esagerazione su tutti i fronti. Nel caso di Amy la Luna in Sagittario congiunta Nettuno quadrando Sole e Mercurio in Vergine coinvolgeva sia l'aspetto emotivo che quello della salute. Tra l'altro il volo pindarico del Sagittario coincide con la posizione attuale del Nodo Lunare Nord, a 23° del Centauro.
Su questo argomento delle droghe mi viene in mente un post scritto nel 2010 che tratta attraverso le esperienze di Pablo Neruda (Ascendente Sagittario) l'argomento droghe, e che qui riproduco...per analogia. Per quanto sia un evento molto triste per tutti, Amy si è già riscattata attraverso la bellezza della sua musica e della sua poesia:

"I cheated myself,
Like I knew I would,
I told you I was trouble,
You know that I'm no good..."

IL POETA E NETTUNO

Lunedì 11 ottobre 2010

Pablo Neruda Cancro, Ascendente Sagittario, con uno "stellium" planetario in Cancro, in VIII casa, formato da Nettuno, Marte, Sole, Luna, Venere e Mercurio nasce a Parral, 12 luglio 1904 – e muore a Santiago, 23 settembre 1973.
E' stato uno dei massimi poeti cileni. Viene considerato una delle più importanti figure della letteratura latino americana contemporanea e mondiale.

Il suo vero nome era Neftalí Reyes Basoalto (per esteso, Ricardo Eliezer - o Eliecer - Neftalí Reyes Basoalto). Usava l'appellativo d'arte Pablo Neruda (dallo scrittore e poeta ceco Jan Neruda) che in seguito gli fu riconosciuto anche a livello legale. È stato insignito nel 1971 del Premio Nobel per la letteratura.

Nettuno è il pianeta dell'illusione ma anche della poesia. Rappresenta tutto ciò che è nebbioso, fumoso, poco distinguibile,
e l'ambiente dove l'intuito è l'unico modo per orientarsi. Praticamente tutti i pianeti nella carta astrale di Neruda, con l'eccezione di Ascendente, Giove, Saturno, Urano e Plutone, sono in segno d'Acqua. L'eccesso di acqua in un tema Natale simboleggia la ricettività estrema, intense emozioni associate a nitidezza, impressionabilità e l'ispirazione. Nettuno è il pianeta dei medium, mistici e della fede religiosa e del fondamentalismo. In un tema astrologico, indica il distillato, la diluizione delle emozioni, la vaghezza, la comprensione dell'ambiente proprio attraverso le emozioni e l'assenza di limiti chiari e determinati e delle strutture. Non a caso Neruda scrive della sua nascita poetica nel bosco, simbolo di purezza rispetto ad un mondo, già all'inizio del '900, in una fase di modernismo esasperato. Neruda nasce nella natura e canta per tutta la vita la natura. Ciò è evidente nelle prime esperienze amorose vissute a cielo aperto, in un granaio durante la festa della mietitura che lui chiama, "dorata".

Pablo Neruda - Confesso che ho vissuto -
"L'amore vicino al grano

...Io restai a lungo supino, con gli occhi aperti, il viso e le braccia coperti di paglia. La notte era chiara, fresca e penetrante. Non c'era la luna ma le stelle sembravano appena lavate dalla pioggia e, sul sonno cieco di tutti gli altri, scintillavano tremolando solo per me nel grembo del cielo..."

e più avanti...

"L'OPPIO
...C'erano strade intere dedicate all'oppio ... I fumatori si stendevano su bassi tavolacci... Erano i veri luoghi religiosi dell'India... Non avevano nessun lusso, né arazzi, né cuscini di seta... Tutto era tavole non dipinte, pipe di bambù e poggiatesta di maiolica cinese... C'era un'aria di decoro e di austerità che non esisteva nei templi... Gli uomini addormentati non facevano movimento né rumore... Fumai una pipa... No! era niente... Era un fumo caliginoso, tiepido e latti ginoso... Fumai quattro pipe e stetti male per cinque giorni, con nausee che mi venivano dalla spina dorsale, che mi scendevano dal cervello... E un odio per il sole, per l'esistenza... Il castigo dell'oppio... Ma questo non poteva essere tutto... Si era tanto detto, si era tanto scritto, si era tanto rovistato in sacche e valige, cercando alla dogana di scoprire il veleno, il famoso veleno sacro... Bisognava vincere la nausea... Dovevo conoscere l'oppio, sapere l'oppio, per dare la mia testimonianza... Fumai molte pipe, finché conobbi... Non ci sono sogni, non ci sono immagini, non c'è parossismo... C'è un indebolimento melodico, come se una nota infinitamente dolce si prolungasse nell'aria... Uno svenimento, un vuoto dentro... Qualsiasi movimento, del gomito, della nuca, qualsiasi rumore lontano di veicolo, un colpo di clackson o un grido dalla strada, entrano a far parte di un tutto, di una riposante delizia... Capii perché i braccianti di piantagione, i manovali, i risciòmen che tirano e tirano il risciò tutto il giorno, rimangono lì all'improvviso, offuscati, immobili... L'oppio non era quel paradiso degli esotisti che mi avevano dipinto, ma I'evasior:e degli sfruttati... Tutti quelli della fumeria ercrro poveri diavoli. Non c'era nessun cuscino ricamato, nessun segno della sia pur minima ricchezza... Niente brillava` nella stanza, neppure gli occhi socchiusi dei fumatori.. Riposavano, dormivano?... Non l'ho mai saputo... Nessuno parlava... Nessuno parlava mai... Non c'erano mobili, tappeti, niente... Sui tavolacci consunti, dolcissimi da tanto contatto umano, si vedevano alcuni piccoli poggiatesta di legno... Nient'altro, tranne il silenzio e il profumo dell'oppio, stranamente repellente e penetrante... Senza dubbio lì v'era una strada verso l'annientamento... L'oppio dei magnati, dei colonizzatori, era destinato ai colonizzati... Le fumerie avevano allaa porta la loro autorizzazione, il loro numero e la loro licenza... All'interno, regnavano un gran silenzio opaco, un'inazione che rimediava all'infelicità e addolciva la stanchezza... Un silenzio caliginoso, sedimento di molti sogni tronchi che ristagnavano... Coloro che sognavano con gli occhi socchiusi, stavano vivendo un'ora immersi nel mare, una notte intera su una collina, godendo di un riposo sottile e ristoratore...
Dopo quella volía non sono più tornato alle fumerie... Ormai sapevo... Ormai conoscevo... Ormai avevo toccato qualcosa di inafferrabile... remotamente nascosto dietro il fumo... ."


Pablo Neruda - Confesso che ho vissuto (Autobiografia)

mercoledì 13 luglio 2011

SENEX E PUER




Rovistando tra i miei libri ritrovo sempre con piacere due di James Hillman, “Fuochi Blu” 1994, e “Codice dell'Anima”, 1996. James Hillman (Atlantic City, 12.4.1926, Ariete Ascendente Gemelli, Sole e Luna in Ariete, Luna Nuova, quindi, Mercurio congiunto Urano in Ariete, Venere in Pesci, Marte in Acquario)) è uno psicoanalista Junghiano, saggista e filosofo statunitense, che si autodefinisce Artista della Psicologia.
In questi libri pur non usando quasi mai la parola “Astrologia”, Hillman si avvale di tutta una serie di concetti e riferimenti che sono perfettamente in linea con il pensiero astrologico. Vediamoli:

Daimon è la parola più ricorrente nei saggi di Hillman, e l'etimologia e significati derivano dal greco antico: Δαιμον, δαιμονος (Dàimon, dàimonos), spirito, entità soprannaturale. Angeli Custodi e Demoni terrificanti per dirla tutta. L'accezione di questa parola non è necessariamente negativa come si suole spesso pensare. Difatti, per la cultura dell'antica Grecia, i demoni non erano altro che spiriti che governavano gli stati d'animo umani. La stessa parola greca Ευδαιμονια (Eudaimonìa) che vuol dire "felicità" è composta dal suffisso "eu" e da "daimon" e significa letteralmente "buon demone". Di demone parla anche Socrate nella sua Apologia. Il filosofo si riferisce infatti a certi moti interiori che lo spingono ad agire indicandogli quello che è giusto. Si tratta a tutti gli effetti di un'anticipazione del concetto di "coscienza cristiana". L'accezione negativa deriva dunque, nella nostra cultura dalla parola "demonio" con la quale si identifica Satana, il Diavolo. "Demone" indica nella cultura cristiana qualunque angelo sia caduto insieme a Lucifero nella dannazione. Da qui la diffusione di leggende e storie che vedono i demoni come agenti del male e responsabili di infestazioni di case foreste e luoghi stregati. Tuttavia ancora oggi nella nostra lingua sopravvive l'ambivalente accezione della parola "demone" in frasi del tipo: "demone della musica, della memoria etc...". Quindi i Demoni sono le entità che in Astrologia hanno nomi di dei Greci, Ares, Afrodite, Chronos Saturno...etc. Già nel prologo di Fuochi Blu troviamo la “vis polemica” di Marte, ovvero la capacità di scindere. Orbene bisognerebbe aggiungere che il ragionamento astrologico va più in là, e riconosce che Marte raggiunge il massimo della vis polemica o forza di scindere con Marte in Vergine o in Gemelli, nella III o Vi casa. Nel caso di Hillman richiama valori uraniani, in Acquario, ma in IX casa, quella della Filosofia, dove Hillman di affatto ha lasciato una traccia nella modernità.
Successivamente, sempre nel prologo, arriva Venere, tradotto come amore per le parole, e Saturno come forma, tradizione e struttura. Non manca Mercurio, messaggero degli dei. La questione principale anche qui è il tentativo di riunire gli opposti: la psicologia, si chiede Hillman, è Scienza del Comportamento o Arte dell'Anima? Hillman propende per la seconda non trascurando completamente la prima. Un altro tentativo di riconciliare gli opposti è l'immagine: “Attraverso la forza dell'immagine, si esprime il sintomo, “L'uomo naturale, che si identifica con lo sviluppo armonico, l'uomo spirituale, che si identifica con la perfezione trascendente, e l'uomo normale, che si identifica con l'adattamento pratico e sociale, deformati, si trasformano nell'uomo psicologico, che si identifica con l'anima. La più frequente delle immagini che troviamo è quella del Senex e Puer, che in astrologia corrisponde all'asse principale dell'anima, Cancro e Capricorno, Azimuth e Nadir, discesa dell'anima e destino, da bambino a vecchio. Più avanti troviamo l'altra relativa, Picchi e Valli, dove picchi è lo Spirito e la valle (di lacrime) i tormenti dell'anima, o quantomeno il viaggio dell'anima su questa terra. Cosa sia l'anima e cosa sia lo spirito è ancora oggi argomento aperto e motivo di accese discussioni. Si continua il discorso con Arconti, Demoni, lo zolfo alchemico, il fuoco creativo del segno del Leone. A pag. 23 del Codice dell'anima Hillman cita Platone “la Repubblica”: Prima della nascita l'anima di ognuno di noi sceglie un'immagine o disegno che poi vivremo sulla terra e riceve un “daimon” che ci guidi quassù (i picchi di Capricorno-Saturno) che è unico tipico e nostro.
Infatti la data di nascita, l'ora, il diagramma di Ascendente e Discendente, il Medio Cielo ed il Fondo Cielo è immagine o strumento per ricordarci chi siamo.


In Codice dell'Anima Hillman fa distinzione tra fatalismo, che consiste nel dare ed abbandonarsi al destino attribuindogli tutte le colpe dei nostri mali, e che di fatto impedisce di vivere pienamente il proprio Daimon, e Fato-Moira dei Greci, che aveva più il senso d'interpretare il proprio destino attraverso la volontà.
E' una delle proposte dell'astrologia, di individuare la parte destino contrapposta a quella della volontà, descriverla ed interpretarla. In termini di simbologia dei segni ad esempio, l'Ariete “aggredisce” il proprio destino, il Toro lo “nutre”, i Gemelli lo “polemizza”, via via fino ai Pesci che lo subisce, di fatto diventandone la vittima. Inoltre in una nascita diurna in genere, col Sole Alchemico che che crea il processo di calore, fusione ed individuazione, il destino si materializza, mentre nella nascita notturna o con il Sole oscurato, il processo si interiorizza, tende all'introspezione ed al processo di Lunarizzazione, come nel caso di Lilith o Luna Nera, che da come risultato diversi tipi di Karma.



http://www.astro.com/astro-databank/Hillman,_James